Dopo il prestigioso riconoscimento ad Aeroporti di Roma, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ribadisce il sostegno allo sviluppo dello scalo: “Più spazio a Fiumicino significa più business, occupazione qualificata e competitività per il Paese”

Fiumicino (Rm) – “Ho fatto i complimenti ad Aeroporti di Roma e sono a disposizione, da ministro, perché Fiumicino abbia la crescita che si merita”.

Così Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenendo a margine del test flight di Aeroitalia – il primo volo con la possibilità di trasportare in cabina cani di grossa taglia – atterrato oggi allo scalo Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino.

Parole che vanno oltre il plauso istituzionale e si traducono in una disponibilità politica esplicita: favorire ulteriormente lo sviluppo del principale hub aeroportuale italiano come leva di crescita per l’intero sistema economico e infrastrutturale.

Il riconoscimento europeo: eccellenza che fa scuola

Interpellato sul recente e prestigioso premio che ha incoronato Fiumicino miglior aeroporto d’Europa per il nono anno consecutivo, Salvini ha rimarcato il valore strategico di un risultato che non è solo simbolico.

“Lo sviluppo dell’aeroporto – ha spiegato – significa lavoro, business e turismo di qualità, con ricadute dirette su Roma, sul Lazio e sull’intero Paese".

Alla presentazione del volo dimostrativo erano presenti anche Enac, con il presidente Pierluigi Di Palma, e per Aeroporti di Roma  l'amministratore delegato Marco Troncone, a conferma di una filiera istituzionale compatta attorno allo scalo.

Più crescita, più opportunità per i giovani

Nel ragionamento del ministro, l’espansione di Fiumicino non è solo una questione di traffico aereo, ma un moltiplicatore di opportunità.

Più collegamenti, più investimenti e più servizi significano nuova occupazione, in particolare per i giovani, e un rafforzamento della competitività italiana nel contesto europeo e globale.

Un hub forte – è il messaggio – attira imprese, innova i servizi, genera indotto e consolida il ruolo dell’Italia nelle grandi rotte internazionali.

“No ai professionisti del no”, sì allo sviluppo sostenibile

Salvini ha quindi messo in guardia dal rischio di bloccare i processi di crescita: “Spero non prevalgano i professionisti del no”.

La linea indicata è quella di uno sviluppo equilibrato, “con più spazio a Fiumicino”, nel rispetto dell’ambiente e delle regole, ma senza rinunciare a una visione di lungo periodo.

Un equilibrio tra tutela e progresso che, secondo il ministro, può e deve essere raggiunto, perché la crescita dell’aeroporto “porta vantaggi concreti non solo al territorio, ma all’intero sistema infrastrutturale ed economico nazionale”.

Fiumicino come motore del Paese

Il messaggio che arriva dal Leonardo da Vinci è chiaro: il successo internazionale di Fiumicino non è un punto di arrivo, ma una base solida da cui ripartire.

Con il sostegno del Governo, l’hub romano è chiamato a rafforzare ulteriormente il suo ruolo di motore di sviluppo, capace di coniugare eccellenza operativa, sostenibilità e nuove opportunità per le generazioni future.

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