Sabato 29 novembre degustazione del prezioso prodotto presso il mercato di Ostia di via Pietro Rosa e quello dell’Axa in via Menandro

Ostia (Rm) - Domani, sabato 29 novembre, nei mercati di Ostia e dell’Axa si respirerà il profumo intenso e fruttato dell’olio extravergine d’oliva biologico del Biodistretto Etrusco Romano Ets. Un aroma che racconta la storia dei nostri ulivi, delle terre che li nutrono e delle mani che ogni anno raccolgono il frutto di un lavoro paziente e antico.

Due appuntamenti a Ostia e Axa 

Nel cuore del X Municipio prenderanno vita due appuntamenti speciali, organizzati nell’ambito del progetto Tersa, sostenuto dal Masaf e realizzato insieme alle associazioni Il BiodellaValle e Happy Market. Due realtà che, nei mercati rionali di via Pietro Rosa e via Menandro, hanno trasformato le bancarelle in luoghi di incontro, scambio e riscoperta delle tradizioni agricole del territorio.

Un viaggio nel mondo dell’olio biologico

Le degustazioni guidate accompagneranno i visitatori in un vero e proprio viaggio sensoriale. Si imparerà a guardare il colore, ad ascoltare il profumo dell’olio appena versato nel bicchierino, a riconoscere quel pizzicore in gola che racconta la presenza di sostanze antiossidanti preziose. Ma soprattutto si avrà la possibilità di conoscere le storie dei produttori, di chi custodisce varietà antiche, rispetta i tempi della natura e lavora per mantenere viva una filiera agricola sostenibile.

Accanto ai banchi, esperti e rappresentanti del Biodistretto illustreranno l’importanza dell’agricoltura biologica, della tutela della biodiversità e di una produzione che protegge il territorio, conservando al tempo stesso la sua identità.

Due eventi aperti a tutti

Domani mattina i mercati diventeranno piccole piazze dedicate alla cultura olearia a Ostia in via Pietro Rosa: dalle 10.00 alle 13.00, e all’Axa in via Menandro: dalle 9.00 alle 13.00.

Un’occasione per scoprire un prodotto che non è solo alimento, ma patrimonio culturale. Un olio che parla di territorio, di natura e di comunità. Un invito, per tutti, a rallentare e ad assaporare la qualità autentica delle nostre radici.