Una linea pubblica nei weekend per collegare Ostia, X Municipio, Eur e centro. La mozione punta a ridurre incidenti e a offrire un’alternativa sicura ai giovani

Ostia (Rm) – Un deciso alla sicurezza notturna e a una mobilità più moderna. Giovedì 26 febbraio Flavia De Gregorio, Antonio De Santis, Andrea Bozzi e Raffaella Vecchiarelli hanno depositato in Assemblea Capitolina una mozione per l’attivazione, già dall’estate 2026, della Ostia Saturday Night Line.

L’iniziativa è firmata dagli esponenti di Azione e propone un servizio di trasporto pubblico notturno nei fine settimana capace di collegare Ostia, il X Municipio, l’Eur e il centro cittadino.

Un nodo sicurezza lungo la Colombo

Alla base della proposta c’è un’urgenza non più rinviabile: la sicurezza stradale lungo la via Cristoforo Colombo, teatro – soprattutto nelle ore notturne – di incidenti gravi e spesso mortali, che coinvolgono in larga parte giovani.

Nel X Municipio vivono oltre 230mila cittadini e, in assenza di collegamenti notturni adeguati, molti ragazzi sono costretti a spostarsi in auto o in scooter, esponendosi a rischi elevati.

Una linea sperimentale, costi contenuti

La mozione chiede al sindaco e alla Giunta di incaricare Atac di attivare in via sperimentale, da giugno ad agosto, un servizio notturno dedicato. L’obiettivo è utilizzare e rimodulare la rete esistente, senza costi strutturali aggiuntivi, con fermate strategiche e un percorso diretto verso i principali luoghi di aggregazione serale.

Un’idea pragmatica che punta all’efficacia più che agli annunci: testare il servizio nei mesi a maggiore domanda e valutarne l’impatto reale su sicurezza e mobilità.

Coerenza con le politiche per i giovani

Secondo i promotori, la Saturday Night Line si inserisce nel solco delle politiche già avviate dall’Amministrazione capitolina per incentivare l’uso del trasporto pubblico tra i più giovani, migliorando accessibilità, frequenza e sicurezza.

Non solo un bus in più, dunque, ma un tassello di una strategia più ampia per ridurre la dipendenza dal mezzo privato, soprattutto nelle fasce orarie più delicate.

Verso una mobilità europea, inclusiva e sicura

Se la sperimentazione darà risultati positivi, la linea potrà diventare un servizio stabile e annuale. Il progetto prevede una riconoscibilità chiara (segnaletica dedicata), misure di sicurezza a bordo e una campagna di comunicazione mirata ai giovani.

“La sicurezza dei nostri ragazzi non può essere lasciata al caso – sottolineano De Gregorio, De Santis, Bozzi e Vecchiarelli –. Roma deve avere il coraggio di innovare, come fanno le grandi capitali europee”.

Una proposta che mette insieme sicurezza, sostenibilità e diritto alla mobilità: ora la parola passa all’Aula.