I Carabinieri della Compagnia di Ostia individuano in poche ore il presunto responsabile dell'omicidio di Mihaita Dodoi. Il 55enne, connazionale della vittima, si è costituito alla stazione dei Carabinieri di Tor Bella Monaca mentre i militari erano già sulle sue tracce. Decisive le immagini delle telecamere di videosorveglianza

Ostia Antica (Rm) - E' arrivata nel giro di poche ore la svolta nelle indagini sull'omicidio di Mihaita Dodoi, il cittadino romeno di 35 anni ucciso all'alba di oggi a Ostia Antica.

I Carabinieri della Compagnia di Ostia hanno arrestato il presunto autore dell'aggressione mortale, un connazionale di 55 anni che, mentre i militari stavano stringendo il cerchio attorno a lui, si è presentato spontaneamente alla stazione dei Carabinieri di Tor Bella Monaca.

L'uomo è stato quindi preso in consegna dai militari dell'Arma e arrestato con l'accusa di omicidio. Attualmente si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Decisive le telecamere e il lavoro investigativo

Le indagini, coordinate fin dai primi minuti successivi al delitto, hanno consentito agli investigatori di ricostruire rapidamente la dinamica dell'accaduto.

Fondamentale si è rivelata l'analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che, insieme agli altri elementi raccolti sul luogo dell'aggressione, avrebbe permesso ai Carabinieri di concentrare fin da subito l'attenzione sul 55enne.

L'attività investigativa è stata condotta dai militari della Stazione di Ostia Antica insieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ostia, che hanno lavorato senza sosta fino all'individuazione del presunto responsabile.

La lite davanti al bar e il fendente mortale

Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato intorno alle 5 del mattino nei pressi di un bar di via di Castel Fusano.

Per cause ancora in fase di accertamento, all'esterno del locale sarebbe scoppiata una lite che avrebbe coinvolto tre persone.

Nel corso della discussione il 55enne avrebbe estratto un coltello e colpito Mihaita Dodoi con un unico fendente alla coscia.

La lama avrebbe reciso l'arteria femorale, provocando una gravissima emorragia che si è rivelata fatale.

Subito dopo l'aggressione il presunto autore si sarebbe allontanato dal luogo del delitto.

Inutili i soccorsi del 118

L'allarme ha fatto intervenire rapidamente il personale sanitario dell'Ares 118.

I soccorritori hanno prestato le prime cure al 35enne nel tentativo di stabilizzarlo e successivamente lo hanno trasportato d'urgenza all'ospedale Grassi di Ostia.

Nonostante i tentativi dei medici, però, le gravissime lesioni riportate non gli hanno lasciato scampo e l'uomo è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale.

Resta da chiarire il movente

Sebbene l'individuazione del presunto responsabile rappresenti una svolta decisiva nelle indagini, resta ancora da chiarire cosa abbia provocato la violenta lite culminata nell'omicidio.

Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e ulteriori elementi utili a ricostruire il contesto in cui è maturata l'aggressione e ad accertare il ruolo delle eventuali persone presenti durante la discussione.

L'obiettivo è definire con precisione le cause che hanno portato all'escalation di violenza sfociata nel delitto.

Indagini ancora in corso

L'inchiesta prosegue sotto il coordinamento dell'autorità giudiziaria per ricostruire ogni fase della vicenda e consolidare il quadro probatorio.

Si ricorda che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la persona arrestata è da ritenersi presunta innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.

Articolo in aggiornamento