Il Consiglio comunale approva la delibera per il ripristino della linea ferroviaria nel corridoio C5. Baccini: “Un investimento strategico per mobilità, sviluppo e qualità della vita”

Fiumicino (Rm) - Fiumicino compie un passo importante verso il ritorno del treno. Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che integra la proposta di riperimetrazione 1/2026, inserendo nella pianificazione territoriale dell’area vasta della città anche il ripristino della tratta ferroviaria all’interno del corridoio C5.

Un passaggio che l’amministrazione considera strategico per il futuro del territorio e che, secondo il sindaco Mario Baccini, rappresenta il primo passo concreto per riportare la mobilità su ferro in una città che ospita uno degli aeroporti più importanti d’Europa ma che, paradossalmente, non dispone di un collegamento ferroviario urbano diretto.

Baccini: “Una scelta che guarda al futuro”

Durante il dibattito in aula, il sindaco ha sottolineato come il ritorno del treno non riguardi soltanto il tema dei trasporti, ma rappresenti una decisione destinata a incidere profondamente sullo sviluppo della città.

Il ritorno del treno a Fiumicino non è soltanto una questione di mobilità – ha dichiarato Baccinima una scelta strategica che riguarda la qualità della vita dei cittadini e il modello di sviluppo che vogliamo costruire”.

Secondo il primo cittadino, per troppo tempo il territorio ha sofferto una carenza di collegamenti ferroviari adeguati, nonostante la presenza dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci.

Questo ha significato traffico congestionato, maggiore inquinamento e difficoltà negli spostamenti quotidiani per lavoratori, studenti e residenti. Il ripristino del collegamento ferroviario rappresenta quindi una svolta: rende la città più accessibile, sostenibile e competitiva”.

L’obiettivo dell’amministrazione è integrare Fiumicino in modo più efficiente nella rete metropolitana e regionale, offrendo un’alternativa concreta al trasporto su gomma.

Un territorio strategico ma con deficit infrastrutturale

A sostenere l’iniziativa sono i consiglieri di maggioranza, che parlano di una scelta storica per la mobilità della città.

Fiumicino è da sempre un nodo di interscambio strategico – spiegano – perché ospita uno dei più importanti hub aeroportuali internazionali”.

A questo si aggiungono il porto commerciale, il progetto del porto turistico crocieristico di Isola Sacra e una crescita demografica costante, con circa mille nuovi residenti ogni anno.

Nonostante questo sviluppo, la città continua però a soffrire un significativo deficit infrastrutturale, in particolare sul fronte del trasporto ferroviario.

Il ripristino della linea nel corridoio C5, storicamente destinato alla mobilità su ferro, viene quindi considerato un passaggio decisivo per ricostruire un nodo strategico della rete di trasporti.

Il progetto nel corridoio C5

Il piano prevede di recuperare il tracciato ferroviario dismesso nel 2002, utilizzando un corridoio infrastrutturale già esistente.

Secondo l’amministrazione, questa scelta permetterà di ridurre l’impatto ambientale e garantire la tutela della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, all’interno della quale ricade una parte dell’area interessata.

La porzione coinvolta dal progetto è infatti già urbanizzata e dotata di infrastrutture viarie esistenti.

Il piano prevede inoltre la realizzazione della futura stazione ferroviaria, aree dedicate ai parcheggi di interscambio e interventi di mitigazione e compensazione ambientale.

L’obiettivo è conciliare lo sviluppo infrastrutturale con la tutela del patrimonio naturale del territorio.

Forza Italia: “Un giorno storico per la città”

Soddisfazione per l’approvazione della delibera arriva anche dal Gruppo Consiliare di Forza Italia Fiumicino, che parla di una giornata storica per il territorio.

Con questo voto compiamo il primo passo concreto per il ripristino del tratto ferroviario a Fiumicino – dichiarano – mantenendo una promessa fatta ai cittadini e avviando un percorso reale per restituire alla città ciò che le era stato tolto 26 anni fa”.

Secondo i consiglieri, il ritorno del treno si inserisce in una visione più ampia di sviluppo che comprende anche i progetti legati al porto e al rafforzamento dell’aeroporto internazionale.

“Il ripristino del trasporto su ferro – affermano – contribuirà a consolidare il ruolo di Fiumicino come vera porta del Mediterraneo, non solo per l’Italia ma per l’intera Europa”.

Le polemiche politiche

Nel corso della seduta non sono mancate le polemiche.

Il gruppo di Forza Italia ha infatti criticato l’assenza del centrosinistra, accusandolo di non aver partecipato al voto su una decisione ritenuta fondamentale per il futuro della città.

Il centrosinistra – affermano – ha scelto di non essere presente proprio nel giorno in cui si avviava il percorso per ripristinare una linea ferroviaria eliminata 26 anni fa”.

Secondo la maggioranza, si tratta di un progetto ambizioso che richiederà tempo e passaggi amministrativi complessi, ma che rappresenta un investimento strategico per la mobilità, lo sviluppo economico e la qualità della vita dei cittadini di Fiumicino.

L’opposizione lascia l’aula: “Clima degradato e atto inconsistente”

Di segno opposto la posizione dei consiglieri comunali di opposizione, che durante la seduta hanno deciso di abbandonare l’aula.

Una scelta che definiscono “sofferta ma necessaria” e motivata da due ragioni principali: il clima del confronto politico e il contenuto della delibera.

“Abbiamo assistito – spiegano – a una serie di offese personali e attacchi scomposti provenienti da un membro della Giunta, senza che nessuno intervenisse per stigmatizzare tali comportamenti. In queste condizioni diventa impossibile mantenere un dibattito civile”.

Secondo i consiglieri, quando il confronto politico viene sostituito dall’insulto viene meno il rispetto istituzionale che dovrebbe caratterizzare il lavoro dell’assemblea consiliare.

“Non siamo disposti – aggiungono – a fare da spettatori o complici di una deriva che offende la dignità del Consiglio e dei cittadini che rappresentiamo”.

“Senza fondi e senza progetto il treno resta un annuncio”

Oltre alla protesta sul metodo, l’opposizione contesta anche il merito della delibera.

“La proposta portata in aula – sostengono – è una semplice operazione di immagine che non cambia nulla per il futuro ferroviario di Fiumicino”.

Secondo i consiglieri mancherebbero infatti elementi fondamentali per rendere il progetto concreto: assenza di atti formali o cronoprogrammi da parte di Rete Ferroviaria Italiana, nessuna risorsa economica stanziata e assenza di uno stato avanzato di progettazione.

Critiche riguardano anche la pianificazione urbanistica.

“La delibera – affermano – non prevede indicazioni sull’utilizzo delle aree circostanti, sui parcheggi o sulla viabilità accessoria. Si tratta di un progetto incompleto e privo di visione urbanistica”.

Secondo l’opposizione, inoltre, lo stesso sviluppo dell’infrastruttura dipenderebbe da modifiche al Contratto di Programma con Aeroporti di Roma, passaggi che al momento non sarebbero stati formalizzati.

“Senza quelle firme e senza coperture finanziarie – concludono – si tratta di annunci elettorali senza portafoglio. Vogliamo il treno davvero, non promesse senza basi concrete”.