Ostia, Droghei (PD): “Le parole del Papa, un richiamo forte contro la cultura del sopruso”
Di Maria Grazia Stella il 16/02/2026
Durante la visita di Papa Leone XIV a Regina Pacis, l’appello alla legalità e alla responsabilità condivisa
Ostia (Rm) - Le parole pronunciate da Papa Leone XIV durante la sua visita a Ostia risuonano come un monito e, insieme, come una chiamata all’impegno civile. Un messaggio chiaro contro la malavita e la cultura del sopruso, accolto e rilanciato dalla consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Droghei, che sottolinea il valore della comunità, della presenza delle istituzioni e della scelta quotidiana della legalità.
“Non voltarsi dall’altra parte”
“La malavita ferisce e non bisogna cedere alla cultura del sopruso”. E’ una frase netta, pronunciata dal Pontefice domenica 15 febbraio a Ostia, che — secondo Droghei — “rappresenta un richiamo forte e importante per tutto il territorio”.
Un invito, spiega la consigliera dem, “a non voltarsi dall’altra parte, a costruire comunità e a scegliere ogni giorno la strada della legalità, della solidarietà e della responsabilità condivisa”.
Ostia oltre gli stereotipi
Nel suo intervento, Droghei rimarca l’identità profonda del territorio: “Ostia è fatta soprattutto di persone perbene, di famiglie, associazioni, parrocchie e realtà sociali che ogni giorno tengono viva una comunità che non si arrende”.
Una narrazione che va oltre gli stereotipi e restituisce l’immagine di un tessuto sociale attivo, capace di reagire e di prendersi cura dei propri spazi.
Il ruolo delle istituzioni
Da qui l’appello alle istituzioni: “Hanno il dovere di essere accanto a queste energie positive, sostenendo chi lavora per offrire opportunità ai giovani e per rendere il territorio più giusto e più sicuro”.
Un sostegno concreto, fatto di ascolto, presenza e politiche pubbliche capaci di rafforzare i presìdi educativi e sociali che già operano sul campo.
Comunità unite contro il sopruso
“Le parole del Papa — prosegue Droghei — ci ricordano che la risposta al sopruso è una comunità unita, capace di prendersi cura di sé stessa”. Un messaggio che lega spiritualità e impegno civile, fede e responsabilità collettiva, indicando una strada che passa dall’alleanza tra cittadini e istituzioni.
Un ringraziamento che guarda al futuro
La consigliera conclude con un ringraziamento al Pontefice “per la sua presenza a Ostia e per aver rivolto parole di attenzione e speranza a un territorio che ha bisogno di sentirsi accompagnato e sostenuto”.
Parole che, nel solco del messaggio papale, invitano a trasformare la speranza in azione quotidiana, perché la legalità non resti un principio astratto ma diventi pratica condivisa.

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