Passo della Sentinella, allarme sicurezza alla foce del Tevere: “Scogliere cedute e detriti, situazione critica”
Di Redazione il 28/04/2026
Sopralluogo della consigliera regionale Michela Califano a Passo della Sentinella. Nel mirino il degrado delle scogliere e l’accumulo di detriti alla foce del Tevere. Annunciata una nuova mozione in Regione: “Interventi non più rinviabili, i residenti hanno diritto alla sicurezza”
Fiumicino (Rm) - Alla foce del Tevere, dove il fiume incontra il mare, si gioca da anni una partita delicata tra natura, erosione e sicurezza urbana.
E' qui, a Passo della Sentinella, nel comune di Fiumicino, che la consigliera regionale del Partito Democratico Michela Califano ha effettuato un sopralluogo lunedì 27 aprile, raccogliendo le segnalazioni dei residenti.
Il quadro emerso, secondo quanto dichiarato, è quello di una situazione “ormai molto critica”.
Scogliere cedute e rischio inondazione
Il primo problema riguarda le barriere di protezione costiera.
“In diversi punti le scogliere hanno ceduto”, spiega Califano, sottolineando come questo indebolimento esponga direttamente il centro abitato al rischio di inondazioni, soprattutto in caso di mareggiate o eventi meteo intensi.
Le scogliere rappresentano infatti il primo baluardo contro l’erosione e l’ingresso dell’acqua verso le aree urbanizzate.
Il loro deterioramento, dunque, non è solo una questione ambientale, ma anche di sicurezza pubblica.
Detriti e accumuli alla foce del Tevere
Il secondo nodo riguarda l’accumulo di materiali trasportati dal fiume.
Tronchi, rifiuti e detriti si depositano nella zona della foce, alterando l’equilibrio dell’area e contribuendo a un progressivo degrado del paesaggio e delle condizioni ambientali.
Un fenomeno noto, ma che – secondo quanto denunciato – non sarebbe stato affrontato con continuità negli ultimi anni.
Le richieste dei residenti
A sollecitare il sopralluogo sono stati proprio i cittadini della zona, da tempo preoccupati per l’evolversi della situazione.
Le segnalazioni parlano di un territorio sempre più esposto, dove la manutenzione appare insufficiente e gli interventi sporadici non riescono a risolvere i problemi strutturali.
La richiesta è chiara: sicurezza e decoro.
Il precedente finanziamento e lo stop degli ultimi anni
Califano ha ricordato come, nella precedente consiliatura regionale, fosse riuscita a ottenere un finanziamento stabile per la bonifica di spiagge e scogliere.
Un risultato raggiunto attraverso un emendamento che avrebbe garantito interventi continuativi.
“Tuttavia, da tre anni a questa parte ogni mia richiesta di rendere strutturale questo intervento è rimasta inascoltata o è stata bocciata”.
Un passaggio che evidenzia, secondo Califano, uno stallo politico-amministrativo su un tema considerato prioritario.
Nuova mozione in arrivo
Di fronte a una situazione che viene definita “non più rinviabile”, la consigliera annuncia una nuova iniziativa istituzionale.
“Presenterò nuovamente una mozione nelle prossime settimane”.
L’obiettivo è riportare il tema all’attenzione della Regione Lazio e ottenere interventi concreti e strutturali.
Sicurezza e decoro come diritti
Al centro della presa di posizione c’è un principio chiaro: vivere in un ambiente sicuro non è una concessione, ma un diritto.
“I residenti hanno il diritto di vivere in sicurezza e con il decoro che meritano”, conclude Califano.
Una frase che sintetizza il senso dell’intervento e il nodo politico della questione.
Un equilibrio fragile da proteggere
Passo della Sentinella rappresenta uno dei punti più delicati del litorale di Fiumicino.
Qui si intrecciano dinamiche naturali complesse – erosione, correnti, trasporto di detriti – con la presenza di insediamenti urbani.
Intervenire significa trovare un equilibrio tra tutela ambientale e protezione del territorio.
Il tempo come fattore decisivo
Con l’avvicinarsi della stagione estiva e l’aumento della frequentazione del litorale, la questione diventa ancora più urgente.
Il rischio, in assenza di interventi tempestivi, è che le criticità si aggravino, rendendo più costosi e complessi gli interventi futuri.
La partita, ora, si sposta sul piano istituzionale.
E il tempo, come spesso accade in questi casi, sarà determinante.

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