Taglio del nastro per le strutture di Casal Bernocchi e Sant’Agostino. Investiti quasi 3 milioni di euro tra fondi PNRR e riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Medici, infermieri, specialisti e servizi integrati più vicini ai cittadini

Acilia (Rm) - La sanità esce dagli ospedali e si avvicina sempre di più ai cittadini. E' questo il messaggio che accompagna l'inaugurazione delle nuove Case della Comunità di Casal Bernocchi e Sant’Agostino, due strutture destinate a diventare punti di riferimento permanenti per la salute e la prevenzione nel territorio del X Municipio.

A tagliare il nastro, venerdì 5 giugno, sono stati il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il direttore generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli, che hanno presentato ai cittadini i nuovi presidi sanitari realizzati nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e della riforma dell'assistenza territoriale prevista dal Decreto Ministeriale 77 del 2022.

Un passaggio strategico che punta a cambiare profondamente il rapporto tra sanità e cittadini, rafforzando i servizi territoriali e alleggerendo la pressione sugli ospedali.

La sanità del futuro passa dalla prevenzione

Le Case della Comunità rappresentano uno degli strumenti principali della nuova organizzazione sanitaria nazionale. Luoghi pensati non soltanto per curare le malattie, ma soprattutto per accompagnare i cittadini lungo tutto il percorso della tutela della salute.

All'interno delle nuove strutture opereranno équipe multidisciplinari composte da medici di medicina generale, pediatri, infermieri di famiglia e comunità, specialisti ambulatoriali, psicologi, assistenti sociali e operatori sociosanitari.

L'obiettivo è offrire servizi integrati, facilmente accessibili e capaci di rispondere ai bisogni quotidiani delle persone, creando un rapporto continuativo tra cittadino e sistema sanitario.

Figorilli: “La salute non può essere legata solo alla malattia”

A sottolineare il valore del progetto è stata Laura Figorilli, Direttore Generale della Asl Roma 3.

"Con le Case della Comunità inaugurate vogliamo che la sanità non sia soltanto legata ad interventi episodici quando si presenta la malattia, ma diventi un punto di riferimento stabile dove i cittadini possano tutelare la propria salute attraverso la potente arma della prevenzione".

Secondo Figorilli, il nuovo modello punta a spostare il baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio, rendendo la sanità più vicina, accessibile e capace di intercettare i bisogni prima che si trasformino in emergenze.

"Vogliamo una sanità sempre più innovativa, capace di dare risposte concrete, prevenire complicanze e costruire un rapporto di fiducia continuo con il cittadino", ha aggiunto.

Casal Bernocchi, investimento da 1,6 milioni di euro

La nuova Casa della Comunità di Casal Bernocchi, situata in via Casal Bernocchi, rappresenta uno degli investimenti più importanti realizzati sul territorio.

Per la struttura sono stati stanziati circa 1 milione e 600mila euro, destinati alla realizzazione degli spazi, all'adeguamento degli ambienti e all'organizzazione dei servizi.

L'assistenza medica essenziale sarà garantita tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle ore 8 alle 20.

I servizi infermieristici saranno invece attivi dalle 7.30 alle 19.30, sempre sette giorni su sette, garantendo una copertura estesa e continuativa.

Sant’Agostino, un presidio sanitario aperto giorno e notte

Importante anche l'investimento destinato alla Casa della Comunità di Sant’Agostino, sul lungomare Paolo Toscanelli a Ostia, per la quale sono stati impiegati circa 1 milione e 256mila euro.

Anche qui le attività mediche essenziali saranno disponibili dalle 8 alle 20 per tutta la settimana.

A rendere particolarmente strategica la struttura sarà però la presenza del servizio di Continuità Assistenziale, attivo dalle 20 alle 8 del mattino, che consentirà di garantire una risposta sanitaria anche nelle ore notturne.

Una funzione particolarmente significativa in un territorio popoloso come quello del litorale romano, soprattutto durante la stagione estiva.

Tutti i servizi in un unico luogo

Le nuove Case della Comunità sono state progettate per concentrare in un'unica sede numerosi servizi sanitari e amministrativi.

I cittadini potranno trovare sportelli di accoglienza e informazione, servizi Cup per prenotazioni ed esenzioni, uffici amministrativi e servizi logistici.

Accanto all'assistenza primaria saranno presenti ambulatori specialistici, servizi diagnostici di base, aree dedicate ai prelievi e alle attività di diagnosi e cura.

Grande attenzione sarà riservata anche alla prevenzione, attraverso programmi di screening e percorsi di monitoraggio dedicati alle principali patologie.

Fondamentale, infine, il collegamento con i servizi sociali e con le realtà del territorio, per garantire una presa in carico completa della persona.

Una sfida decisiva per il territorio

L'apertura delle due Case della Comunità rappresenta un passaggio importante per il quadrante sud-occidentale della Capitale e per tutto il litorale romano.

In un territorio che negli ultimi anni ha spesso denunciato carenze nei servizi sanitari di prossimità, i nuovi presidi si candidano a diventare il punto di contatto diretto tra cittadini e sistema sanitario pubblico.

La sfida ora sarà trasformare queste strutture in luoghi realmente vissuti e riconosciuti dalla popolazione, capaci di garantire quella sanità di prossimità che rappresenta uno degli obiettivi più ambiziosi della riforma sanitaria nazionale.