Il capogruppo del Partito Democratico di Fiumicino appoggia la richiesta avanzata dai sindacati del trasporto aereo per l’apertura di un tavolo con Aeroporti di Roma, società di handling ed Enac. Al centro del confronto: clausola sociale, continuità occupazionale e stabilità nel comparto aeroportuale

Fiumicino (Rm) - Dietro i numeri record dell’aeroporto di Fiumicino, dietro i milioni di passeggeri e la crescita del principale hub italiano, c’è un sistema complesso fatto di lavoratori, appalti, società di handling e continui cambi organizzativi che negli ultimi mesi hanno alimentato tensioni e incertezze.

E' in questo contesto che torna al centro il tema del “Protocollo di Sito”, lo strumento richiesto dai sindacati del trasporto aereo per definire regole comuni e garanzie più solide all’interno dello scalo Leonardo da Vinci.

A sostenere pubblicamente la proposta è Ezio Di Genesio Pagliuca, capogruppo del Partito Democratico al comune di Fiumicino, che interviene a favore della richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo.

La richiesta dei sindacati: un tavolo con Adr ed Enac

I sindacati hanno chiesto l’apertura di un tavolo di confronto con Aeroporti di Roma, le società di handling e Enac per arrivare alla sottoscrizione di un Protocollo di Sito per l’aeroporto di Fiumicino.

L’obiettivo è definire un quadro di regole condivise in grado di disciplinare passaggi di attività, cambi societari e gestione del personale in uno dei comparti più delicati dell’intero sistema aeroportuale.

“Una proposta seria e necessaria”

Secondo Pagliuca, il Protocollo rappresenta uno strumento indispensabile per affrontare le criticità emerse negli ultimi mesi.
“Si tratta di una proposta seria e necessaria”, afferma il capogruppo del Pd, “che va nella direzione di garantire finalmente regole certe e trasparenti in un comparto strategico come quello dell’handling aeroportuale”.

Il settore handling comprende infatti tutte le attività operative di assistenza a terra degli aeromobili e dei passeggeri: movimentazione bagagli, servizi di rampa, check-in, supporto tecnico e logistico.

Un comparto essenziale per il funzionamento dell’aeroporto ma spesso caratterizzato da forte frammentazione societaria e continui cambi di gestione.

I timori su occupazione e stabilità

Nel suo intervento, Pagliuca richiama le difficoltà emerse a seguito dei recenti passaggi di attività tra diverse società operanti nello scalo.

“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a continui cambi di attività e passaggi tra società che hanno fatto emergere criticità evidenti sul piano organizzativo e occupazionale”, sottolinea.
Proprio per questo, secondo il rappresentante del Partito Democratico, il Protocollo di Sito potrebbe diventare uno strumento fondamentale per garantire continuità lavorativa e maggiore stabilità operativa.

Clausola sociale e tutela dei lavoratori

Uno dei punti centrali della proposta riguarda l’applicazione della clausola sociale, il meccanismo che consente di tutelare i lavoratori nei cambi di appalto o di gestione aziendale.

“Il Protocollo di Sito rappresenta uno strumento fondamentale per assicurare l’applicazione della clausola sociale, la tutela dei lavoratori e condizioni operative più stabili e chiare”, afferma Pagliuca.

Il tema è particolarmente sensibile in un aeroporto come Fiumicino, dove migliaia di addetti operano attraverso società differenti e dove ogni riorganizzazione rischia di avere ricadute dirette su occupazione e condizioni di lavoro.

“L’aeroporto produce utili milionari”

Nel suo intervento, Pagliuca pone anche l’attenzione sul rapporto tra crescita economica dello scalo e diritti dei lavoratori.

Mentre l’aeroporto continua a generare utili milionari, servono regole chiare e tutele certe”, dichiara.
Un passaggio che richiama il dibattito sempre più frequente sul modello di sviluppo del principale aeroporto italiano: da una parte l’espansione infrastrutturale e i numeri in crescita, dall’altra la necessità di garantire stabilità e sicurezza occupazionale ai lavoratori che fanno funzionare quotidianamente lo scalo.

Un settore strategico per il territorio

Per Pagliuca, il tema non riguarda soltanto il mondo del lavoro ma l’intero equilibrio economico del territorio di Fiumicino.
“Fiumicino non può permettersi incertezze in un settore così delicato e centrale per l’economia del territorio”, sottolinea.
L’aeroporto Leonardo da Vinci rappresenta infatti uno dei principali motori economici dell’area metropolitana romana e del Lazio, con migliaia di lavoratori impiegati direttamente o indirettamente nelle attività aeroportuali.

L’appello: “Serve confronto immediato”

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni e alle aziende coinvolte affinché venga aperto rapidamente un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali.

Quando si parla di lavoro, diritti e continuità occupazionale servono responsabilità e collaborazione da parte di tutti”, conclude Pagliuca.

Un invito che arriva in una fase delicata per il sistema aeroportuale romano, stretto tra crescita del traffico, nuove sfide infrastrutturali e la necessità di ridefinire regole e tutele dentro uno dei settori più strategici del Paese.