Cinquanta famiglie vivono da mesi tra freddo, muffa e allagamenti. L’Amministrazione municipale denuncia l’assenza dei responsabili e chiede interventi urgenti

Ostia (Rm) – Caldaie fuori uso, infiltrazioni d’acqua, muffa diffusa, impianti guasti e condizioni strutturali che non garantiscono i requisiti minimi di sicurezza e salubrità. E’ questo il quadro, ormai cronico, delle palazzine di via Antonio Zotti 67 e 79, a Nuova Ostia, di proprietà dell’Inps e affidate alla gestione del Gruppo Romeo, dove vivono circa cinquanta famiglie. Una situazione che il Municipio Roma X definisce non più rinviabile e che ha portato al deposito di un esposto alla Procura della Repubblica.

Commissione congiunta, le assenze che fanno rumore

Nella seduta di venerdì 16 gennaio della Commissione congiunta Lavori Pubblici e Politiche Abitative del Municipio Roma X, convocata proprio per affrontare l’emergenza di via Antonio Zotti, né l’Inps – proprietaria degli immobili – il Gruppo Romeo – gestore della manutenzione ordinaria e straordinaria – si sono presentati, senza fornire alcuna comunicazione preventiva.

Un’assenza giudicata "grave e ingiustificabile" dai presidenti delle Commissioni, Leonardo Di Matteo (Lavori Pubblici) e Mirella Arcamone (Politiche Abitative), soprattutto alla luce delle condizioni in cui versano gli edifici e dei disagi che colpiscono famiglie con anziani, bambini e persone fragili.

Da novembre senza riscaldamento: l’emergenza delle 50 famiglie

Dal mese di novembre, con l’inizio della stagione fredda, gli inquilini vivono senza riscaldamento, mentre piogge e mancata manutenzione hanno aggravato il quadro con allagamenti, infiltrazioni e muffa. A ciò si aggiungono ascensori spesso fuori servizio, blackout elettrici e un garage inutilizzabile dal 2011, interessato da fuoriuscite di liquami e condizioni di grave insalubrità.

L’esposto in Procura: “Violati i diritti fondamentali degli inquilini”

In apertura dei lavori, Di Matteo e Arcamone hanno comunicato di aver depositato, nella giornata di giovedì 15 gennaio, un esposto–denuncia querela presso la Stazione dei Carabinieri di Ostia, indirizzato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. L’atto è stato firmato insieme all’assessore ai Lavori Pubblici e Patrimonio Guglielmo Calcerano.

Nel documento si evidenziano le responsabilità dell’Inps e del Gruppo Romeo per la mancata esecuzione degli interventi di manutenzione e messa in sicurezza, più volte richiesti, necessari a tutelare il diritto alla salute degli inquilini; i requisiti igienico-sanitari degli alloggi e la sicurezza strutturale e impiantistica degli edifici.

Secondo quanto rilevato dal Municipio, alcune criticità risalirebbero addirittura al 2011, configurando potenziali violazioni delle normative in materia di sicurezza, salute pubblica e obblighi del proprietario verso gli inquilini.

“Una situazione non più tollerabile”

Per i presidenti Di Matteo e Arcamone, la mancata partecipazione di Inps e Romeo alla Commissione rappresenta un ulteriore segnale di disattenzione verso famiglie che da oltre due mesi vivono in condizioni definite “indegne”. Un atteggiamento che, sottolineano, aggrava ulteriormente un quadro già compromesso.

Il Dipartimento pronto ad agire in danno

Durante la Commissione, l’assessore Guglielmo Calcerano ha ringraziato il Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale per la presenza e per aver annunciato l’intenzione di “agire in danno sulla proprietà Inps”, programmando interventi urgenti per affrontare almeno le emergenze più gravi.

“Ringraziamo anche i numerosi residenti presenti – ha aggiunto Calcerano – per la pazienza dimostrata in questi anni e per aver illustrato con chiarezza tutte le criticità”.

Verso l’integrazione della denuncia

“Come già anticipato in Commissione – concludono Di Matteo e Arcamone la denuncia querela sarà integrata, anche alla luce dell’assenza odierna di Inps e Gruppo Romeo, trasmettendo all’Autorità di pubblica sicurezza il verbale della Commissione congiunta”.

Un passo formale che segna l’inasprirsi dello scontro istituzionale, mentre le famiglie di via Antonio Zotti continuano ad attendere interventi concreti e immediati per tornare a vivere in condizioni dignitose.