Due interventi distinti, tra Ostia e il quartiere Gianicolense, hanno consentito alla Polizia di Stato di sventare altrettanti furti in abitazione e arrestare tre presunti topi d’appartamento. In un caso un uomo è stato fermato mentre tentava di introdursi in una casa a Ostia. Nell’altro, gli agenti hanno bloccato una presunta batteria specializzata che avrebbe appena messo a segno un colpo da oltre 60mila euro

Ostia (Rm) - Una notte di controlli, pedinamenti e interventi rapidi che ha impedito due furti in abitazione tra il litorale romano e la Capitale.

Le operazioni, avvenute in contesti diversi e con modalità differenti, hanno però un denominatore comune: la tempestività degli agenti e la crescente attenzione sul fenomeno dei furti domestici, tra i reati che generano maggiore allarme sociale.

Tre persone sono finite in manette. Per uno degli arrestati si aggiungono anche le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Ostia, sorpreso mentre tenta di scavalcare la recinzione

Il primo episodio si è verificato a Ostia lo scorso 22 aprile.

L’allarme è scattato dopo una segnalazione al numero unico di emergenza 112 che indicava movimenti sospetti nei pressi di un’abitazione al piano terra al Lido di Levante, situata nei pressi del Parco 25 Novembre 1884.

Le pattuglie delle Volanti sono intervenute rapidamente e hanno intercettato un uomo, in seguito identificato per essere un cittadino di origini cilene di 29 anni, con precedenti, mentre stava tentando di scavalcare la recinzione del giardino dell’appartamento scelto come obiettivo.

La fuga e il fermo

Alla vista della polizia, il sospettato avrebbe tentato di fuggire, cercando di dileguarsi prima dell’arrivo degli agenti.

Il tentativo è durato pochi istanti. Raggiunto e bloccato nei pressi del Parco, l’uomo avrebbe opposto una resistenza attiva nel tentativo di divincolarsi.

La reazione è stata però neutralizzata dagli operatori, che lo hanno arrestato.

Per lui, oltre all’ipotesi di tentato furto in abitazione, sono stati contestati anche i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Al Gianicolense in scena una “batteria” organizzata

Più complessa e strutturata la seconda operazione, avvenuta nel quartiere Gianicolense, nella zona di Monteverde.

Qui gli agenti del Commissariato Colombo si sono trovati di fronte a quella che appare come una vera e propria azione “a batteria”, con ruoli distinti e movimenti coordinati.

Un modello criminale tipico dei gruppi specializzati nei furti in appartamento.

Il sopralluogo prima del colpo

Tutto sarebbe iniziato con l’osservazione di un uomo che si aggirava con atteggiamento sospetto tra i palazzi della zona, scrutando ingressi, citofoni e movimenti dei residenti.

Secondo gli investigatori, si trattava di un sopralluogo preliminare per scegliere l’obiettivo più vulnerabile.

La scelta sarebbe poi ricaduta su un condominio di via di Monte Verde.

Il secondo uomo e la staffetta con l’auto

Poco dopo è entrato in scena un secondo complice, rimasto a lungo al telefono e poi entrato nello stesso stabile.

Successivamente l’uomo è uscito, si è diretto verso un’auto parcheggiata, ha rovistato all’interno e nascosto le chiavi nel vano carburante, per poi rientrare nel palazzo.

Un comportamento che, per gli investigatori, confermerebbe una logistica pianificata nei dettagli.

Il terzo uomo faceva da palo

A completare il quadro è arrivato un terzo uomo, anch’egli impegnato al telefono.

Si sarebbe fermato all’esterno del condominio con atteggiamento vigile e discreto, presumibilmente con il compito di controllare la zona e segnalare eventuali criticità o l’arrivo delle forze dell’ordine.

Una figura classica nelle bande organizzate: il palo.

Il blitz in pochi secondi

Quando il gruppo si è ricomposto e il presunto palo si è allontanato, i due complici sono usciti dallo stabile dirigendosi verso il veicolo.

Con loro avevano una sacca rossa che prima non possedevano.

E' stato quello il momento scelto dagli agenti per intervenire.

Il blitz è scattato in pochi secondi, sorprendendo i sospettati prima che potessero fuggire.

Trovati arnesi da scasso e refurtiva per 60mila euro

La successiva perquisizione del mezzo ha consentito di rinvenire attrezzi atti allo scasso ritenuti compatibili con l’azione appena compiuta.

All’interno sarebbe stata trovata anche la refurtiva, successivamente riconosciuta dal proprietario dell’abitazione svaligiata.

Il valore complessivo dei beni recuperati supera i 60mila euro.

Arresti convalidati dall’autorità giudiziaria

Per i due uomini fermati nel quartiere Gianicolense è scattato l’arresto per furto in abitazione in concorso.

In entrambi gli episodi, fa sapere la polizia, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato degli agenti.

Un fenomeno che preoccupa famiglie e quartieri

I furti in appartamento restano tra i reati più temuti dai cittadini perché colpiscono lo spazio più intimo e vulnerabile: la casa.

Non si tratta solo di danno economico, ma di violazione della sicurezza personale e della serenità familiare.

Le operazioni tra Ostia e Roma mostrano due volti diversi dello stesso fenomeno: il ladro solitario e la banda strutturata capace di agire con metodo quasi professionale.

Presunzione d’innocenza

Le persone coinvolte sono attualmente indagate nella fase preliminare del procedimento. Come previsto dalla legge, la loro eventuale responsabilità penale potrà essere accertata solo con sentenza definitiva.