Avviato il percorso di sistemazione abitativa per i nuclei familiari che vivevano nell’area di piazzale Mediterraneo. Falconi e Lancia: “Restituiamo dignità alle persone e ordine al territorio”. Soddisfazione anche dalla consigliera regionale Emanuela Droghei

Ostia (Rm) - Dopo oltre due decenni di precarietà abitativa, degrado e promesse rimaste incompiute, arriva una svolta per le famiglie che vivevano nelle roulotte di piazzale Mediterraneo, a Ostia. E' infatti iniziato il trasferimento dei nuclei familiari verso alloggi destinati a garantire una sistemazione stabile e percorsi di inclusione sociale.

Un intervento che segna un passaggio importante non solo per le persone coinvolte, ma anche per l’intero quadrante urbano, da anni al centro di segnalazioni da parte dei residenti e di richieste di intervento da parte delle istituzioni locali.

La soddisfazione del Municipio X

A dare notizia dell’avvio delle operazioni sono stati il presidente del Municipio X, Mario Falconi, e l’assessora alle Politiche Sociali, Denise Lancia, che hanno definito il risultato come uno dei passaggi più significativi affrontati dall’amministrazione municipale sul fronte dell’emergenza sociale.

La sistemazione in alloggi definitivi degli abitanti delle roulotte di piazzale Mediterraneo rappresenta un risultato importante per il territorio e per la dignità delle persone coinvolte”, dichiarano Falconi e Lancia.

Per anni quell’area è stata il simbolo di una situazione irrisolta, con famiglie costrette a vivere in condizioni di forte disagio abitativo e sociale. Una realtà che si era consolidata nel tempo senza che venisse individuata una soluzione strutturale.

Un percorso costruito passo dopo passo

L’assessora Denise Lancia rivendica il lavoro portato avanti fin dall’inizio della consiliatura per affrontare una questione rimasta troppo a lungo senza risposte.

“Si tratta di una vicenda che si trascina da oltre vent’anni e che, per troppo tempo, è rimasta senza una risposta stabile, lasciando interi nuclei familiari in una condizione di precarietà abitativa e sociale non più tollerabile”, sottolinea.

Fin dall’inizio di questa consiliatura ho seguito con attenzione e determinazione la situazione, lavorando affinché si arrivasse finalmente a una soluzione concreta, istituzionale e rispettosa delle persone, capace anche di dare risposta alle ripetute segnalazioni dei cittadini residenti nello stesso quadrante di Ostia”.

Secondo l’assessora, il risultato raggiunto è il frutto di un lungo lavoro amministrativo e sociale fatto di verifiche, interlocuzioni e accompagnamento delle famiglie coinvolte.

Oggi questo percorso arriva a un passaggio decisivo: non una soluzione improvvisata, ma l’esito di un lavoro paziente, costruito attraverso responsabilità istituzionale, attenzione alle fragilità e continuità d’azione”.

Legalità, inclusione e riqualificazione del territorio

Per il presidente del Municipio X, Mario Falconi, il trasferimento delle famiglie rappresenta un esempio concreto di come le istituzioni possano affrontare e risolvere situazioni particolarmente complesse.

La vicenda di piazzale Mediterraneo dimostra che quando le istituzioni scelgono di non voltarsi dall’altra parte, anche situazioni difficili e incancrenite possono trovare una risposta. La legalità, la tutela del territorio e la dignità delle persone non sono obiettivi alternativi, ma parti dello stesso percorso”.

Un concetto che sintetizza l’obiettivo dell’intervento: da una parte garantire una sistemazione dignitosa a chi viveva in condizioni di forte precarietà, dall’altra restituire decoro e ordine a un’area che da anni rappresentava una criticità urbana per il quartiere.

Il sostegno 

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera regionale del Partito Democratico, Emanuela Droghei, che ha espresso soddisfazione per l’avvio dei trasferimenti.

“Ringrazio la Giunta Gualtieri per aver mantenuto l’impegno assunto nelle scorse settimane nei confronti dei nuclei familiari che da tempo vivevano nelle roulotte di piazzale Mediterraneo. L’avvio dei primi trasferimenti e dei percorsi di inclusione abitativa rappresenta un passo importante nella direzione giusta”.

Per Droghei il tema non riguarda soltanto l’emergenza abitativa, ma soprattutto la costruzione di percorsi di autonomia e integrazione.

I percorsi di accompagnamento, assistenza e autonomia sono la risposta vera a chi vive una condizione di disagio. Ora è importante proseguire con continuità e attenzione su questa strada affinché le sistemazioni temporanee siano un passaggio verso una piena inclusione sociale e abitativa. La dignità delle persone si costruisce con responsabilità e accompagnamento: è proprio così che non si lascia nessuno indietro”.

Un nuovo inizio per le famiglie e per il quartiere

La conclusione della vicenda di piazzale Mediterraneo non cancella gli anni di attesa, ma segna un cambio di passo atteso da tempo. Per le famiglie coinvolte significa poter guardare al futuro con maggiore serenità e stabilità; per il territorio rappresenta invece l’opportunità di superare una situazione che per oltre vent’anni è stata sinonimo di marginalità, degrado e assenza di prospettive.

Un risultato che, secondo amministratori e istituzioni, dimostra come anche le problematiche più complesse possano trovare una soluzione quando il lavoro sociale, amministrativo e politico procede nella stessa direzione.