Il Comitato In Pista, favorevole alla realizzazione della quarta pista dell’aeroporto di Fiumicino, interviene dopo l’audizione del 17 febbraio davanti alla Commissione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano di associazioni contrarie

Fiumicino (Rm) - Il Comitato In Pista, favorevole alla realizzazione della quarta pista dell’aeroporto di Fiumicino, interviene dopo l’audizione del 17 febbraio davanti alla Commissione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. Nel mirino, modalità e contenuti dell’incontro con i comitati contrari e alcune associazioni ambientaliste. “Serve chiarezza sulle competenze – avverte il coordinatore Leonardo Giammarino e una valutazione tecnica, non ideologica, della riperimetrazione della Riserva”.

L’audizione che riaccende lo scontro

Il Comitato In Pista, schierato apertamente a favore della costruzione della quarta pista dell'Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, prende posizione dopo aver appreso dai media locali che, lo scorso 17 febbraio, la Commissione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano ha convocato in audizione il Comitato contrario all’opera e alcune associazioni ambientaliste – Fare Verde, LIPU, Italia Nostra e WWF – per discutere del piano di sviluppo aeroportuale e del progetto di riperimetrazione della Riserva.

Un incontro che, secondo In Pista, solleva più di una perplessità sul piano istituzionale e procedurale.

“Convocazione senza basi chiare”

A parlare è il coordinatore del Comitato, Leonardo Giammarino, che mette subito in discussione la legittimità dell’iniziativa: “Non si comprende la ragione, formale e sostanziale, della convocazione, considerato che l’istanza di riperimetrazione non risulta ancora conclusa né trasmessa al Ministero dell’Ambiente o alla Commissione stessa”.

Giammarino sottolinea inoltre come non siano chiari i criteri con cui siano stati individuati i soggetti auditi, “ancor prima di conoscere nel dettaglio il progetto”, evidenziando il rischio di un confronto sbilanciato.

Dal piano tecnico al dibattito politico

Secondo il Comitato In Pista, dalle ricostruzioni apparse sui media emergerebbe uno slittamento improprio del dibattito: “Si è assistito a una valutazione politica sullo sviluppo aeroportuale, anziché a un’analisi tecnica sulla riperimetrazione della Riserva, che dovrebbe essere l’unico ambito di competenza della Commissione”.

Nel corso dell’audizione – segnala Giammarino – si sarebbe parlato di bocciature al Tar, ordini del giorno parlamentari, capacità dell’aeroporto, previsioni di traffico e gestione dei voli, temi che farebbero riferimento al progetto del 2012, “ormai superato” e non attinente al nuovo piano approvato dal Comune di Fiumicino con la delibera del 13 gennaio scorso.

Le competenze istituzionali già espresse

Per In Pista, lo sviluppo dell’aeroporto non è una questione lasciata al vuoto decisionale. Al contrario, ricorda Giammarino: Tutti gli organi eletti si sono già espressi nelle sedi istituzionali competenti: il Comune di Fiumicino, il Presidente della Regione Lazio, il Sindaco di Roma, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica”.

Aprire un dibattito politico all’interno della Commissione di Riserva, secondo il Comitato, significherebbe alterarne le funzioni e snaturarne il ruolo.

“Valutazioni tecniche, non ideologiche”

Il Comitato In Pista chiarisce di non voler sostituirsi agli esperti, ma chiede che la Commissione presieduta da Romeo De Angelis svolga il proprio compito in modo rigoroso: “Serve una valutazione strutturata, trasparente e non ideologica dell’impatto della riperimetrazione della Riserva, che metta al centro la tutela ambientale senza trasformarla in un pretesto per dire no a tutto”.

Le quattro domande alla Commissione

Il Comitato In Pista pone quattro quesiti diretti, chiedendo risposte rapide e puntuali:

Perché la Commissione ha convocato audizioni ritenute parziali e irrituali?

Per quale motivo si è discusso di competitività internazionale, sviluppo aeroportuale e rotte di volo, temi estranei al suo mandato?

La Commissione intende esercitare pienamente il ruolo assegnatole dall’atto costitutivo?

La potenziale fruibilità del Parco ha un valore nelle valutazioni della Commissione?

“L’Italia dei no sta fallendo”

Il messaggio finale del Comitato è netto e politico: “Pretendiamo risposte certe, in tempi rapidi. Ogni tentativo di riaprire un dibattito politico e di perdere tempo serve solo a opporsi alla crescita e allo sviluppo di Fiumicino. L’Italia dei no sta fallendo clamorosamente: chi temporeggia lo fa per fermare lo sviluppo socioeconomico del nostro territorio e della nostra comunità”.

Un intervento che riporta con forza al centro il tema della quarta pista, segnando un nuovo capitolo nel confronto – sempre più acceso – tra tutela ambientale e sviluppo infrastrutturale.