Operazione a Villa Grottacce dopo giorni di appostamenti. Gli esemplari, ancora vivi, sono stati rigettati in mare per salvaguardare l’ecosistema

Santa Marinella (Rm) - Un’operazione mirata contro la pesca illegale ha portato al sequestro di oltre mille ricci di mare sul litorale di Santa Marinella, nel tratto costiero noto come Villa Grottacce.

Il blitz è stato condotto nella mattinata di ieri dai militari della Guardia Costiera di Civitavecchia, al termine di un’attività di monitoraggio e controllo che andava avanti da diversi giorni.

Gli uomini della Capitaneria avevano infatti avviato un lungo appostamento per osservare i movimenti di alcuni soggetti sospettati di praticare pesca illegale, fenomeno che in alcune zone della costa laziale continua a rappresentare una minaccia per l’equilibrio dell’ecosistema marino.

Mille ricci prelevati illegalmente

Durante l’operazione i militari hanno trovato oltre 1.000 esemplari di riccio di mare in possesso dei trasgressori.

Un quantitativo enormemente superiore rispetto ai limiti consentiti dalla normativa vigente.

La legge, infatti, stabilisce che un pescatore sportivo possa prelevare al massimo 50 esemplari, e solo nei periodi dell’anno in cui la cattura è autorizzata.

Il riccio di mare è infatti una specie particolarmente delicata e soggetta a regole stringenti di tutela, proprio per evitare il depauperamento della risorsa e garantire la conservazione degli equilibri naturali dei fondali.

Il ruolo dei cittadini e dell’attività investigativa

Determinante per il successo dell’operazione è stata anche la collaborazione degli abitanti della zona, che hanno segnalato movimenti sospetti lungo la costa.

Le informazioni raccolte hanno permesso alla Guardia Costiera di sviluppare un’attività di intelligence sul territorio, monitorando gli spostamenti dei soggetti coinvolti e intervenendo nel momento più opportuno.

L’azione dei militari ha così consentito di interrompere un prelievo massiccio di ricci, che avrebbe potuto provocare un serio danno all’ambiente marino.

I ricci restituiti al mare

Una volta sequestrati, gli esemplari sono stati immediatamente rigettati in mare, poiché si trovavano ancora in stato vitale.

Il rapido intervento ha quindi permesso di restituire alla fauna marina una parte significativa della risorsa prelevata illegalmente.

Per i responsabili sono invece scattate le sanzioni amministrative previste dalla normativa sulla pesca.

Controlli rafforzati lungo la costa

L’operazione rientra in un più ampio piano di vigilanza portato avanti dalla Direzione Marittima del Lazio, che coordina le attività di controllo della pesca lungo tutto il litorale regionale.

L’obiettivo è tutelare l’intera filiera ittica e la biodiversità marina, contrastando fenomeni illegali che, se ripetuti nel tempo, possono compromettere seriamente l’equilibrio degli ecosistemi costieri.

In alcune zone del litorale laziale, infatti, il prelievo illegale di ricci di mare continua a rappresentare una pratica diffusa e difficile da contrastare, rendendo necessari controlli costanti e operazioni mirate come quella condotta a Santa Marinella.