Pomezia, sequestro da 400mila euro a un imprenditore immobiliare
Di Maria Grazia Stella il 17/02/2026
Omessa dichiarazione dei redditi: cinque immobili nel mirino della Guardia di Finanza
Pomezia (Rm) - Un sequestro preventivo da circa 400mila euro scuote il settore immobiliare di Pomezia. Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato all’applicazione di una misura cautelare patrimoniale nei confronti di un imprenditore locale, indagato per omessa dichiarazione dei redditi. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, punta a recuperare imposte ritenute evase tra il 2017 e il 2020.
Il provvedimento: sequestro finalizzato alla confisca
I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri.
Il provvedimento riguarda un imprenditore di Pomezia attivo nel comparto immobiliare, ritenuto responsabile – allo stato delle indagini – di non aver presentato le dichiarazioni fiscali pur avendo realizzato consistenti operazioni di compravendita.
Le indagini fiscali: anni d’imposta 2017–2020
L’inchiesta nasce da una verifica fiscale condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Pomezia sugli anni d’imposta dal 2017 al 2020.
Secondo quanto emerso, l’imprenditore avrebbe effettuato numerose cessioni di immobili senza dichiarare i relativi redditi, omettendo del tutto la presentazione delle dichiarazioni previste dalla normativa tributaria.
Atti notarili e flussi finanziari sotto la lente
L’attività investigativa si è sviluppata attraverso un’accurata analisi di atti notarili, movimenti bancari e flussi finanziari, consentendo ai militari di ricostruire il reale volume d’affari dell’impresa.
Un lavoro tecnico e puntuale che ha permesso di quantificare le imposte ritenute evase e di individuare i beni aggredibili ai fini cautelari.
Cinque immobili sequestrati
Sulla base degli elementi raccolti, la Procura di Velletri ha richiesto e ottenuto l’emissione del sequestro per un importo corrispondente alle imposte contestate.
Il provvedimento ha riguardato cinque unità immobiliari nella disponibilità dell’indagato, ritenute funzionali a garantire l’eventuale recupero delle somme dovute all’Erario.
La lotta all’evasione e la tutela della concorrenza
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alle frodi fiscali messo in campo dall’Autorità Giudiziaria di Velletri e dalla Guardia di Finanza di Roma.
Un’azione mirata a tutelare la concorrenza leale, a difendere le entrate pubbliche e a proteggere cittadini e imprenditori che rispettano le regole, contrastando comportamenti che alterano il mercato e danneggiano l’economia sana.
Presunzione d’innocenza
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per l’imprenditore indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.

Tags: litorale romano










