Acilia, orrore su Odino: il gattino seviziato sopravvive all’intervento. “Basta violenza, troviamo il colpevole”
Di Maria Grazia Stella il 12/04/2026
Sdegno e dolore dopo un nuovo caso di sevizie sugli animali, a pochi giorni dalla vicenda di Rosi. Denunce già presentate, interviene anche il consigliere metropolitano Rocco Ferraro. Un altro atto di crudeltà che scuote la città
Acilia (Rm) – Ancora dolore, ancora indignazione. A pochi giorni dal caso di Rosi, la città di Roma torna a fare i conti con una violenza inaudita. Questa volta la vittima è Odino, un gatto di appena due anni e mezzo, seviziato e ridotto in condizioni disperate, ad Acilia.
Una storia che lascia senza parole e che riaccende l’allarme su una possibile escalation di crudeltà contro gli animali nella zona.
L’intervento chirurgico: una lotta per sopravvivere
Sabato 11 aprile Odino è stato sottoposto a un intervento d’urgenza presso un ambulatorio veterinario di Ostia. I medici non hanno avuto scelta: una zampa posteriore è stata amputata all’altezza dell’anca, l’altra poco sopra il piede.
Ferite devastanti, compatibili con sevizie gravissime. Nel pomeriggio il micio è stato trasferito in una struttura specialistica della Capitale, dove è attualmente ricoverato sotto stretta osservazione.
Le sue condizioni restano delicate. I veterinari stanno valutando un secondo intervento all’orecchio, completamente bruciato: si sospetta che qualcuno abbia utilizzato un petardo o gli abbia dato fuoco.
Una violenza che non può lasciare indifferenti
Secondo le ricostruzioni, Odino sarebbe stato legato, causando il blocco della circolazione nelle zampe posteriori e rendendo necessaria l’amputazione.
E' tornato a casa la mattina del 10 aprile, intorno alle 9.30, in condizioni strazianti. Fino al giorno prima viveva serenamente nel giardino condominiale di via Giuseppe Molteni, altezza civico 149, senza mai allontanarsi.
Un gesto crudele, deliberato, che ha scosso l’intera comunità.
Denunce e indagini: si muove anche la politica
Le denunce sono già state formalmente presentate sia dai proprietari del gatto sia dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane - sezione Ostia, che ha deciso di portare avanti la battaglia legale per individuare i responsabili.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere metropolitano Rocco Ferraro, che ha affiancato l’associazione nella denuncia, sottolineando la gravità dell’episodio e la necessità di una risposta ferma da parte delle istituzioni.
La vicinanza e la solidarietà: “Non siete soli”
A stringersi attorno alla famiglia di Odino è la Lega del Cane, che ha deciso di sostenere concretamente le spese veterinarie: “Siamo accanto ad Alina e Marco in questo momento così difficile. Anche grazie alla solidarietà ricevuta per Rosi, parte dei fondi sarà destinata a Odino”.
Un gesto di vicinanza che racconta una comunità ferita, ma unita nel non voler lasciare soli chi sta lottando.
L’allarme: altri gatti presi di mira
Ma c’è di più. E la preoccupazione cresce.
“Negli ultimi giorni altri due gatti sono tornati a casa completamente cosparsi di olio”.
Un segnale inquietante, che lascia temere la presenza di qualcuno che agisce con violenza sugli animali.
Per questo l’appello è chiaro: i residenti della zona sono invitati a tenere i propri animali in sicurezza e a non sottovalutare alcun episodio sospetto.
La richiesta di giustizia: “Chi sa parli”
Le indagini sono in corso e la richiesta è quella di rompere il silenzio:
“Chiunque abbia visto qualcosa contatti immediatamente le forze dell’ordine o l’associazione. Non possiamo permettere che tutto questo resti impunito”.
Un invito alla responsabilità collettiva, perché solo attraverso la collaborazione sarà possibile individuare il responsabile.
Rabbia e mobilitazione: “Le leggi non bastano”
Il caso di Odino, insieme a quello di Rosi, riaccende il dibattito sulla tutela degli animali e sull’efficacia delle norme.
“Le pene sono ancora troppo deboli. Siamo stanchi dell’indifferenza e dell’impunità”.
La Lega del Cane aderisce alla manifestazione nazionale per i diritti degli animali prevista il 9 maggio a Roma, per chiedere leggi più severe e giustizia per le vittime.
Una comunità ferita che chiede risposte
Acilia oggi è un quartiere scosso, ferito, indignato. Ma anche determinato a non voltarsi dall’altra parte.
Odino lotta per sopravvivere. E con lui, un’intera comunità chiede verità e giustizia.
Foto: Lega Nazionale del Cane sez Ostia

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