Ostia, area sosta per camper: la maggioranza replica alle proteste
Di Redazione il 19/02/2026
“Un atto responsabile per inclusione sociale, legalità e sviluppo turistico”. Il significato della delibera al centro dello scontro in Aula
Ostia (Rm) - Dopo l’occupazione dell’Aula consiliare del X Municipio da parte del centrodestra, la maggioranza di centrosinistra chiarisce contenuti e obiettivi della delibera sull’area di sosta sul lungomare Amerigo Vespucci. Un provvedimento che, secondo la coalizione di governo municipale, non è né improvvisato né calato dall’alto, ma il punto di arrivo di un percorso condiviso per affrontare l’emergenza abitativa, riqualificare un’area degradata e avviare una strategia di sviluppo turistico sostenibile per Ostia.
L’occupazione dell’Aula e la risposta della maggioranza
La mattina di giovedì 19 febbraio, durante il Consiglio municipale, i consiglieri di centrodestra hanno occupato l’Aula del Municipio Roma X in segno di protesta contro la delibera sull’istituzione di un’area di sosta sul lungomare Amerigo Vespucci 41. Un gesto simbolico e clamoroso che ha acceso il dibattito politico e istituzionale sul futuro di Ostia Levante.
La maggioranza di centrosinistra, con una nota ufficiale, ha espresso “rammarico per l’occupazione dell’Aula Consiliare”, definendo l’atto “non utile al confronto democratico su un tema così delicato e rilevante per il territorio”, anche perché la delibera sarà discussa formalmente il giorno successivo, venerdì 20 febbraio, in una Commissione municipale congiunta in modalità audio-video.
La delibera sotto accusa: cosa prevede davvero
Al centro della polemica c’è una delibera che, secondo la maggioranza, è stata raccontata in modo distorto dall’opposizione. Il provvedimento, spiegano i consiglieri di governo municipale, nasce come “punto di arrivo di un percorso condiviso” e persegue obiettivi molteplici e intrecciati.
In primo luogo, la delibera mira a restituire dignità e condizioni di maggiore sicurezza a persone e nuclei familiari che vivono una situazione di emergenza abitativa. Si tratta di soggetti già presi in carico dai servizi sociali del Municipio X, regolarmente censiti, per i quali l’area di sosta rappresenterebbe una soluzione temporanea mentre si lavora a risposte definitive.
Parallelamente, l’atto intende riordinare e riqualificare spazi urbani oggi in condizioni di degrado, prevedendo anche la realizzazione di nuovi parcheggi a servizio della collettività, rispondendo così a un’esigenza concreta dei residenti.
Inclusione sociale e legalità come strumenti di governo del territorio
La maggioranza rivendica con forza il significato politico e amministrativo della delibera, definendola “un atto responsabile e concreto”. L’obiettivo, sottolineano i consiglieri, è affrontare una realtà già esistente – quella dell’emergenza abitativa e della presenza di persone fragili sul territorio – con strumenti regolati, trasparenti e sotto il controllo delle istituzioni.
In questo senso, l’area di sosta viene letta come uno strumento di legalità e governo del fenomeno, in alternativa a soluzioni informali e incontrollate che producono insicurezza e degrado. Un approccio che, secondo la maggioranza, consente di tutelare sia le persone in difficoltà sia il contesto urbano in cui l’intervento si inserisce.
Uno sguardo al futuro: camper turistici e sviluppo sostenibile
Un altro elemento centrale della delibera riguarda la prospettiva di sviluppo turistico.
L’intervento, spiegano dalla maggioranza, rappresenta “il primo passo verso la creazione della prima area pubblica attrezzata per la sosta dei camperisti su Roma”.
Una scelta strategica che punta a colmare una carenza storica della Capitale e del litorale romano, aprendo a un turismo itinerante regolato, compatibile con il territorio e capace di generare ricadute economiche positive. Inclusione sociale, legalità e sviluppo turistico vengono così indicati come tre pilastri di un’unica visione di lungo periodo.
Appello al confronto istituzionale
In chiusura, la maggioranza ribadisce la propria “disponibilità al dialogo e al confronto nelle sedi istituzionali, nel rispetto dei ruoli e delle regole”, auspicando che il dibattito possa tornare su un piano costruttivo.
L’obiettivo dichiarato resta quello di “dare risposte serie e strutturate ai bisogni della comunità”, evitando contrapposizioni ideologiche e gesti eclatanti che rischiano di polarizzare ulteriormente una discussione già complessa. Una partita politica e amministrativa che, nei prossimi giorni, continuerà a segnare il dibattito sul futuro di Ostia.

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