Aeroporti di Roma, un motore da 31 miliardi per il Paese: oltre 590mila posti di lavoro generati nel 2025
Di Maria Grazia Stella il 23/06/2026
Lo studio realizzato da Aeroporti di Roma con il supporto di PTS fotografa il peso economico degli scali di Fiumicino e Ciampino. Il sistema aeroportuale romano vale l’1,6% del Pil nazionale e sostiene quasi il 2% dell’occupazione italiana
Fiumicino (Rm) - Non sono soltanto porte d’ingresso e di uscita per milioni di passeggeri ogni anno. Gli aeroporti di Roma rappresentano oggi uno dei principali motori economici del Paese, capaci di generare ricchezza, occupazione e sviluppo ben oltre i confini del settore aeroportuale.
A certificarlo è lo studio sull’impatto socioeconomico del sistema aeroportuale romano realizzato da Aeroporti di Roma con il supporto di PTS, secondo la metodologia internazionale di ACI Europe e utilizzando le più recenti matrici economiche Istat.
I numeri raccontano una realtà di primo piano: nel 2025 gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino hanno generato complessivamente 31,3 miliardi di euro di valore aggiunto e attivato oltre 590mila posti di lavoro a livello nazionale, confermando il ruolo centrale degli scali romani nella crescita economica del Paese.
Il Leonardo da Vinci si conferma il cuore del sistema
A trainare questa crescita è soprattutto l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, ormai consolidato come principale hub internazionale italiano e infrastruttura strategica per il collegamento dell’Italia con il resto del mondo.
Secondo lo studio, il solo scalo di Fiumicino ha contribuito alla generazione di 28,3 miliardi di euro di valore aggiunto e all’attivazione di oltre 538mila posti di lavoro su scala nazionale.
Numeri che testimoniano come il principale aeroporto italiano non rappresenti soltanto un nodo logistico e di mobilità, ma una vera e propria piattaforma economica capace di sostenere interi comparti produttivi.
Un valore che equivale all’1,6% del Pil italiano
L’impatto degli aeroporti della Capitale assume dimensioni ancora più significative se rapportato all’intera economia nazionale.
Il contributo generato dagli scali di Fiumicino e Ciampino equivale infatti a circa l’1,6% del Prodotto interno lordo italiano e all’1,9% dell’occupazione complessiva del Paese.
Una quota che evidenzia il ruolo strategico del sistema aeroportuale romano nella competitività dell’Italia, nella sua capacità di attrarre investimenti e nel mantenimento delle connessioni internazionali necessarie allo sviluppo economico.
Crescono ricchezza e occupazione
Lo studio evidenzia inoltre una crescita costante rispetto all’anno precedente.
Nel confronto con il 2024, il valore economico condiviso generato dagli aeroporti romani è aumentato di circa 500 milioni di euro, pari a una crescita del 2%. Ancora più significativo l’incremento occupazionale, con oltre 50mila posti di lavoro aggiuntivi e una crescita del 10%.
Si tratta di risultati che comprendono non solo gli effetti diretti delle attività aeroportuali, ma anche quelli indiretti, indotti e catalitici, ovvero tutti gli impatti che si sviluppano lungo le filiere economiche collegate agli aeroporti.
L’effetto moltiplicatore della connettività internazionale
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dall’analisi riguarda proprio la capacità degli aeroporti di generare valore ben oltre il perimetro delle attività strettamente aeroportuali.
Il trasporto aereo rappresenta infatti il punto di partenza di un ecosistema economico molto più ampio che coinvolge turismo, commercio, logistica, servizi, investimenti e produzioni industriali.
La connettività internazionale garantita dagli aeroporti di Roma favorisce l’arrivo di visitatori, sostiene i consumi, agevola gli scambi commerciali e rafforza la competitività delle imprese italiane sui mercati globali.
E' questo effetto moltiplicatore che, secondo lo studio, spiega gran parte del valore generato dagli scali romani e ne conferma il ruolo strategico non soltanto per il Lazio, ma per l’intero sistema economico nazionale.
Una leva per lo sviluppo futuro
I dati presentati da Aeroporti di Roma delineano un quadro in cui il sistema aeroportuale della Capitale si conferma una delle principali infrastrutture economiche del Paese.
In un contesto caratterizzato da una crescente competizione internazionale tra hub aeroportuali e grandi aree metropolitane, Fiumicino e Ciampino continuano a rappresentare un asset fondamentale per attrarre investimenti, sostenere il turismo e favorire la crescita dell’occupazione.
Un ruolo che va ben oltre il trasporto aereo e che si traduce in un contributo concreto alla ricchezza nazionale, rendendo gli aeroporti romani una delle leve più importanti per lo sviluppo economico dell’Italia.

Tags: fiumicino, litorale romano










