Nuove tensioni sul litorale di Ostia dopo il sequestro dello storico Arcobaleno Beach. La Lega presenta un’interrogazione a Campidoglio e Municipio X: “Servono risposte immediate su aperture, sicurezza, pulizia e gestione delle spiagge”

Ostia (Rm) - La stagione balneare di Ostia rischia di aprirsi nel segno della confusione. Anche nella giornata di mercoledì 22 aprile sono scattati nuovi sigilli sul litorale romano: stavolta a finire al centro del provvedimento è stato lo storico Arcobaleno Beach, sul lungomare Paolo Toscanelli, nel quadrante di Ponente, per presunti abusi edilizi.

Un episodio che alimenta ulteriormente il clima di incertezza attorno all’avvio dell’estate, già segnato da sequestri di lidi, ritardi amministrativi e interrogativi ancora aperti sulla piena operatività delle strutture.

La Lega all’attacco: “Cittadini e turisti lasciati soli”

Sulla situazione interviene duramente la Lega con una nota congiunta firmata da Fabrizio Santori, capogruppo in Assemblea Capitolina, e dai consiglieri del Municipio X Monica Picca e Alessandro Aguzzetti.

Spiagge senza servizi, stabilimenti chiusi, cittadini e turisti lasciati soli in piena stagione: su circa 52 stabilimenti balneari, solo una parte limitata risulta realmente operativa. Una quota rilevante è ancora chiusa o in forte difficoltà”.

Secondo gli esponenti leghisti, il problema non riguarderebbe solo le concessioni private, ma anche il fronte pubblico delle spiagge libere.

“Gravissima anche la condizione delle spiagge libere, prive di servizi essenziali, senza docce funzionanti, senza presidi idonei e con evidenti criticità sul piano del decoro e della sicurezza”.

Accuse alla gestione di Campidoglio e Municipio

Nel mirino della Lega finisce la gestione amministrativa dell’intera vicenda. L’accusa è quella di aver affrontato la stagione balneare senza programmazione e con tempi sbagliati.

“Le procedure sono state gestite male e fuori tempo massimo. I bandi sono arrivati tardi, senza una pianificazione complessiva e senza il Piano di utilizzazione degli arenili”.

Un passaggio politico pesante, che punta il dito contro il Campidoglio e il Municipio X, accusati di aver lasciato il litorale senza una regia chiara proprio alla vigilia del periodo più importante dell’anno per economia e turismo.

Il Consiglio di Stato riapre la partita

Nel frattempo, oggi, è arrivata anche la prima pronuncia sul contenzioso relativo alle concessioni balneari di Ostia. Il Consiglio di Stato, con ordinanza depositata il 21 aprile 2026, ha accolto l’appello di Roma Capitale superando lo stop disposto in precedenza dal Tar Lazio.

A renderlo noto è stato l’Assessorato al Patrimonio e alle Politiche abitative. I giudici hanno "riconosciuto l’urgente interesse pubblico alla consegna delle aree ai soggetti aggiudicatari, ritenendo che il passaggio non potesse attendere i tempi del giudizio, anche in considerazione dell’imminente avvio della stagione balneare".

La decisione consente ora di completare le procedure e punta a garantire l’avvio della stagione dal 1° maggio, assicurando ai cittadini la piena fruizione del litorale. Resta però l’interrogativo politico e operativo: questa pronuncia riuscirà finalmente a dissipare i dubbi sulle concessioni e sulle aperture, oppure finirà per alimentare ulteriore confusione in un quadro già segnato da ricorsi, ritardi e tensioni?

Presentata un’interrogazione ufficiale

Per questo motivo la Lega annuncia di aver depositato un’interrogazione formale indirizzata al sindaco e all’assessore competente.

L’obiettivo dichiarato è ottenere chiarimenti su alcuni punti ritenuti centrali: quanti stabilimenti apriranno realmente, chi garantirà i servizi sulle spiagge, come saranno assicurate pulizia, sicurezza, assistenza ai bagnanti e decoro generale.

“Abbiamo chiesto risposte precise – spiegano – ma da Campidoglio e Municipio arrivano solo improvvisazioni e inaccettabili silenzi”.

Il nodo economico del litorale

Dietro lo scontro politico c’è anche una questione economica di primo piano. Il mare di Ostia rappresenta ogni anno un volano occupazionale per centinaia di lavoratori stagionali, imprese balneari, ristorazione, commercio e servizi.

Un avvio rallentato o disordinato della stagione potrebbe tradursi in danni diretti per operatori e famiglie, oltre che in un colpo all’immagine turistica della Capitale, che proprio sul mare prova da tempo a rilanciare la propria offerta.

Tra presente difficile e futuro da costruire

La Lega chiude con una richiesta netta: uscire dalla logica dell’emergenza e avviare una pianificazione seria del litorale.

“Servono interventi immediati, una gestione seria e una visione chiara per il futuro del litorale, basata sull’offerta di servizi di qualità e su un’adeguata programmazione”.

Intanto, mentre il conto alla rovescia verso l’estate prosegue, resta la domanda che molti cittadini e operatori si pongono: Ostia riuscirà a farsi trovare pronta per la stagione balneare o il caos amministrativo continuerà a pesare sul mare di Roma?