Avviate le prime azioni concrete dal tavolo tecnico tra Roma Capitale, Municipio X e Inps

Ostia (Rm) - Dopo anni di attese, segnalazioni e disagi, arrivano i primi interventi strutturati per le palazzine di edilizia residenziale pubblica di via Antonio Zotti, a Ostia. La prima riunione del tavolo tecnico tra Roma Capitale, Municipio Roma X e Inps segna l’avvio di un percorso operativo condiviso per affrontare criticità storiche che incidono sulla sicurezza, sulla salubrità e sulla dignità abitativa dei residenti.

Il tavolo tecnico e la svolta istituzionale

La prima riunione si è svolta mercoledì 11 febbraio presso il Dipartimento delle Politiche Abitative e Patrimonio di Roma Capitale. Un incontro atteso, arrivato dopo numerose commissioni municipali congiunte alle quali, in passato, Inps e il gestore non avevano partecipato.

Giudichiamo positivamente questo primo incontro: abbiamo individuato le questioni fondamentali da affrontare e suddiviso tra Comune ed ente previdenziale i primi compiti operativi” dichiarano in una nota congiunta Yuri Trombetti, presidente della Commissione capitolina Politiche Abitative e Patrimonio, Guglielmo Calcerano, assessore municipale ai Lavori Pubblici e al Patrimonio, insieme ai presidenti delle commissioni municipali Leonardo Di Matteo e Mirella Arcamone.

Dalle parole ai fatti: i primi interventi già avviati

Il tavolo tecnico parte da risultati concreti già raggiunti: la riparazione dell’ascensore al civico 79 e la sostituzione della caldaia con il ripristino del sistema di riscaldamento. Ora l’attenzione si sposta su uno dei nodi più critici: il garage, fermo da moltissimi anni.

Roma Capitale procederà con la bonifica e la rimozione delle carcasse di auto, mentre l’INPS interverrà successivamente con il ripristino delle pompe di sollevamento, indispensabili per prevenire allagamenti e ristagni d’acqua.

Allagamenti e drenaggi: il lavoro del Municipio

Sul fronte della gestione delle acque meteoriche, il Municipio X ha già avviato interventi mirati. 

Nel 2025 sono state realizzate trincee drenanti nei pressi dell’incrocio tra via Zotti e via Casana. Il piano proseguirà con l’ampliamento degli impianti di smaltimento, per ridurre in modo strutturale gli allagamenti nei seminterrati, una delle problematiche più ricorrenti segnalate dagli abitanti.

Infiltrazioni e muffa: una questione sanitaria oltre che edilizia

Uno dei temi più delicati affrontati durante la riunione riguarda la diffusa presenza di muffa negli appartamenti. Un problema che nel tempo ha assunto un rilievo non solo strutturale, ma anche igienico-sanitario, con conseguenze dirette sulla salute di anziani, bambini, persone con disabilità e nuclei fragili.

L’Inps, attraverso il Direttore Centrale Patrimonio, ha manifestato la disponibilità a intervenire sul rifacimento del lastrico solare e sulla posa di una guaina impermeabile in resina, passaggio essenziale per fermare le infiltrazioni nelle scale e negli alloggi. Gli interventi negli appartamenti potranno partire dopo la rimozione delle strutture abusive accumulate negli anni, che richiederà l’iter edilizio di competenza municipale.

Per molti residenti, si tratta di lavori attesi da quasi quindici anni.

I nodi amministrativi e l’impegno a non fermarsi

Resta aperta la questione della regolarizzazione dei rapporti economici tra Inps, proprietario degli immobili, e Roma Capitale. Un nodo che l’Amministrazione si è impegnata a sciogliere nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, però, le istituzioni hanno garantito che i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria non subiranno rallentamenti, mettendo al centro l’interesse dei residenti.

“Via Zotti è un’emergenza abitativa e sanitaria”

“Finalmente stiamo riportando attenzione e responsabilità su una situazione lasciata troppo a lungo nel degrado – afferma Trombetti –. Via Zotti rappresenta un’emergenza abitativa, sociale e sanitaria: non possiamo accettare che famiglie fragili convivano con infiltrazioni, muffa e condizioni inaccettabili. Roma Capitale monitorerà passo dopo passo l’attuazione degli impegni”.

Sulla stessa linea Calcerano, Di Matteo e Arcamone:La collaborazione istituzionale è decisiva. La chiara definizione delle responsabilità tra Roma Capitale, Inps e Municipio consentirà di accelerare interventi attesi da decenni: dalla messa in sicurezza del garage, agli interventi contro la muffa, fino al potenziamento del sistema di smaltimento delle acque meteoriche”.

Una promessa di dignità per i residenti

Il tavolo tecnico su via Zotti rappresenta un primo, concreto segnale di inversione di rotta. Ora la sfida sarà trasformare gli impegni assunti in cantieri, lavori e risultati visibili, restituendo alle famiglie non solo edifici sicuri, ma il diritto fondamentale a una casa dignitosa.

(Foto: immagine di repertorio)