Ostia, il centrodestra occupa l’Aula: “No all’area camper per i senzatetto sul lungomare”
Di Redazione il 19/02/2026
Protesta in Consiglio municipale contro la delibera della maggioranza. L’opposizione: “Rischio per sicurezza, decoro e sviluppo economico”
Ostia (Rm) - Tensione alta nel Consiglio del Municipio X. Il centrodestra occupa l’Aula per fermare la delibera che prevede la realizzazione di un’“area sociale” destinata ai camper dei senzatetto sul lungomare di Ostia.
Secondo l’opposizione, il progetto sarebbe in contrasto con il rilancio turistico e urbano dell’area e aprirebbe la strada a un insediamento permanente.
Fuori dall’Aula, anche i cittadini scendono in campo.
La protesta in Aula: “Così si ferma la delibera”
“No all’area per i camper dei senzatetto sul lungomare di Ostia”. E’ lo slogan che questa mattina, giovedì 19 febbraio, ha risuonato con forza nell’Aula consiliare del Municipio X, occupata dai consiglieri di centrodestra in segno di protesta contro il progetto della maggioranza.
Il nodo dello scontro è la proposta di realizzare un’area di sosta per camper sul lungomare Amerigo Vespucci, nel cuore di Ostia Levante, una delle zone simbolo del fronte mare lidense.
“Non siamo la pattumiera di Roma”
A dare voce alla protesta è stata Sara Adriani, consigliera di Fratelli d’Italia nel X Municipio: “Noi non siamo la pattumiera di Roma. Oggi abbiamo occupato l’Aula e lo faremo fino a fine consigliatura, se sarà necessario. Questo progetto non passerà: potete starne certi”.
Parole dure, che sintetizzano il clima di scontro politico e territoriale attorno a una scelta che l’opposizione considera calata dall’alto e scollegata dalle reali esigenze del quartiere.
L’“area sociale” e il timore di un insediamento permanente
Secondo quanto riferito dai consiglieri di opposizione, l’area sarebbe stata individuata per ospitare inizialmente “le prime dieci unità” in camper, definite dall’Amministrazione come “area sociale”.
Ma per il centrodestra si tratterebbe solo del primo passo verso un insediamento stabile, assimilabile a un vero e proprio campo sul lungomare.
“Non permetteremo – ribadiscono – che dietro giochi di parole si nasconda un progetto che, nei fatti, rischia di trasformarsi in un campo nomadi sul fronte mare”.
Lega: “Emergenza sociale gestita male, Ostia paga il prezzo”
Sulla stessa linea la capogruppo della Lega nel X Municipio, Monica Picca: “Questa amministrazione sta dimostrando ancora una volta la propria incapacità nel gestire un’emergenza sociale, con il rischio concreto di distruggere il territorio di Ostia. Ci opporremo in ogni modo, in ogni Consiglio municipale, se sarà necessario. Non possiamo rimanere in silenzio”.
Secondo la Lega, la delibera non solo non risolve il problema dei senza fissa dimora, ma scarica su Ostia un peso che dovrebbe essere affrontato con una strategia cittadina complessiva.
Sicurezza, decoro e sviluppo economico a rischio
Al centro delle critiche c’è anche l’impatto che l’area camper potrebbe avere su sicurezza, decoro urbano e sviluppo economico.
L’opposizione sottolinea come il progetto entri in aperto contrasto con i piani di rilancio del litorale, a partire dal futuro Parco del Mare, pensato per restituire attrattività, vivibilità e valore turistico al lungomare.
“Non si può parlare di rilancio e, allo stesso tempo, ipotizzare scelte che rischiano di allontanare famiglie, investimenti e attività economiche”, è il messaggio che arriva dai banchi del centrodestra.
Anche i cittadini in piazza
La protesta non si è fermata all’interno dell’Aula. All’esterno della sede municipale, alcuni cittadini hanno aderito all’iniziativa promossa da Mauro Delicato, presidente dell’associazione Giustizia X Ostia, manifestando contro il progetto dell’area sociale sul lungomare.
Un segnale chiaro di come la vicenda non sia solo uno scontro politico, ma tocchi nervi scoperti della comunità locale, sempre più attenta e pronta a mobilitarsi sulle scelte che riguardano il futuro del territorio.
Una partita ancora aperta
L’occupazione dell’Aula segna solo l’inizio di una battaglia che si preannuncia lunga e aspra. Il centrodestra promette di non arretrare, mentre la maggioranza è chiamata a chiarire finalità, modalità e garanzie di un progetto che ha già acceso un forte conflitto istituzionale e sociale.
A Ostia, il dibattito sul lungomare è ormai diventato una questione identitaria.

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