Inaugurata l’area verde completamente riqualificata della scuola dell’infanzia comunale Arcobaleno. Il boschetto, restituito ai bambini dopo un importante intervento ambientale e di sicurezza, porta il nome del piccolo Alessandro Pizzoli, prematuramente scomparso

Fregene (Rm) - C’è un luogo, dentro la scuola dell’infanzia Arcobaleno di Fregene, dove oggi i bambini possono tornare a correre tra gli alberi, sedersi sulle panchine immerse nel verde e riscoprire il contatto diretto con la natura. Un luogo che fino a poco tempo fa era segnato dal degrado e dall’abbandono, ma che ora è stato restituito alla comunità scolastica come spazio educativo, ambientale e simbolico.

E' stato inaugurato questa mattina il nuovo boschetto della scuola comunale Arcobaleno, completamente riqualificato attraverso un articolato intervento di recupero ambientale e messa in sicurezza.

Un’area che da oggi porta il nome di Alessandro Pizzoli, il bambino prematuramente scomparso a cui il bosco è stato dedicato.

Una festa tra alberi, giochi e bambini

L’inaugurazione si è trasformata in una vera festa all’aria aperta.
Tra sorrisi, giochi e curiosità, i piccoli alunni hanno potuto riappropriarsi di uno spazio che rappresenta molto più di un semplice giardino scolastico: un luogo di scoperta, crescita e libertà immerso nella natura.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Fiumicino Mario Baccini, il presidente del Consiglio Comunale Roberto Severini, l’assessore all’Ambiente Stefano Costa, insegnanti, referenti scolastici e numerose famiglie.

Dal degrado a uno spazio educativo immerso nel verde

Il boschetto versava da tempo in condizioni di forte deterioramento e l’intervento di riqualificazione ha interessato l’intera area boschiva con lavori mirati non soltanto alla sicurezza ma anche alla valorizzazione del patrimonio naturale esistente. E' stata effettuata una profonda pulizia del sottobosco con la rimozione del materiale di risulta affiorante, mentre le vecchie recinzioni in legno, ormai deteriorate, sono state sostituite con nuovi pali in castagno e croci di Sant’Andrea. Contestualmente è stata installata una nuova rete a maglie strette per garantire maggiore sicurezza e preservare gli agrifogli presenti nell’area, mentre la recinzione esterna e tutte le panchine del boschetto sono state completamente ripristinate.

La tutela degli alberi e il rispetto dell’ambiente

Grande attenzione è stata dedicata alla salvaguardia delle alberature storiche presenti nel bosco, in particolare delle querce.
Gli interventi di manutenzione sono stati eseguiti attraverso tecniche di climbing non invasive, evitando operazioni aggressive e preservando la salute delle piante e l’equilibrio naturale dell’area verde.
La scelta di materiali naturali e soluzioni sostenibili ha accompagnato tutto il progetto di recupero, pensato per restituire piena fruibilità al boschetto senza alterarne l’identità ambientale.

Baccini: “Investire nei bambini significa investire nel futuro”

Durante l’inaugurazione il sindaco Mario Baccini ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’intervento.
Restituire questo spazio ai bambini significa investire nel loro futuro e nel rapporto con la natura”, ha dichiarato.
“Il boschetto rappresenta un luogo educativo, di crescita e di socialità che meritava di essere recuperato e valorizzato”.
Il primo cittadino ha evidenziato anche l’attenzione ambientale adottata nei lavori di riqualificazione.
“Abbiamo voluto realizzare un intervento rispettoso dell’ambiente, utilizzando tecniche sostenibili e materiali naturali”.

Un luogo che custodisce memoria e comunità

Il boschetto non sarà soltanto uno spazio verde scolastico.
Da oggi diventa anche un luogo della memoria dedicato ad Alessandro Pizzoli, piccolo alunno della scuola Arcobaleno scomparso prematuramente.
Una dedica che conferisce all’area un significato ancora più profondo per insegnanti, famiglie e bambini.
Tra gli alberi, i sentieri e le panchine appena restaurate continuerà così a vivere anche il ricordo di un bambino che appartiene alla storia affettiva della scuola e della comunità di Fregene.

La scuola che torna a dialogare con la natura

In un tempo in cui gli spazi verdi urbani diventano sempre più preziosi, il recupero del boschetto della scuola Arcobaleno assume anche un valore simbolico più ampio.
Restituire ai bambini un luogo naturale dentro il contesto scolastico significa offrire occasioni di relazione, educazione ambientale e crescita emotiva.
E mentre le voci dei piccoli tornano a riempire il bosco, il silenzio degli alberi sembra raccontare una storia fatta di cura, memoria e rinascita.