Dalla lotta al degrado alla nascita di un centro educativo e sportivo per centinaia di ragazzi. Dal 9 giugno partirà anche il primo Centro Estivo Parrocchiale. Un sogno diventato realtà grazie all’impegno della comunità

Fregene (Rm) - Fregene celebra molto più della nascita di un nuovo campo sportivo. Quello posato nei giorni scorsi all’interno dell’Oratorio di Fregene non è soltanto un moderno manto in erba sintetica, ma il simbolo tangibile di una rinascita che affonda le proprie radici in anni di lavoro, sacrificio, volontà e partecipazione collettiva.

Dietro quel rettangolo verde c’è infatti una storia di recupero sociale e di riscatto del territorio. Una storia che ha trasformato un luogo segnato dall’abbandono, dal degrado e da episodi di spaccio in uno spazio vivo, frequentato quotidianamente da bambini, adolescenti e famiglie.

Quattro anni per restituire l’oratorio alla comunità

Il percorso è iniziato circa quattro anni fa, quando l’oratorio ha intrapreso una profonda opera di recupero e valorizzazione. Sotto la guida del parroco Don Giuseppe Curtò e grazie all’impegno costante di volontari, educatori e collaboratori, è stato costruito giorno dopo giorno un progetto che andava ben oltre la semplice riapertura degli spazi.

L’obiettivo era chiaro: restituire ai giovani un luogo sicuro dove crescere, fare sport, incontrarsi e costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla condivisione.

Una missione che ha riportato l’Oratorio di Fregene al centro della vita della comunità, trasformandolo in un punto di riferimento educativo, culturale e aggregativo per tutto il territorio.

La legalità come bussola del cambiamento

Parallelamente alla rinascita degli spazi è cresciuto anche un importante percorso di educazione civica e promozione della legalità.

Proprio all’interno dell’oratorio è nato il progetto "Legalmente Marciando", sviluppato insieme alle scuole e capace negli anni di coinvolgere studenti, famiglie, associazioni e istituzioni in un percorso di cittadinanza attiva.

Tra i simboli più significativi di questo cammino figurano le Panchine della Legalità, installate in diversi punti di Fregene grazie al contributo di imprenditori e attività del territorio, e soprattutto la Talea di Falcone, donata e piantumata insieme ai Carabinieri Forestali.

Quel piccolo albero, figlio del celebre ficus che cresce davanti alla casa del giudice Giovanni Falcone a Palermo, rappresenta oggi uno dei simboli più forti dell’impegno dell’oratorio nella diffusione della cultura della legalità tra le nuove generazioni.

Incontri che lasciano il segno

Negli anni l’oratorio è diventato anche luogo di testimonianza e confronto.

Personalità come Don Antonio Coluccia, l’ex calciatore della Roma Sebino Nela e il campione paralimpico Manuel Bortuzzo hanno incontrato i ragazzi, raccontando le proprie esperienze di vita e offrendo esempi concreti di coraggio, impegno, resilienza e speranza.

Momenti che hanno contribuito a rafforzare il ruolo educativo della struttura, rendendola sempre più un presidio sociale per il territorio.

Lo sport come scuola di vita

Accanto alle attività educative è cresciuto anche il progetto sportivo.

L’affiliazione al CSI ha consentito di sviluppare una realtà capace di utilizzare lo sport come strumento di crescita personale. La squadra dell’oratorio è diventata nel tempo qualcosa di molto più importante di un semplice gruppo sportivo.

Per molti ragazzi rappresenta una seconda famiglia, un luogo dove imparare il valore del sacrificio, del rispetto delle regole, della disciplina e del lavoro di squadra.

La recente vittoria del campionato e il raggiungimento della finale hanno rappresentato il coronamento di un percorso che parla prima di tutto di educazione e formazione umana.

Il sogno del campo nuovo diventa realtà

Se i successi sportivi hanno regalato emozioni, il traguardo più ambizioso era rappresentato dalla realizzazione del nuovo campo in erba sintetica.

Un progetto che fino a pochi anni fa appariva quasi irrealizzabile e che oggi è diventato realtà grazie alla generosità di chi ha creduto nella crescita dell’oratorio.

Fondamentale il contributo della ditta Schiavi Srl, che ha scelto di donare integralmente l’intervento, permettendo a centinaia di bambini e ragazzi di poter praticare sport in una struttura moderna e sicura.

Importante anche il sostegno dello IOR – Istituto per le Opere di Religione, del Singita Miracle Beach, che ha donato le nuove porte da calcetto, e dell’Ondanomala Suite Club, che ha contribuito con i nuovi tabelloni da basket e con materiali dedicati alla sicurezza dell’impianto.

Un progetto che ha saputo coinvolgere imprese, associazioni e istituzioni in una grande alleanza educativa.

Dal 9 giugno parte il primo Centro Estivo Parrocchiale

La nuova struttura rappresenta però soltanto una tappa di un percorso destinato a proseguire.

Dal prossimo 9 giugno prenderà infatti il via, per la prima volta, il Centro Estivo Parrocchiale, un servizio pensato per accogliere i bambini nelle settimane successive alla chiusura delle scuole, offrendo attività ludiche, sportive ed educative.

Due settimane di gioco, amicizia e condivisione che rappresentano anche un importante sostegno per le famiglie del territorio.

L’obiettivo è rendere l’oratorio sempre più un punto di riferimento stabile per la comunità, non solo durante l’anno scolastico ma anche nei mesi estivi.

Uno spazio per il futuro dei giovani

Lo sguardo è già rivolto oltre.

Tra i prossimi obiettivi vi è quello di rendere l’oratorio un luogo di aggregazione sicuro e controllato anche nelle ore serali, offrendo agli adolescenti occasioni sane di incontro, sport e partecipazione.

In un tempo in cui molti giovani rischiano di perdere punti di riferimento, l’Oratorio di Fregene vuole continuare a essere una presenza concreta e affidabile, capace di offrire opportunità di crescita e condivisione.

Campennì: “La vera vittoria sono i ragazzi”

A sottolineare il valore del percorso è Tommaso Campennì, delegato del sindaco alle Politiche giovanili.

"Guardando oggi quel campo verde è impossibile non ripensare alla strada percorsa. Dove c'erano cancelli chiusi oggi ci sono ragazzi che giocano. Dove c'era degrado oggi c'è vita. Dove c'era abbandono oggi c'è un oratorio che accoglie, educa e guarda al futuro".

Per Campennì il nuovo campo rappresenta molto più di un'infrastruttura sportiva.

"Non è soltanto la storia di un campo in erba sintetica. E' la storia della rinascita dell'Oratorio di Fregene, di un luogo che ha ritrovato la propria vocazione educativa e sociale e che oggi torna a essere un punto di riferimento per le nuove generazioni".

Poi la riflessione finale, che racchiude il significato più profondo dell’intero progetto: "La vera vittoria non è l’erba sintetica. La vera vittoria sono i ragazzi che la calpesteranno ogni giorno. Sono le opportunità che nasceranno su quel campo, i percorsi educativi che continueranno a svilupparsi e le generazioni che cresceranno in questo spazio. Oggi quel sogno è realtà. E il futuro, finalmente, corre su un prato verde".