Fregene, concessioni balneari al bivio
Di Maria Grazia Stella il 21/02/2026
Il comparto della costa laziale si riunisce: bandi, certezze e futuro delle imprese. Riflettori puntati su Ostia
Fregene (Rm) - Bandi, gare e concessioni demaniali: il futuro delle imprese balneari entra in una fase decisiva. A Fregene si è riunito il comparto della costa laziale per fare il punto sulle procedure previste dalla nuova normativa e sui rischi legati all’incertezza amministrativa. Il Sindacato Italiano Balneari lancia l’allarme: senza regole chiare e tempi certi, la stagione estiva – soprattutto a Ostia – potrebbe essere compromessa.
Il confronto a Fregene sul futuro delle concessioni
Si è svolto giovedì 19 febbraio presso lo stabilimento balneare Toni di Fregene l’incontro dedicato a “Bandi, gare e futuro delle imprese balneari”, promosso dal Sindacato Italiano Balneari (Sib Lazio) insieme a Confcommercio Roma e FIPE Roma.
Un appuntamento partecipato che ha visto la presenza di operatori del settore, rappresentanti istituzionali ed esperti, chiamati a confrontarsi su uno dei temi più delicati per l’economia del litorale: il destino delle concessioni demaniali marittime alla luce della Legge n. 131 del 2024.
Una fase decisiva per l’economia della costa laziale
Al centro del dibattito, la necessità di affrontare con chiarezza e programmazione la fase dei bandi, in un contesto normativo ancora percepito come incerto. Il comparto balneare, è stato ribadito, non rappresenta soltanto un segmento turistico, ma un vero e proprio pilastro dell’economia locale, capace di generare occupazione, indotto e servizi su scala territoriale.
L’intero sistema produttivo della costa laziale si sta organizzando per affrontare questo passaggio cruciale, consapevole che ritardi o disomogeneità applicative potrebbero avere effetti a cascata su imprese, lavoratori e comunità locali.
Incertezze normative e tempi stretti: l’allarme degli operatori
Nel corso dei lavori è emerso con forza il valore economico e sociale del comparto balneare, oggi messo sotto pressione da incertezze normative e da tempistiche amministrative ridotte.
Una situazione che – secondo gli operatori – rischia di tradursi in gravi ripercussioni sull’intero territorio qualora non si riuscisse a garantire, in tempi utili, l’apertura degli stabilimenti, la continuità dei servizi e un’accoglienza adeguata durante la stagione estiva.
Ostia sotto i riflettori: stagione estiva a rischio?
Particolare attenzione è stata riservata al litorale di Ostia, indicato come uno dei territori più esposti alle criticità legate ai bandi. Secondo quanto emerso nel confronto, senza procedure chiare e una programmazione tempestiva, la stagione estiva potrebbe essere seriamente compromessa.
Da qui la richiesta, condivisa dagli operatori, di strumenti concreti e di un quadro normativo uniforme, anche attraverso la definizione di un bando tipo nazionale, per evitare difformità interpretative e applicative tra i diversi Comuni.
Mare fruibile e servizi aperti già in primavera
Un altro tema centrale riguarda la fruibilità del litorale da parte dei cittadini romani. La possibilità di vivere il mare, usufruire degli stabilimenti e delle attività di ristorazione già nei fine settimana primaverili viene considerata un elemento strategico sia per la qualità della vita sia per il rilancio dell’economia locale.
Un’offerta turistica continua e programmata rappresenta infatti un valore aggiunto per il territorio e un volano per l’intero sistema dell’accoglienza.
Un comparto organizzato e pronto alla sfida
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il nuovo assetto organizzativo del Sib a livello provinciale: nella sola provincia di Roma risultano associate 114 aziende, a conferma di un comparto strutturato, radicato e pronto a fare la propria parte.
Il sistema balneare della costa laziale si dichiara "disponibile ad affrontare questa fase con senso di responsabilità e spirito costruttivo, avvalendosi del supporto di tecnici, consulenti e professionisti legali per accompagnare le imprese nell’analisi e nella partecipazione alle procedure previste".
L’obiettivo: continuità, lavoro e qualità dell’offerta
L’obiettivo condiviso resta chiaro: garantire continuità dei servizi, tutela dell’occupazione e qualità dell’offerta turistica. Per farlo, servono certezze normative e tempi compatibili con l’avvio della stagione balneare.
Un messaggio che da Fregene si estende a tutta la costa laziale e che, in particolare, chiama Ostia a una sfida decisiva per il suo futuro turistico ed economico.

Tags: ostia, fiumicino, litorale romano










