Ostia Antica, rubata la statua simbolo di pace davanti alla chiesa di Sant’Aurea
Di Maria Grazia Stella il 13/03/2026
Sparita nel Borgo la scultura di Giuseppe Faella: residenti allarmati per l’escalation di furti. Si sospetta un colpo pianificato da professionisti
Ostia Antica (Rm) - Un nuovo episodio di criminalità scuote Ostia Antica, dove è stata rubata una statua collocata nel Borgo rinascimentale, nei pressi della chiesa di Sant’Aurea, a piazza della Rocca.
L’opera sottratta è una scultura realizzata dal maestro Giuseppe Faella, considerata da molti residenti un simbolo di pace e di identità culturale per la comunità locale. La statua si trovava all’ingresso della Sala Riario, uno dei punti più frequentati del Borgo.
Il furto non sarebbe stato un gesto improvvisato. Secondo le prime ipotesi investigative, l’operazione potrebbe essere stata accuratamente pianificata, anche per via delle dimensioni e del peso dell’opera, che avrebbero richiesto mezzi adeguati per essere rimossa e trasportata.
Chi indaga ritiene possibile che i responsabili abbiano approfittato anche dell’assenza di sistemi di videosorveglianza nella zona.
L’allarme dei residenti: “Il quartiere è sempre più esposto”
Per chi vive nel Borgo, il furto della statua rappresenta molto più della sottrazione di un oggetto artistico.
Secondo diversi residenti, l’episodio si inserisce in un clima di crescente insicurezza che da mesi interessa il quartiere.
Dall’inizio dell’anno, infatti, sarebbero stati segnalati furti in appartamenti, esercizi commerciali e locali di ristorazione, oltre a atti vandalici ai danni di auto parcheggiate nelle zone più isolate.
Molti abitanti denunciano da tempo scarsa illuminazione pubblica e mancanza di un sistema di videosorveglianza capillare, condizioni che renderebbero vicoli e strade meno frequentate particolarmente vulnerabili.
Alcuni ipotizzano inoltre che dietro alcuni episodi possano esserci basisti locali, persone che conoscono bene le abitudini del quartiere e che potrebbero fornire informazioni utili ai malviventi.
L’appello ai cittadini
Dopo il furto, è stato lanciato un appello ai cittadini affinché segnalino eventuali movimenti sospetti avvenuti nella notte tra martedì e mercoledì, quando la statua sarebbe stata sottratta.
La diffusione della notizia, anche attraverso i social network, potrebbe contribuire a rendere l’opera più facilmente riconoscibile e quindi difficile da rivendere nel mercato clandestino dell’arte.
Ogni dettaglio potrebbe risultare utile agli investigatori per ricostruire l’accaduto e risalire agli autori del furto.
Ecoitaliasolidale: “Un attacco al cuore culturale del Borgo”
Sulla vicenda è intervenuto Gaetano Di Staso, responsabile del X Municipio di Ecoitaliasolidale, che ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto.
“Il furto della statua di Giuseppe Faella – afferma – rappresenta un colpo diretto al cuore culturale e sociale del Borgo di Ostia Antica”.
Secondo Di Staso è necessario intervenire rapidamente con misure concrete per rafforzare la sicurezza del quartiere.
“Servono sistemi di videosorveglianza diffusi, maggiore illuminazione pubblica e controlli più capillari nelle zone isolate”.
“Difendere il patrimonio culturale del territorio”
Sulla vicenda è intervenuto anche Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale di Ecoitaliasolidale, che chiede un rafforzamento delle attività di controllo.
“Chiediamo alle istituzioni locali e alle forze dell’ordine di intensificare l’attenzione sulla sicurezza e sulla legalità nel quartiere”.
Secondo Benvenuti, la tutela del patrimonio culturale deve essere una priorità.
“La protezione dei cittadini e dei beni culturali – conclude – deve diventare un impegno concreto. Ostia Antica non può trasformarsi in un territorio dove chi compie atti criminali agisce con impunità. Serve un’azione costante per restituire sicurezza e fiducia alla comunità”.

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