Cerimonia partecipata per l'intitolazione della pista ciclopedonale che collega Fiumicino all'Aeroporto Leonardo da Vinci allo storico vice comandante della Polizia Locale. Scoperta anche un'opera commemorativa dell'artista Valerio De Carli. Il sindaco Mario Baccini annuncia: "Dopo l'estate pubblicheremo un bando per portare l'arte negli spazi pubblici della città"

Fiumicino (Rm) - Una pista ciclopedonale che diventa luogo della memoria, un'opera d'arte destinata a custodire un ricordo e una comunità che si ritrova per rendere omaggio a uno dei suoi servitori più stimati.

Si è svolta nella mattinata di oggi la cerimonia di intitolazione della pista ciclopedonale che collega Fiumicino all'Aeroporto Leonardo da Vinci a Francesco Romanelli, storico vice comandante della Polizia Locale, figura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per il territorio grazie alla sua professionalità, al senso del dovere e alla vicinanza ai cittadini.

L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Fiumicino e promossa dal Comitato "Il Timone" in occasione del cinquantesimo anniversario dell'ingresso in servizio di Romanelli, ha visto la partecipazione del sindaco Mario Baccini, del presidente del Consiglio comunale Roberto Severini, dei familiari, delle autorità civili e militari, delle associazioni e di numerosi cittadini.

Una pedalata nel segno della memoria

La manifestazione è iniziata davanti alla sede comunale con la scopertura della prima delle tre targhe commemorative collocate lungo il percorso ciclopedonale.

Da lì è partita una pedalata simbolica che ha accompagnato istituzioni e partecipanti fino all'area aeroportuale, dove si è svolto il momento conclusivo della cerimonia, suggellando un'iniziativa che unisce idealmente due luoghi simbolo della città attraverso il ricordo di un uomo che ha dedicato gran parte della propria vita al servizio della comunità.

L'arte per custodire il ricordo

La giornata è stata arricchita anche dall'inaugurazione di un'opera commemorativa collocata in piazza Generale Carlo Alberto dalla Chiesa.

La scultura, realizzata dall'artista fiumicinese Valerio De Carli, è nata per volontà della famiglia di Francesco Romanelli, del Comitato "Il Timone" e di numerosi cittadini, con l'obiettivo di affidare all'arte il compito di custodire nel tempo la memoria di una persona che ha fatto della correttezza, della dedizione al servizio pubblico e del senso civico i principi ispiratori della propria vita.

Baccini: "Ha servito la città con umanità e competenza"

Nel corso della cerimonia il sindaco Mario Baccini ha ricordato la figura di Francesco Romanelli sottolineandone il valore umano e istituzionale.

"Francesco Romanelli ha saputo rappresentare le istituzioni con discrezione, competenza e, soprattutto, umanità. È stato un uomo che ha dedicato la propria vita al servizio della comunità, lasciando un'eredità di valori che continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per tutti noi".

Il primo cittadino ha evidenziato come la memoria di persone che hanno contribuito alla crescita della città rappresenti un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni.

"La memoria diventa futuro": l'annuncio sull'arte pubblica

Nel suo intervento il sindaco ha voluto allargare lo sguardo anche al futuro della città, annunciando una nuova iniziativa dedicata alla valorizzazione artistica degli spazi urbani.

"La memoria diventa futuro. Dopo l'estate pubblicheremo un bando per portare l'arte negli spazi pubblici della città", ha dichiarato Baccini, delineando un percorso che punta a trasformare piazze, parchi e luoghi della quotidianità in spazi capaci di raccontare la storia e l'identità di Fiumicino attraverso opere artistiche permanenti.

Una giornata di partecipazione e riconoscenza

In chiusura della cerimonia il sindaco ha rivolto un ringraziamento ad Aeroporti di Roma, al Comitato "Il Timone", alla famiglia di Francesco Romanelli, all'artista Valerio De Carli e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa.

Una giornata vissuta con grande partecipazione che ha saputo trasformare un momento commemorativo in un'occasione di condivisione collettiva, riaffermando il valore della memoria civica e il legame tra passato, presente e futuro della comunità di Fiumicino.