Eventi, convegni ed esperienze sul campo da Fiumicino a Gaeta: la risorsa mare raccontata tra ambiente, lavoro e sicurezza

Ostia (Rm) – Non una semplice ricorrenza, ma un vero e proprio percorso diffuso sul territorio. La Giornata del Mare e della cultura marinara si conferma un appuntamento centrale per avvicinare le nuove generazioni a una risorsa fondamentale: il mare come ambiente da tutelare, opportunità professionale e patrimonio economico.

Un calendario di iniziative che, nei giorni scorsi, ha attraversato il litorale laziale, coinvolgendo scuole, istituzioni e operatori del settore sotto il coordinamento della Direzione Marittima del Lazio.

Civitavecchia: tra futuro dei porti e memoria storica

Civitavecchia – Le celebrazioni si sono aperte nel cuore simbolico del porto, al Forte Michelangelo, dove istituzioni e rappresentanti del cluster marittimo si sono confrontati sul futuro dello scalo.

Al centro del dibattito, i nuovi scenari infrastrutturali del porto crocieristico più importante d’Italia e il ruolo strategico che esso riveste nello sviluppo economico del territorio.

Accanto al confronto istituzionale, spazio anche ai più giovani, con una caccia al tesoro a tema marino che ha trasformato il Forte in un laboratorio didattico a cielo aperto.

Diritto del mare e biodiversità: il confronto degli esperti

Sempre a Civitavecchia, il mare è stato analizzato anche sotto il profilo giuridico e ambientale, grazie al convegno promosso dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati.

Tra i relatori, figure di primo piano come il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli e il Contrammiraglio Francesco Tomas, che hanno approfondito i temi della tutela della biodiversità e della regolamentazione delle attività marittime.

Fiumicino e il mare vissuto dai più piccoli

Fiumicino – Qui il mare si è trasformato in esperienza diretta. Oltre 150 studenti hanno visitato la sede della Capitaneria di Porto, entrando nella Sala Operativa e salendo a bordo delle unità navali.

Un’occasione per conoscere da vicino le regole della sicurezza e il lavoro quotidiano della Guardia Costiera, rendendo concreto ciò che spesso resta solo teoria.

Da Torvaianica a Sabaudia: la cultura del mare entra nelle scuole

Torvaianica e Sabaudia – In questi territori, sono stati i militari degli Uffici Locali Marittimi a portare direttamente nelle scuole il messaggio della Giornata del Mare.

Oltre 160 studenti hanno partecipato a incontri dedicati alla tutela dell’ambiente marino e costiero, in un dialogo diretto tra istituzioni e nuove generazioni.

Nettuno: il mare come lavoro e inclusione

Nettuno – Il mare come opportunità professionale è stato il tema centrale della conferenza “Il mare come sport”, rivolta agli studenti delle scuole superiori.

Ma la giornata ha avuto anche un forte valore sociale: grazie all’iniziativa “Un mare di sorrisi”, un gruppo di bambini con autismo ha potuto vivere l’esperienza della navigazione a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera.

Ostia: formazione e opportunità per i giovani

Ostia – Qui il focus si è spostato sulle prospettive occupazionali offerte dal mare. Durante il convegno “Nautica: tempo libero, sport e opportunità professionali”, centinaia di studenti hanno approfondito le possibilità di carriera nel settore nautico.

Un confronto che ha intrecciato formazione, sicurezza e sostenibilità, delineando un futuro in cui il mare rappresenta una concreta occasione di crescita.

Gaeta e Terracina: dimostrazioni e continuità

Gaeta – Le celebrazioni si sono concluse con un evento promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, tra esercitazioni di soccorso in mare, dimostrazioni operative e la visita a Nave Dattilo della Guardia Costiera.

Ma il percorso non si ferma. A Terracina, nei prossimi giorni, la Giornata del Mare proseguirà con attività dedicate a studenti e cittadini, tra simulazioni di intervento e iniziative di sensibilizzazione.

Il mare come cultura condivisa

Dalla formazione alla sicurezza, dall’ambiente al lavoro, la Giornata del Mare si conferma un progetto diffuso e partecipato.

Un filo che lega territori diversi, ma uniti da una stessa consapevolezza: il mare non è solo un orizzonte, ma una risorsa da conoscere, rispettare e vivere.