Il Comune di Fiumicino accelera sulle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo. La Giunta guidata dal sindaco Mario Baccini ha approvato un atto di indirizzo per riattivare e chiudere le procedure avviate nel 2020 e rimaste in parte bloccate. Sul tavolo 108 pratiche complessive: alcune già definite, altre sospese o mai istruite. Obiettivo dichiarato: fare chiarezza prima dell’inizio della stagione estiva

Fiumicino (Rm) - A pochi passi dall’estate, quando spiagge, stabilimenti e attività ricettive diventano motore economico del territorio, Fiumicino prova a sciogliere uno dei nodi più delicati degli ultimi anni: quello delle concessioni demaniali marittime.

La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo finalizzato a rimettere in moto un iter amministrativo rimasto congelato troppo a lungo e a riportare certezza in un comparto strategico per l’economia locale.

Turismo, occupazione stagionale, servizi balneari e investimenti dipendono infatti anche dalla chiarezza normativa e amministrativa.

Le pratiche in sospeso: 108 casi complessivi

Il quadro ereditato dagli uffici è articolato.

Le concessioni interessate sono complessivamente 108: 27 già definite e prorogate fino al 2033, 44 istruite ma non concluse e 37 mai lavorate.

Numeri che raccontano una macchina amministrativa rimasta a metà strada, con effetti diretti su operatori economici e programmazione della stagione balneare.

Il blocco del 2024 e il cambio di scenario

Negli anni successivi all’avvio delle procedure, il percorso si era arrestato a seguito di una determinazione comunale del 2024 che metteva in discussione la validità degli iter avviati.

Una scelta che aveva prodotto ulteriore incertezza tra concessionari e imprese del settore.

A modificare il quadro sono intervenute le recenti pronunce del Tar Lazio, che hanno chiarito come quelle procedure non potessero essere considerate semplici proroghe automatiche.

Un passaggio giuridico che riapre ora la strada alla definizione delle pratiche.

Baccini: “Situazione ferma da troppo tempo”

Il sindaco Mario Baccini ha rivendicato la scelta dell’amministrazione come un atto necessario.

“Stiamo rimettendo ordine in una situazione ferma da troppo tempo. Prendiamo atto della sentenza del Tar e il nostro compito oggi è quello di definire le pratiche lasciate in sospeso”.

Parole che sottolineano il tentativo di imprimere una svolta su un dossier rimasto aperto per anni.

“Procedure incompiute e incertezza per gli operatori”

Il primo cittadino ha poi evidenziato le conseguenze del ritardo accumulato.

“Negli anni passati molte procedure sono rimaste incompiute, generando una situazione di incertezza tra gli operatori e il territorio”.

Un punto centrale: per chi investe sul litorale, l’incertezza amministrativa significa difficoltà a programmare lavori, assunzioni, servizi e strategie commerciali.

Obiettivo estate: chiudere tutto prima della stagione

Il tempo, ora, è il vero fattore decisivo.

Vogliamo concludere le procedure prima dell’inizio della stagione estiva”, ha spiegato Baccini.

Una corsa contro il calendario che punta a consegnare agli operatori un quadro definito nel momento in cui il litorale entra nella fase economicamente più importante dell’anno.

Uniformità e stop alle disparità

Altro tema richiamato dal sindaco è quello dell’equità tra concessionari.

“L’obiettivo è uniformare il settore senza disparità di trattamenti”.

Una frase che lascia intendere la volontà di superare situazioni differenziate accumulate nel tempo e di ricondurre l’intero comparto a regole omogenee.

Il mare come asset strategico di Fiumicino

Il litorale di Fiumicino non è soltanto una fascia costiera: è uno dei principali asset economici del territorio.

Spiagge, ristorazione, nautica, turismo e servizi generano occupazione e attrattività.

Per questo il dossier concessioni non è materia tecnica riservata agli uffici, ma una questione che incide direttamente sull’economia cittadina.

Trasparenza e regole

L’amministrazione insiste su due parole chiave: trasparenza e rispetto delle regole.

In un settore da anni al centro del dibattito nazionale e europeo, la gestione del demanio marittimo rappresenta uno dei test più delicati per gli enti locali.

Ogni scelta amministrativa deve tenere insieme legalità, continuità economica e interesse pubblico.

Una partita che vale il futuro del litorale

Lo sblocco delle pratiche non chiude il dibattito sulle concessioni balneari, ma segna un passaggio importante.

Per il Comune significa recuperare ritardi accumulati. Per gli operatori significa poter pianificare. Per i cittadini significa avere un litorale più ordinato e servizi pronti all’avvio della stagione.

La sfida adesso è trasformare gli atti in risultati concreti prima che inizi l’estate.