Carnevale sotto controllo: a Pomezia e a Roma blitz della Guardia di Finanza
Di Maria Grazia Stella il 20/02/2026
Sequestrati 500 articoli senza marchio CE, migliaia di gadget contraffatti e scoperti lavoratori in nero
Pomezia (Rm) - Costumi, accessori e gadget di Carnevale finiti sotto la lente della Guardia di Finanza. Tra Pomezia e il centro di Roma, i controlli delle Fiamme Gialle hanno portato al sequestro di migliaia di prodotti non conformi o contraffatti, alla denuncia di commercianti e alla scoperta di lavoratori impiegati in nero. Un’azione mirata a tutelare consumatori, concorrenza e legalità economica in uno dei periodi di maggiore intensificazione degli acquisti.
Un’azione mirata per la sicurezza dei consumatori
Prosegue senza sosta l’attività di presidio economico del territorio da parte della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma, che in vista del Carnevale ha intensificato i controlli contro la vendita di prodotti potenzialmente pericolosi o contraffatti. Un’operazione ad ampio raggio che ha interessato sia l’area di Pomezia sia alcuni quartieri nevralgici della Capitale, come Termini ed Esquilino.
Pomezia: 500 costumi e accessori senza marchio CE
Nel comune di Pomezia, i finanzieri della locale Compagnia hanno sequestrato oltre 500 accessori e capi di abbigliamento di Carnevale privi del marchio “CE”, requisito essenziale per certificare la conformità ai parametri di sicurezza previsti dalle direttive europee.
Articoli apparentemente innocui, ma che – secondo gli accertamenti – avrebbero potuto rappresentare un serio rischio per la salute, soprattutto dei minori, principali destinatari di questo tipo di prodotti. Al titolare dell’attività commerciale sono state contestate le violazioni amministrative previste, con l’applicazione delle relative sanzioni pecuniarie.
Termini ed Esquilino: maxi sequestri e denunce
I controlli si sono poi spostati nel cuore di Roma. I militari del 1° e del 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno individuato numerose irregolarità in diverse attività commerciali delle zone Termini ed Esquilino.
Due commercianti sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per la vendita di circa 1.800 articoli ritenuti contraffatti, recanti marchi noti come Apple, Duracell e Labubu. L’intero stock è stato sottoposto a sequestro penale.
Souvenir irregolari: altri 1.200 articoli sequestrati
In un ulteriore esercizio commerciale, i finanzieri hanno rinvenuto circa 1.200 gadget e souvenir privi delle informazioni obbligatorie a tutela del consumatore. Anche in questo caso è scattato il sequestro amministrativo della merce e la sanzione per il titolare dell’attività.
Lavoro nero: tre irregolari e assunzioni fantasma
L’operazione ha fatto emergere anche gravi violazioni in materia di lavoro. In due esercizi commerciali sono stati individuati tre lavoratori completamente in nero e due dipendenti impiegati senza la preventiva comunicazione di assunzione. I titolari sono stati segnalati al competente Ispettorato del Lavoro per i provvedimenti di legge.
Legalità economica e tutela del mercato
L’intervento rientra nel più ampio dispositivo di vigilanza della Guardia di Finanza contro l’illegalità economico-finanziaria, con l’obiettivo di proteggere l’economia sana, garantire una concorrenza leale e salvaguardare la sicurezza dei consumatori, soprattutto in periodi di forte incremento dei consumi come quello carnevalesco.
Presunzione d’innocenza
Si precisa che le persone sottoposte a indagine devono ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva, nel rispetto dei principi costituzionali e delle garanzie previste dall’ordinamento.

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