Roma-Civitavecchia, fuga in autostrada dopo l’alt della Finanza: lanciano la droga dal finestrino, arrestati due giovani
Di Maria Grazia Stella il 29/05/2026
Inseguimento sulla A12 all’altezza della barriera Aurelia. Decisivo il fiuto del cane antidroga Frida: recuperati oltre 200 grammi di hashish e quasi duemila euro in contanti
Civitavecchia (Rm) - Non si sono fermati all’alt imposto dalla Guardia di Finanza e hanno tentato una disperata fuga lungo l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, cercando di liberarsi della droga durante la corsa. La loro corsa, però, si è conclusa con le manette ai polsi.
L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi nell’ambito dell’intensificazione dei controlli disposti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma sulle principali arterie di collegamento con il litorale laziale. A finire in arresto sono stati due cittadini italiani, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
L’inseguimento sulla barriera autostradale Aurelia
L’operazione è stata condotta dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Civitavecchia. Durante un posto di controllo nei pressi della barriera autostradale Aurelia, i finanzieri hanno intimato l’alt a un’autovettura proveniente da Roma.
Il conducente, invece di fermarsi, ha improvvisamente accelerato, dando il via a una pericolosa fuga lungo l’autostrada. Ne è scaturito un inseguimento durante il quale gli occupanti del veicolo hanno tentato di disfarsi di elementi compromettenti lanciando dal finestrino una busta in cellophane.
Decisivo il cane antidroga Frida
La fuga è stata interrotta poco dopo grazie al tempestivo intervento dei militari, che sono riusciti a bloccare il veicolo in condizioni di sicurezza per gli altri automobilisti in transito.
Determinante si è rivelato il supporto del cane antidroga Frida, che ha consentito di individuare e recuperare rapidamente l’involucro lanciato durante la corsa. All’interno erano nascosti 216 grammi di hashish già suddivisi in frammenti, pronti per essere immessi sul mercato dello spaccio.
Le successive verifiche hanno portato al rinvenimento, all’interno dell’abitacolo, di uno zaino contenente 1.940 euro in contanti, prevalentemente in banconote di piccolo taglio, ritenuti dagli investigatori presumibile provento dell’attività di spaccio.
Due arresti e trasferimento in carcere
I due occupanti dell’auto, rispettivamente di 24 e 25 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di stupefacenti, sono stati arrestati e trasferiti presso la casa circondariale di Borgata Aurelia, a disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Controlli rafforzati sulle vie del litorale
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in campo dalla Guardia di Finanza per monitorare le principali vie di accesso alla costa laziale e interrompere i canali di approvvigionamento della droga destinata alle piazze di spaccio del territorio.
Un’attività costante che punta a colpire non solo i piccoli spacciatori, ma anche le reti di distribuzione che alimentano il mercato degli stupefacenti tra Roma e il litorale.
Presunzione di innocenza
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, in conformità ai principi dell’ordinamento vigente, gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità penale con sentenza irrevocabile di condanna.

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