Il giornalista, scrittore e politico dà vita a un atto teatrale contro il furto della verità

Ostia (Rm) - Un’accusa frontale, civile e necessaria contro uno dei più grandi depistaggi della storia repubblicana. Domenica 22 febbraio il Teatro del Lido di Ostia ospita La grande menzogna, testo e regia di Claudio Fava, interpretato da David Coco. Un’opera che smaschera il tradimento della verità sulla strage di via D’Amelio e restituisce al pubblico la voce inquieta, ironica e rabbiosa di Paolo Borsellino.

Un teatro che interroga la coscienza del Paese

Domenica 22 febbraio alle 17.30, il palcoscenico del Teatro del Lido diventa luogo di memoria e di accusa. La grande menzogna non è uno spettacolo celebrativo né un omaggio rituale: è un atto di rottura, un pugno allo stomaco che mette in scena il furto di verità compiuto negli anni successivi all’uccisione di Paolo Borsellino.

Un furto consumato tra testimoni fasulli, processi viziati, silenzi istituzionali e menzogne reiterate, che hanno deformato il senso stesso della giustizia.

Borsellino “oltre”: una voce che non accetta l’oblio

In scena non c’è il giudice nel momento dell’agonia, ma Borsellino “oltre”, in una dimensione sospesa da cui guarda il Paese e lo inchioda alle proprie responsabilità.

David Coco gli presta corpo e voce, restituendo un magistrato picaresco, sfrontato, rabbioso, lucidissimo, lontano dall’iconografia mesta e rassicurante dell’eroe immobile.

E' un Borsellino che disturba, che non concede al pubblico l’alibi della commozione facile, che rifiuta la retorica per smascherare la banalità del bene, quell’atteggiamento ipocrita che trasforma la memoria in rifugio comodo mentre la verità viene consumata sotto gli occhi di tutti.

La banalità del male, il comodo silenzio

"In questo Paese fa comodo a tutti pensare che dietro la mafia ci sia solo la mafia..." dice Borsellino nel testo.

Una battuta che diventa chiave di lettura dell’intero spettacolo: le zone d’ombra, le complicità, i depistaggi non sono incidenti di percorso, ma scelte precise, tollerate e spesso protette.

Il dialogo immaginario con il pubblico e con la figlia Fiammetta conduce a un finale aperto, consegnato allo spettatore come responsabilità: "La verità. Dedicatemi la verità".

Un invito scomodo, ma necessario

La grande menzogna non chiede applausi consolatori. Chiede ascolto, attenzione, assunzione di responsabilità. E'  uno spettacolo che non pacifica, ma riapre ferite perché solo così possono smettere di marcire.

Un appuntamento che conferma il Teatro del Lido come presidio culturale e civile del territorio, capace di offrire non solo intrattenimento, ma strumenti di lettura critica della realtà.

Informazioni sullo spettacolo

Domenica 22 febbraio – ore 17.30
Teatro del Lido
Via delle Sirene 22 – Ostia (RM)

LA GRANDE MENZOGNA
Testo e regia: Claudio Fava
Con: David Coco
Disegno luci: Antonino Caci
Assistente alla regia: Massimo Blandini
Scene e costumi: Lydia Giordano, Iolanda Mariella
Produzione: Maurizio Puglisi per Nutrimenti Terrestri

Il Teatro del Lido fa parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale, con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.

Un’occasione rara per guardare negli occhi una verità che, da troppo tempo, qualcuno preferisce non vedere.