Dal 18 settembre al 5 ottobre spettacoli al Teatro del Lido, visite guidate, passeggiate narrative e iniziative di sensibilizzazione ambientale tra Ostia e Ostia Antica. Un progetto che mette il mare al centro come elemento identitario, luogo di incontro e motore di cambiamento. Tutte le attività sono a ingresso gratuito

Ostia (Rm) – Raccontare Ostia partendo dal suo elemento più potente e identitario: il mare. Non soltanto scenario della vita sul litorale o sinonimo di villeggiatura, ma luogo di partenze e approdi, incontro tra culture, memoria collettiva e possibilità di trasformazione.

E' questa l’idea che attraversa “Come è profondo il Mare”, il progetto che dal 18 settembre al 5 ottobre porterà tra Ostia e Ostia Antica sei giornate di appuntamenti gratuiti, intrecciando spettacolo dal vivo, teatro, cinema, visite guidate, passeggiate, letteratura, storia e sensibilizzazione ambientale.

Tre giornate saranno dedicate agli spettacoli e altre tre alla valorizzazione e alla scoperta del territorio. Un percorso culturale che prova soprattutto a ribaltare una narrazione consolidata: Ostia non come periferia da osservare attraverso le sue criticità, ma come territorio con una storia, un’identità e una dignità proprie all’interno della città di Roma.

Il mare come filo conduttore: identità, accoglienza e cambiamento

Il progetto è promosso dall’Associazione Culturale Teatro Trastevere, in collaborazione con Alessandro Corazzi, nell’ambito del bando indetto da Zètema Cultura per la realizzazione di manifestazioni culturali.

A tenere insieme gli appuntamenti sarà il mare, declinato attraverso linguaggi e prospettive differenti.

Un mare che custodisce la storia di Ostia, ma che è anche viaggio, trasformazione e accoglienza. Un elemento che separa e contemporaneamente unisce, trasporta persone e storie e diventa punto di partenza per interrogarsi sulla società contemporanea.

Da qui nasce anche la scelta di inserire nella rassegna “Fate i Tuoni”, spettacolo dedicato all’accoglienza dei migranti e all’inclusione sociale, per raccontare il Mediterraneo andando oltre gli stereotipi e la sua rappresentazione esclusivamente come confine.

Un’altra Ostia: cittadini e territorio diventano protagonisti

“Come è profondo il Mare” punta anche sulla partecipazione cittadina.

L’obiettivo è coinvolgere abitanti del Municipio, comitati di quartiere, associazioni e scuole attraverso attività interattive e occasioni di condivisione, facendo in modo che il pubblico non rimanga semplice spettatore ma diventi parte del racconto.

Al centro c’è la volontà di restituire centralità a un territorio spesso rappresentato soprattutto attraverso problemi e fragilità, mettendo invece in evidenza ricchezza culturale, patrimonio storico, energie sociali, creatività e capacità di cambiamento.

Una narrazione che attraverserà tanto l’Ostia moderna quanto le radici millenarie di Ostia Antica.

Dal Teatro del Lido alle strade di Ostia e al Parco archeologico

La manifestazione si articola in sei giornate a ingresso gratuito.

Tre appuntamenti di spettacolo saranno ospitati dal Teatro del Lido, in via delle Sirene 22, mentre le altre giornate porteranno i partecipanti direttamente sul territorio attraverso visite guidate, performance e passeggiate narrative.

A realizzare l’iniziativa è l’Associazione Culturale Teatro Trastevere, attiva da 17 anni nel settore dello spettacolo dal vivo e dell’animazione culturale, insieme ad Alessandro Corazzi, artista nato e cresciuto a Ostia e profondamente legato al territorio anche sul piano professionale, attraverso la collaborazione quasi ventennale con l’emittente regionale Canale 10.

IL PROGRAMMA

18 settembre – ore 20.30 – TEATRO DEL LIDO
“Fate i Tuoni”

Tratto dal libro “Fate i Tuoni” di Michele D'Ignazio
regia di Marco Zordan

con: Marco Zordan e Maria Antonia Fama

Ad aprire il festival sarà lo spettacolo teatrale Fate i Tuoni, ispirato a fatti realmente accaduti in un piccolo borgo marinaro della costa ionica calabrese, capace di elaborare un nuovo modello di accoglienza per i migranti che in quegli anni approdavano sulle sue spiagge.

Una storia di accoglienza e di comunità che permette di guardare al mare non soltanto come confine, ma come spazio di incontro tra persone, culture e destini diversi.

19 settembre – ore 10.30
Visita guidata con intermezzi letterari

A cura di APS Ars in Urbe

La visita partirà dalla Chiesa di Regina Pacis di Ostia per arrivare fino al Pontile, attraversando alcuni dei luoghi più iconici di Ostia. Il percorso sarà arricchito da intermezzi letterari e momenti partecipativi, attraverso i quali verranno raccontate la nascita, l'evoluzione e la contemporaneità del quartiere.

La visita diventerà così una narrazione collettiva del territorio: un modo per attraversare Ostia non soltanto fisicamente, ma anche attraverso parole, storie e memorie.

19 settembre – ore 20.30 – TEATRO DEL LIDO
“Saluti da Ostia Lido”

scritto e diretto da Alessandro Corazzi

con Alessandro Corazzi, Lena Guerre e Marco Zordan

Il titolo richiama Greetings from Asbury Park, il primo album di Bruce Springsteen, e introduce una pièce che mette in parallelo la voglia di riscatto e di racconto del protagonista, nato a Ostia, con le liriche e l'immaginario del cantautore americano.

Attraverso un intreccio di musica e parole, lo spettacolo racconta sogni, ambizioni e desiderio di affermazione di chi vive in una periferia, trasformando il luogo di nascita in un elemento fondamentale della propria identità.

20 settembre – ore 19.30
Ostia Movie Walk

A cura di APS Ars in Urbe

Una passeggiata tra i set di alcuni film girati a Ostia (I Vitelloni, Amore tossico, Acqua e sapone, Fantozzi alla riscossa, etc..), attraverso aneddoti, curiosità e racconti legati alla storia cinematografica del litorale romano.

Il cinema diventa così uno strumento per rileggere il quartiere e riscoprire luoghi conosciuti e meno conosciuti, ricreando le scene nelle locations in cui sono state effettivamente girate.

4 ottobre – ore 10.30
Visita guidata a Ostia Antica

A cura di APS Ars in Urbe

Un viaggio nella storia dell'antico insediamento di Ostia Antica per ripercorrere usi, costumi e quotidianità del passato. La visita partirà da un tratto dell'antica necropoli e toccherà alcuni dei monumenti più rappresentativi del sito archeologico, tra cui le Terme di Nettuno, il Teatro, il Piazzale delle Corporazioni e il Foro, permettendo ai partecipanti di esplorare anche il quartiere circostante.

Un'occasione per riscoprire le radici storiche di un territorio che ancora oggi conserva le tracce della propria centralità.

5 ottobre – matineè per le scuole – Teatro del Lido
“Riciclando si impara”

Uno spettacolo dedicato agli studenti della materna e della primaria, che unisce magia, teatro di figura e attori per affrontare in modo divertente e partecipativo il tema della cura dell'ambiente e del mare.

Al centro dello spettacolo ci sono i comportamenti virtuosi di cittadinanza, dal riciclaggio alla raccolta differenziata, con l'obiettivo di sensibilizzare anche i più piccoli sull'importanza della tutela del territorio e dell'ecosistema marino.

Teatro, memoria e ambiente per superare il confine tra centro e periferia

Dalle migrazioni raccontate in “Fate i Tuoni” all’identità ostiense di “Saluti da Ostia Lido”, passando per il cinema, la letteratura, l’archeologia e l’educazione ambientale rivolta ai più piccoli: la rassegna costruisce un mosaico nel quale ogni appuntamento diventa una diversa porta d’ingresso nel territorio.

Con “Come è profondo il Mare”, Ostia diventa dunque il centro di un racconto culturale che vuole superare la tradizionale contrapposizione tra centro e periferia.

La scelta di uscire dal teatro e attraversare fisicamente il territorio rafforza questa impostazione: dal Pontile alle strade trasformate negli anni in set cinematografici, fino alle testimonianze archeologiche di Ostia Antica, è il territorio stesso a diventare palcoscenico e materia narrativa.

Ostia come “un’altra Roma”, ma non una Roma marginale

Il progetto punta così a costruire una rappresentazione differente del litorale: un’altra Roma, non marginale ma centrale, capace di custodire una storia profonda e, contemporaneamente, di esprimere energie, creatività e desiderio di cambiamento.