Dopo l’incendio che ha distrutto il chiosco sul litorale, la consigliera regionale e segretaria del Pd locale Michela Califano rilancia la richiesta di un coordinamento stabile tra istituzioni e forze dell’ordine. “Troppi episodi negli ultimi mesi: serve una risposta credibile, operativa e condivisa”

Fiumicino (Rm) - “L’incendio che ha distrutto il chiosco ‘Dadaumpa’ rappresenta l’ultimo episodio preoccupante tra quelli che hanno interessato il territorio di Fiumicino negli ultimi tempi”. Con queste parole Michela Califano, consigliera regionale del Pd Lazio e segretaria comunale dem, torna a puntare i riflettori su una scia di fatti che – sostiene – non può più essere archiviata come una somma di episodi isolati.

Secondo Califano, il rogo si inserisce in un quadro più ampio che comprende “altri incendi, presumibilmente di origine dolosa”, soprattutto quelli verificatisi durante l’estate e ancora al vaglio delle autorità, oltre a “aggressioni e diffusione di fenomeni di illegalità”.

Il nodo delle indagini e il tema della credibilità istituzionale

Nel ragionamento politico della dirigente Pd entra anche il contesto amministrativo. Califano richiama “i noti fatti oggetto di indagine da parte della Procura”, con la conseguente proroga dei termini delle indagini preliminari, evidenziando un effetto che definisce inevitabile: “tale contesto ha indebolito la capacità dell’amministrazione di apparire pienamente credibile e autorevole”.

Un passaggio che non è soltanto una critica, ma un’accusa di sostanza: senza una guida percepita come solida, sostiene Califano, diventa più difficile imprimere “il necessario impulso” a una reazione “efficace e coordinata” contro i fenomeni che preoccupano cittadini e imprese.

Tavolo sulla sicurezza: “Annunciato, ma ancora fermo”

Il punto centrale dell’intervento è la richiesta – rinnovata con toni più decisi e determinati – di attivare un tavolo sulla sicurezza. Ad oggi il tavolo sulla sicurezza annunciato non risulta ancora avviato”, afferma Califano, che sottolinea anche un’altra questione rimasta in sospeso: “non sono noti i risultati dell’attività della commissione consiliare istituita con poteri di accesso agli atti”.

Da qui la richiesta politica: “Rinnoviamo con ancora maggiore convinzione e a gran voce la richiesta di istituirlo senza ulteriori indugi, quale strumento essenziale per affrontare in modo coordinato e concreto le criticità che stanno interessando il territorio”.

La posta in gioco: cittadini e imprese, tra sicurezza e tenuta sociale

Nel finale, Califano sposta il tema dal fatto di cronaca alla traiettoria del territorio. “Fiumicino merita un’attenzione prioritaria e un intervento deciso da parte delle istituzioni competenti”, dice, indicando due priorità: “garantire innanzitutto la sicurezza dei cittadini” e “proteggere la storica e solida imprenditoria locale”.

Per l’esponente dem, la sicurezza è anche una condizione di sviluppo: “Serve uno sviluppo equilibrato, giusto e sostenibile del territorio, in un contesto di stabilità amministrativa e di piena operatività delle istituzioni preposte”. Elementi che – conclude – “nella fase attuale risultano indeboliti e necessitano di un immediato rafforzamento”.