Il cadavere rinvenuto lungo la Portuense potrebbe appartenere a uno scrittore nipponico, sparito da Roma l’8 aprile. Indagini in corso per l’identificazione

Parco Leonardo (Rm) - Un pomeriggio segnato da un drammatico ritrovamento quello di oggi a Parco Leonardo, nel comune di Fiumicino. Intorno alle 15, il corpo senza vita di un uomo è stato avvistato nelle acque del Tevere, all’altezza della banchina lungo via Portuense, nei pressi di via Guarino Guarini.

A dare l’allarme è stato un passante. In pochi minuti l’area è stata raggiunta dai Vigili del Fuoco, dalla polizia fluviale, dagli agenti del commissariato di Fiumicino, dal personale del 118 e dalla polizia scientifica, che hanno proceduto al recupero del cadavere e ai primi rilievi.

Il mistero dell’identità: possibile collegamento con uno scomparso

Secondo le prime indiscrezioni, il corpo – che apparirebbe in acqua da almeno venti giorni – sarebbe di  un cittadino di origini giapponesi, di circa 70 anni.

Un uomo con queste caratteristiche risulta scomparso dallo scorso 8 aprile, quando si erano perse le sue tracce dalla sua abitazione nel quartiere Esquilino, a pochi passi dalla stazione Termini. La sua scomparsa aveva destato forte preoccupazione tra familiari e conoscenti, che avevano lanciato appelli pubblici anche tramite associazioni specializzate nella ricerca di persone scomparse.

Al momento, tuttavia, non vi è ancora alcuna conferma ufficiale: l’identificazione dovrà essere accertata attraverso gli esami medico-legali e i riscontri delle forze dell’ordine.

L'identikit dell’uomo scomparso a Roma

Secondo le informazioni diffuse al momento della scomparsa, Y. O. è 'alto circa 1,70 metri, pesa intorno ai 60 chili ed è leggermente stempiato'. Elementi che potrebbero contribuire al riconoscimento, ma che necessitano di verifiche scientifiche per una conferma definitiva.

Una vita tra cultura e riservatezza

Se si trattasse di lui, è arrivato in Italia oltre trent’anni fa, Y. O. aveva costruito nella Capitale la sua vita personale e professionale. Appassionato di storia medievale, era conosciuto come un intellettuale discreto e riservato, ma sempre cortese e disponibile.

Nel corso degli anni aveva lavorato come traduttore, contribuendo alla diffusione di opere tra inglese, italiano e giapponese, diventando un ponte culturale tra mondi diversi.

Indagini in corso, attesa per l’identificazione

Le indagini sono ora affidate agli investigatori, che stanno lavorando per chiarire le circostanze del decesso e confermare l’identità del corpo. Non si esclude alcuna ipotesi.

Solo nelle prossime ore, con gli esiti degli accertamenti medico-legali, sarà possibile stabilire con certezza se il cadavere recuperato dal Tevere sia quello dello scrittore scomparso.

Nel frattempo, resta il dolore e l’incertezza di una vicenda ancora avvolta nel mistero.