Fiumicino, allarme falde: il Pd chiede una Commissione Ambiente urgente
Di Redazione il 04/05/2026
Dai monitoraggi emergono criticità diffuse nelle acque sotterranee: arsenico, nitrati e idrocarburi oltre i limiti. “Serve trasparenza e un piano d’azione concreto”
Fiumicino (Rm) - A Fiumicino si accende il dibattito sulla qualità delle acque sotterranee. A sollevarlo sono i consiglieri comunali del Partito Democratico, che parlano apertamente di un quadro “preoccupante” alla luce delle risposte fornite dalla Regione Lazio a un’interrogazione della consigliera regionale Michela Califano.
Secondo quanto emerso, lo stato chimico delle falde in diversi punti del territorio risulta “non buono”, con il superamento dei limiti per sostanze potenzialmente pericolose.
I dati: contaminanti e bonifiche ancora in corso
Le informazioni raccolte, anche sulla base dei monitoraggi effettuati da Arpa Lazio, evidenziano la presenza diffusa di contaminanti come arsenico, nitrati, ammonio, cloruri e solfati.
A questi si aggiungono idrocarburi, solventi organici aromatici e metalli, spesso legati ad attività industriali, alla filiera degli idrocarburi o a eventi accidentali.
Il quadro si complica ulteriormente considerando che sono decine i procedimenti di bonifica avviati ai sensi del Decreto Legislativo 152/2006. Tuttavia, molti di questi risultano ancora bloccati in fasi istruttorie intermedie o rallentati da difficoltà operative e inerzia dei soggetti responsabili.
Il nodo delle competenze: responsabilità frammentate
Secondo i consiglieri dem, la risposta della Regione Lazio, pur confermando le criticità, rimanda gran parte delle responsabilità agli enti locali, tra cui il Comune.
Una posizione che, di fatto, apre un fronte istituzionale sulla gestione del problema e sulla necessità di un coordinamento più efficace tra i diversi livelli amministrativi.
La richiesta: Commissione Ambiente e tavolo tecnico
Di fronte a questo scenario, il Partito Democratico annuncia la richiesta formale di convocazione urgente di una Commissione Consiliare Ambiente dedicata al tema.
L’obiettivo è duplice: da un lato fare chiarezza sullo stato reale dei procedimenti di bonifica, dall’altro chiedere conto all’amministrazione delle azioni intraprese e di quelle ancora da mettere in campo.
Tra le proposte avanzate, anche l’istituzione di un tavolo tecnico permanente e la definizione di un cronoprogramma chiaro degli interventi.
“Servono risposte concrete”
“La situazione – sottolineano i consiglieri – impone una risposta istituzionale all’altezza. Se i problemi ci sono, vanno affrontati con responsabilità, trasparenza e azioni concrete”.
Un appello che riporta al centro dell’agenda politica locale un tema cruciale: la tutela delle risorse ambientali e della salute pubblica, in un territorio dove sviluppo e sostenibilità continuano a intrecciarsi in modo sempre più delicato.

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