A2 femminile, la Lazio Nuoto sogna l’A1: finale playoff contro il Sori
Di Maria Grazia Stella il 21/05/2026
Domenica 24 maggio a Genova gara 1 della sfida che vale la promozione. Le biancocelesti di coach Spagnoli affrontano la corazzata ligure dopo una stagione sorprendente e ricca di entusiasmo
Acilia (Rm) - La stagione entra nel suo momento più atteso, quello che separa i sogni dalla storia. La S.S. Lazio Nuoto femminile è pronta a giocarsi la promozione in Serie A1 nella finale playoff contro la R.N. Sori, autentica dominatrice del girone Nord.
Domenica 24 maggio alle ore 18, nella piscina ligure di Genova, andrà in scena gara 1 di una sfida che promette spettacolo, intensità ed emozioni. Da una parte la solidità e l’esperienza del Sori, dall’altra la freschezza, il talento e l’entusiasmo di una Lazio giovane ma capace, fin qui, di sorprendere tutti.
Una Lazio giovane che ha imparato a crederci
Quello che a inizio stagione poteva sembrare un obiettivo lontano oggi è diventato una possibilità concreta. Le biancocelesti allenate da Iacopo Spagnoli arrivano all’ultimo atto dei playoff con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante.
La squadra romana ha mostrato nel corso del campionato crescita tecnica, maturità e soprattutto una straordinaria capacità di affrontare i momenti decisivi senza perdere lucidità. Un percorso che ha consolidato il gruppo e alimentato la convinzione di poter competere anche contro avversarie costruite per vincere.
Ora però arriva l’esame più difficile.
Il Sori, la corazzata perfetta del Nord
La R.N. Sori si presenta alla finale con numeri impressionanti. Le liguri hanno chiuso la regular season da imbattute, conquistando 14 vittorie in altrettante partite e dominando il proprio girone con una differenza reti che racconta tutta la superiorità espressa in acqua.
Anche la semifinale playoff è stata archiviata rapidamente, senza particolari difficoltà, confermando il ruolo di favorita nella corsa alla promozione.
In panchina siede inoltre una figura storica della pallanuoto italiana come Pietro Ivaldi, tecnico esperto e profondo conoscitore delle dinamiche dei playoff.
Cuore, entusiasmo e leggerezza mentale
Eppure, proprio contro le squadre più attrezzate, questa Lazio ha dimostrato di saper dare il meglio di sé.
Le biancocelesti arrivano alla finale senza il peso delle pressioni, ma con la leggerezza mentale di chi ha già superato le aspettative iniziali e ora vuole continuare a inseguire il proprio sogno fino in fondo.
Capitan Gaia Acerbotti e compagne sanno che servirà una vera impresa, ma anche che il gruppo ha già dimostrato di possedere carattere, personalità e capacità di soffrire nei momenti chiave.
Conquistare la Serie A1 con una rosa così giovane rappresenterebbe un risultato straordinario per tutto l’ambiente biancoceleste.
Lomonte: “La finale è un punto di partenza”
A fotografare lo stato d’animo della squadra è Chiara Lomonte, una delle protagoniste della stagione della Lazio:
“L’accesso alla finale playoff non è un punto di arrivo per noi, ma di partenza. Scenderemo in acqua con voglia, consapevolezza e tanta determinazione. La squadra è serena, forte dell’esperienza accumulata nelle ultime partite: vogliamo sfruttare questa opportunità al massimo e fare il meglio possibile”.
Parole che raccontano bene lo spirito di una squadra cresciuta partita dopo partita e pronta ora ad affrontare la sfida più importante dell’anno.
A Genova il primo atto della finale
La finale playoff prenderà quindi il via domenica 24 maggio in Liguria, dove la Lazio proverà subito a colpire in trasferta per mettere pressione al Sori e portare la serie su binari favorevoli.
Sarà una battaglia sportiva tra due filosofie diverse: l’esperienza e la profondità di una squadra costruita per vincere contro la fame e il coraggio di un gruppo giovane che non vuole smettere di stupire.
E adesso, davvero, il sogno Serie A1 è lì, a un passo.
Foto di Marika Torcivia

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