Nel Chiostro del Palazzo del Governatorato prende vita un confronto artistico tra cinema e letteratura. Due visioni radicali della periferia romana attraverso fotografia e pittura

Ostia (Rm) - Ostia torna a raccontarsi attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta e interpretata senza filtri. Da mercoledì 6 maggio, alle ore 17, il Chiostro del Palazzo del Governatorato ospita una mostra che mette in dialogo due figure centrali della cultura italiana: Claudio Caligari e Pier Paolo Pasolini.

Un confronto intenso, quasi necessario, tra due artisti che hanno scelto di osservare la realtà delle periferie romane senza addolcirla, restituendone contraddizioni, marginalità e verità scomode.

Il cinema di Caligari: la periferia senza filtri

Per la prima volta, una mostra fotografica ripercorre la vita e il cinema di Claudio Caligari, autore di opere diventate cult come Amore tossico e Non essere cattivo.

Il suo sguardo, insieme lucido e partecipe, ha attraversato le borgate romane raccontando storie dure, spesso invisibili, senza mai cedere alla retorica o alla semplificazione. Un cinema che ha fatto della realtà il suo linguaggio più autentico.

Il progetto espositivo, curato da Canicola, restituisce proprio questa tensione narrativa, fatta di immagini crude e profondamente umane.

Pasolini e “Petrolio”: un labirinto ancora attuale

Accanto al percorso dedicato a Caligari, la mostra propone uno studio pittorico ispirato a Petrolio, l’opera incompiuta e visionaria di Pier Paolo Pasolini.

Un testo complesso, ancora oggi capace di interrogare la società contemporanea, qui reinterpretato attraverso le opere di Alberto Pinellini “Altober”, Lorenzo Guidi “Liroi”, Smk e altri artisti, con allestimento di Silvia Conchione.

Un dialogo tra letteratura e arti visive che trasforma “Petrolio” in un’esperienza visiva, quasi un viaggio dentro le contraddizioni del potere e della modernità.

Due sguardi scomodi sulla periferia

Caligari e Pasolini non hanno mai cercato scorciatoie narrative. Hanno raccontato la periferia come spazio di conflitto, di marginalità ma anche di verità.

La mostra li mette a confronto proprio su questo terreno comune: uno sguardo spietato ma necessario, capace di scavare nella realtà senza offrire facili redenzioni.

Il progetto e gli organizzatori

L’esposizione, ospitata nel cuore istituzionale del Municipio X, è promossa dall’Associazione Culturale “Le Tartarughe”, dal Gruppo Subword e dal Trio Caligari.

Un’iniziativa che trasforma Ostia in un laboratorio culturale, restituendo alla città il ruolo di protagonista nel racconto artistico di due autori che l’hanno resa immortale.

Un invito a guardare oltre

Più che una mostra, un confronto aperto. Un’occasione per riflettere su come arte e realtà possano incontrarsi e scontrarsi, generando nuove chiavi di lettura del presente.

Perché, come dimostrano Caligari e Pasolini, raccontare la periferia significa, in fondo, raccontare l’anima più autentica di una città.