I biancocelesti vincono gara 1 della semifinale promozione battendo 15-10 il Bogliasco al Centro Sportivo Le Cupole. Prestazione di carattere della squadra di Ruffelli, trascinata dalle reti di Jankovic e Giacomone. Mercoledì in Liguria la sfida che può valere l’accesso alla finale playoff per la Serie A1

Acilia (Rm) - La pressione dei play off, il pubblico delle grandi occasioni e una partita da non sbagliare. La S.S. Lazio Nuoto risponde presente e si prende il primo round della semifinale promozione.

Al Centro Sportivo Le Cupole di Acilia, davanti a circa 500 spettatori, i biancocelesti superano 15-10 il Bogliasco 1951 in gara 1 dei play off per la Serie A1.

Una vittoria costruita con personalità, intensità e lucidità nei momenti decisivi, che permette alla squadra allenata da Daniele Ruffelli di portarsi avanti nella serie e guardare con fiducia alla trasferta ligure di mercoledì 20 maggio.

Una Lazio sempre avanti nel punteggio

Fin dalle prime battute la Lazio ha dato la sensazione di avere in mano il controllo della gara.

I biancocelesti hanno chiuso avanti il primo parziale sul 4-2, mantenendo poi il vantaggio anche nei tempi successivi grazie a una gestione matura della partita e a una buona intensità offensiva.

Bogliasco ha provato più volte a rientrare in partita, restando aggrappato al match soprattutto attraverso le giocate di Canepa e Pagliarini, ma la squadra romana non ha mai realmente perso il controllo dell’incontro.

I parziali — 4-2, 3-3, 4-2 e 4-3 — raccontano una Lazio sempre capace di rispondere ai tentativi di rimonta degli avversari.

Jankovic e Giacomone trascinano le aquile

A guidare l’attacco biancoceleste sono stati soprattutto Milos Jankovic e Giacomo Giacomone.

Jankovic ha firmato cinque reti pesantissime, risultando decisivo soprattutto nei momenti in cui Bogliasco tentava di riaprire il match.

Quattro invece i gol messi a segno da Giacomone, autore di una prestazione di grande qualità offensiva e presenza fisica.

Importanti anche i contributi di Cardoni, Alessandrini, Checchini, Costanzo e Moroni in una prova collettiva che ha confermato la solidità del gruppo laziale.

Ruffelli: “Partita sotto controllo”

Al termine della sfida, coach Daniele Ruffelli ha analizzato la prestazione con soddisfazione ma senza eccessivi entusiasmi.

“Abbiamo sempre avuto la partita in controllo”, ha spiegato l’allenatore biancoceleste.

“L’emozione non ci ha fatto giocare la nostra migliore partita, ma abbiamo disputato la gara con buon ritmo. E' una vittoria che ci dà coraggio e convinzione che potremo fare bene anche in gara 2”.

Parole che raccontano la consapevolezza di una squadra che sa di aver compiuto soltanto il primo passo di una serie ancora apertissima.

Tresa: “Una gara molto fisica”

Sulla stessa linea anche Diego Tresa, che ha sottolineato il livello agonistico della sfida contro i liguri.

“E’ stata una partita molto fisica contro una grande squadra”, ha dichiarato il giocatore della Lazio Nuoto.

“Abbiamo gestito tranquillamente il risultato e sono fiducioso che riusciremo a ripeterci anche mercoledì sera”.

Un messaggio chiaro in vista della trasferta di Lavagna, dove il Bogliasco proverà a sfruttare il fattore campo per allungare la serie.

Gara 2 può valere la finale

Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 20 maggio alle 20.30 a Lavagna.

La Lazio arriverà in Liguria con il vantaggio conquistato ad Acilia ma sapendo che il Bogliasco resta un avversario esperto, fisico e ancora pienamente in corsa.

Per i biancocelesti sarà una partita delicatissima: vincere significherebbe staccare il pass per la finale playoff e continuare a inseguire il sogno promozione in Serie A1.

Una squadra cresciuta nei momenti decisivi

La vittoria di gara 1 conferma la crescita di una Lazio Nuoto che negli ultimi anni ha costruito esperienza e maturità proprio nelle sfide ad alta pressione.

La squadra di Ruffelli ha mostrato solidità mentale, capacità di gestione e personalità, qualità indispensabili nei play off dove ogni dettaglio può cambiare una stagione.

Adesso arriva il momento più difficile: confermarsi lontano da casa e trasformare il primo successo in un passo decisivo verso la finale.

Foto di Riccardo Borgia