Ostia, cade un grosso ramo in via di Castel Fusano. Strada chiusa, avviata la verifica sulla stabilità degli alberi
Di Maria Grazia Stella il 17/02/2026
Notte di paura nella pineta: strada chiusa e verifiche sulla stabilità degli alberi
Ostia Antica (Rm) - Un grosso ramo si è improvvisamente staccato ed è crollato sulla carreggiata di via di Castel Fusano, nel cuore della pineta che collega Ostia Antica al litorale. E’ accaduto nella notte tra lunedì e martedì: nessun ferito, ma tanta paura e una chiusura immediata della strada per consentire controlli approfonditi sulla stabilità degli alberi. Sul posto vigili del fuoco e Polizia locale.
Il crollo nella notte: paura ma nessun ferito
Paura nella notte tra lunedì e martedì a Ostia Antica, quando un grosso ramo si è improvvisamente spezzato ed è precipitato al suolo in via di Castel Fusano, una delle arterie più trafficate che attraversano l’omonima pineta.
Secondo le prime ricostruzioni, il crollo è avvenuto intorno alle tre di martedì 17 febbraio, nei pressi del civico 12.
Fortunatamente, al momento dell’incidente, non transitavano veicoli né pedoni e nessuna persona è rimasta coinvolta. Un dettaglio che ha evitato conseguenze ben più gravi in un tratto di strada spesso percorso anche nelle ore notturne.
L’intervento dei vigili del fuoco
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco con la squadra 13A del distaccamento di Ostia e l’autoscala AS13, impegnati nelle operazioni di rimozione del ramo, che ha ostruito la carreggiata, e nella messa in sicurezza del pino interessato.
Le operazioni si sono svolte in piena notte, per ridurre i rischi e consentire la successiva valutazione delle condizioni delle altre alberature presenti lungo il viale.
Strada chiusa e controlli sulla stabilità degli alberi
Per consentire le verifiche sulla stabilità di ulteriori pini potenzialmente pericolanti, via di Castel Fusano è stata immediatamente interdetta al traffico veicolare e pedonale nel tratto compreso tra via dei Pescatori e via Canale dello Stagno, a partire dall’incrocio con via del Fosso di Dragoncello.
Nel corso della mattinata, la chiusura è stata ulteriormente estesa e ha interessato anche il tratto tra via Maviglia e via dei Pescatori, ampliando l’area sottoposta a controlli.
A coordinare la viabilità e garantire la sicurezza sono intervenute le pattuglie del X Gruppo Mare della Polizia Locale di Roma Capitale. La chiusura ha provocato code e rallentamenti.
Sicurezza e verde: un tema sempre più urgente
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza delle alberature lungo le grandi arterie immerse nel verde. Proprio nella giornata di lunedì 16 febbraio è infatti iniziato l’abbattimento di 26 alberi malati nell’area archeologica della Villa di Plinio, all’interno della Pineta di Castel Fusano, come disposto dalla Soprintendenza archeologica nell’ambito del progetto Pnrr – Caput Mundi. Le alberature saranno sostituite da nuove piante.
Le verifiche tecniche effettuate da agronomi e forestali avevano infatti accertato che le piante erano gravemente compromesse e che l’abbattimento rappresentava l’unico intervento a tutela della sicurezza dell’area della Villa di Plinio.
L’intervento
L’intervento, che avrà la durata di un mese, è stato autorizzato dal Dipartimento Tutela Ambientale e comprende la rimozione di 26 alberi, tra cui 15 pini domestici, 9 lecci e 2 olmi.
Il progetto si avvale della collaborazione dell’Ufficio della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.
Si tratta di interventi preventivi motivati da ragioni di sicurezza, con la previsione della sostituzione delle piante abbattute con nuove alberature, per tutelare al tempo stesso l’incolumità pubblica e il patrimonio ambientale.
Un equilibrio delicato tra tutela e sicurezza
La caduta del ramo in via di Castel Fusano evidenzia ancora una volta quanto sia delicato l’equilibrio tra la tutela del verde storico e la sicurezza di cittadini e automobilisti. Un equilibrio che richiede monitoraggi costanti, interventi programmati e una gestione attenta di un patrimonio naturale tanto prezioso quanto fragile.

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