Cerveteri, scoperta discarica abusiva di 15mila metri quadrati: sequestrato il sito
Di Maria Grazia Stella il 14/03/2026
Operazione delle Fiamme Gialle di Ladispoli nell’agro cerite. Denunciato il proprietario del terreno per gestione illecita di rifiuti speciali e pericolosi
Cerveteri (Rm) - Una vasta discarica abusiva di rifiuti speciali, estesa per circa 15mila metri quadrati, è stata scoperta nell’agro di Cerveteri dai militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma.
Il sito è stato individuato nel corso di un’attività di perlustrazione del territorio condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Ladispoli, impegnate nel contrasto ai reati ambientali e alle attività economiche illegali.
All’interno dell’area, utilizzata come deposito illecito, i finanzieri hanno trovato grandi quantità di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, accumulati senza alcuna autorizzazione.
Rifiuti di ogni tipo accumulati sul terreno
Il terreno era stato trasformato nel tempo in una vera e propria discarica a cielo aperto.
Tra i materiali rinvenuti ci sono rifiuti in plastica e metallo, bombole Gpl, frigoriferi, climatizzatori e condizionatori, scarti edilizi, batterie per auto, veicoli fuori uso e anche materiali compositi in fibra di carbonio.
La varietà e la quantità dei rifiuti accumulati hanno evidenziato una gestione completamente irregolare delle attività di raccolta e smaltimento.
Un’attività illecita andata avanti per anni
Dalle verifiche effettuate dai militari è emerso che il proprietario del terreno non risultava iscritto all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e non disponeva dei registri obbligatori previsti dalla normativa per chi svolge attività di gestione dei rifiuti.
Secondo gli accertamenti preliminari, l’attività illecita sarebbe andata avanti per diversi anni.
Le indagini sono state supportate anche dall’analisi di immagini satellitari e ricostruzioni fotografiche, che hanno consentito di documentare l’accumulo progressivo dei rifiuti nel tempo.
Gli investigatori stanno ora verificando l’entità del giro d’affari dell’attività illegale, anche sotto il profilo fiscale, per accertare eventuali proventi illeciti soggetti a imposizione ai fini Irpef, Iva e Irap.
I rischi per l’ambiente
La presenza di rifiuti abbandonati e lasciati all’aperto per anni rappresentava anche un serio pericolo per l’ambiente.
L’esposizione prolungata agli agenti atmosferici avrebbe potuto infatti provocare la dispersione di sostanze inquinanti nel terreno, con il rischio di contaminare il suolo e le falde acquifere sottostanti.
Un potenziale danno ambientale che ha reso necessario un intervento immediato delle autorità.
Denunciato il proprietario, area sotto sequestro
Al termine delle verifiche, il proprietario del terreno è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per il reato di gestione non autorizzata di rifiuti.
L’area è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza, provvedimento successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.
I controlli della Guardia di Finanza
L’operazione rientra nel più ampio piano di controllo economico del territorio attuato dalla Guardia di Finanza di Roma, che mira a contrastare fenomeni di illegalità ambientale e a tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
Il principio di presunzione di innocenza
Si precisa che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, come previsto dalla normativa vigente, per la persona indagata vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile.

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