Ostia Antica, sfregio alla memoria: rubata la targa dell’Albero della Legalità dedicato a Paolo Borsellino
Di Maria Grazia Stella il 21/03/2026
Scompare la targa commemorativa in piazza Gregoriopoli. Un gesto che colpisce un simbolo civile del territorio. Tra indignazione e preoccupazione, si ipotizza un atto vandalico: forse una “ragazzata”, ma dal forte valore simbolico
Ostia Antica – Non solo un furto, ma uno sfregio alla memoria condivisa. Ha scosso profondamente residenti e associazioni del territorio la scomparsa della targa dell’“Albero della Legalità”, dedicato al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, vittime della strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992.
L’episodio è avvenuto in piazza Gregoriopoli, dove dal 2020 l’albero rappresenta un punto di riferimento per iniziative civiche e momenti di riflessione, soprattutto per i più giovani.
Un gesto che arriva, tra l’altro, pochi giorni prima un altro episodio inquietante: il furto della statua “In omaggio alla Pace” dell’artista Giuseppe Faella, sparita pochi giorni fa dalla Basilica di Sant’Aurea.
Atto vandalico o “ragazzata”? Le ipotesi
Al momento non si esclude alcuna pista, ma tra i residenti prende corpo l’ipotesi che possa trattarsi di un gesto vandalico, forse compiuto da giovanissimi.
Una “ragazzata”, come qualcuno la definisce, che però non attenua la gravità dell’accaduto. Perché, al di là delle responsabilità, il gesto rivela una preoccupante mancanza di rispetto verso simboli che rappresentano la lotta alla criminalità e il sacrificio per lo Stato.
Un segnale culturale, prima ancora che criminale, che interroga la comunità e le istituzioni.
Un simbolo di legalità nel cuore del quartiere
Negli anni, l’Albero della Legalità è diventato molto più di un semplice elemento urbano. E' un luogo di memoria attiva è possibile fermarsi per parlare di legalità, giustizia e impegno civile.
La rimozione della targa colpisce proprio questo valore: quello di uno spazio condiviso che custodisce e tramanda il ricordo di chi ha pagato con la vita la difesa delle istituzioni.
La reazione: “La memoria non si ruba”
Immediata la condanna da parte di Ecoitaliasolidale, promotrice dell’iniziativa.
“E' un gesto grave che colpisce un simbolo dedicato alla memoria di Paolo Borsellino e della sua scorta – afferma Gaetano Di Staso, responsabile per il X Municipio –. Questo luogo è un punto di riferimento per il territorio e per i giovani”.
Ma alla condanna segue anche una risposta concreta: “Nei prossimi giorni installeremo una nuova targa. La memoria e i valori della legalità non possono essere rubati”.
Sulla stessa linea il presidente nazionale Piergiorgio Benvenuti: “Non è solo un furto materiale, ma un attacco simbolico ai valori della legalità. Continueremo con ancora più determinazione il nostro impegno”.
Due episodi ravvicinati, cresce la preoccupazione
Il furto della targa si inserisce in un contesto che preoccupa i residenti. A pochi giorni di distanza, la scomparsa della statua di Faella dalla Basilica di Sant’Aurea alimenta un senso diffuso di insicurezza.
“Servono interventi concreti – sottolinea Di Staso – a partire da un potenziamento della videosorveglianza e da una migliore illuminazione pubblica”.
Tra sicurezza e cultura civica
Oltre agli aspetti legati al controllo del territorio, resta aperta una questione più profonda: quella culturale.
Se davvero si trattasse di un gesto compiuto per superficialità o noia, sarebbe il segnale di un vuoto educativo che riguarda l’intera comunità. Perché colpire un simbolo come l’Albero della Legalità significa, consapevolmente o meno, colpire un patrimonio collettivo.
Un simbolo che resiste
Nonostante il furto, il messaggio resta. L’Albero della Legalità continuerà a essere un punto di riferimento per Ostia Antica e per tutte le iniziative dedicate alla memoria di Paolo Borsellino e della sua scorta.
Perché i simboli possono essere colpiti, ma non cancellati. E la memoria, quella condivisa, trova sempre il modo di ricrescere.

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