Parco del Mare di Ostia, DSP critica il progetto: “Il litorale cambia volto, ma chi decide davvero?”
Di Redazione il 13/03/2026
Lavori al via a giugno per la riqualificazione del lungomare. Democrazia Sovrana Popolare attacca tempi e metodo: “Cantieri in piena stagione balneare e nessun vero confronto con i cittadini”
Ostia (Rm) - Il lungomare di Ostia si prepara a cambiare volto con il Parco del Mare, il grande progetto di riqualificazione del litorale romano che interesserà diversi chilometri della costa.
Secondo il cronoprogramma annunciato dalle istituzioni, i cantieri dovrebbero partire nel mese di giugno, proprio alla vigilia della stagione balneare.
Una scelta che ha suscitato critiche da parte di Democrazia Sovrana Popolare (DSP) nel Municipio X.
“Avviare lavori così impattanti all’inizio dell’estate – afferma Francesco Grimaldi, coordinatore di DSP nel Municipio X – significa paralizzare il litorale nel momento di maggiore afflusso di cittadini e turisti. Una decisione che consideriamo pura follia”.
Secondo il movimento politico, il rischio è quello di aggravare una stagione turistica che, a loro giudizio, sarebbe già stata compromessa da scelte amministrative precedenti della giunta capitolina guidata dal sindaco Roberto Gualtieri.
Il nodo della partecipazione dei cittadini
Oltre alla tempistica dei lavori, DSP critica anche il metodo con cui il progetto sarebbe stato portato avanti.
“Nonostante le solenni promesse di ascolto dei cittadini durante i tavoli di approfondimento – sostiene Grimaldi – il progetto è stato deciso altrove, senza un reale confronto con chi Ostia la vive ogni giorno”.
Secondo il coordinatore municipale del movimento, la fase di partecipazione pubblica avrebbe avuto un ruolo marginale.
“La cosiddetta partecipazione – prosegue – si è rivelata una cortina fumosa utile soltanto ad accompagnare decisioni già prese da Regione Lazio e Roma Capitale”.
Il progetto del Parco del Mare
Il Parco del Mare rappresenta uno dei principali interventi di riqualificazione previsti per il litorale romano.
Il progetto prevede:
7,4 chilometri di riqualificazione del lungomare, tra piazza dei Ravennati, lungomare Duca degli Abruzzi e lungomare Paolo Toscanelli
150mila metri quadrati di depavimentazione, con una riduzione del 55% dell’asfalto esistente
la piantumazione di circa 2.000 alberi
la realizzazione di 9,5 chilometri di nuovi percorsi pedonali
la creazione di 15 piazze attrezzate.
L’obiettivo dichiarato è trasformare il lungomare in uno spazio urbano più verde, pedonale e vivibile, capace di migliorare la qualità ambientale e la fruizione degli spazi pubblici.
I dubbi sulla gestione e sulla stagione balneare
DSP, tuttavia, solleva una serie di interrogativi sulla gestione futura dell’opera.
“Chi si occuperà della manutenzione quotidiana? Chi garantirà la sicurezza, la viabilità e la fruibilità degli spazi? Come sarà gestito un cantiere così complesso proprio all’inizio dell’estate?” chiede Grimaldi.
Secondo il movimento politico, su questi aspetti non sarebbero state fornite risposte sufficientemente chiare.
“La stagione balneare di Ostia – aggiunge – è già stata penalizzata da inefficienze e mancanza di programmazione. Aprire i cantieri a giugno rischia di peggiorare ulteriormente la situazione, con conseguenze per residenti, operatori balneari e turisti”.
Il tema dell’autonomia di Ostia
Nella nota di DSP emerge anche un riferimento al dibattito sull’autonomia amministrativa di Ostia, tema rilanciato dal comitato “Ostia Comune”.
“Se questo non è il modo migliore di amministrare il territorio – afferma il movimento – allora bisogna chiedersi se il percorso verso l’autonomia non sia la soluzione giusta per Ostia”.
Secondo DSP, la possibilità di un comune autonomo permetterebbe al territorio di decidere direttamente sul proprio futuro, evitando progetti percepiti come calati dall’alto.
“Ostia merita rispetto e scelte condivise”
Per Democrazia Sovrana Popolare, il rischio è che il Parco del Mare resti un intervento più simbolico che concreto.
“Il progetto – conclude Grimaldi – rischia di diventare un manifesto estetico vuoto, bello da raccontare nei comunicati ufficiali ma difficile da vivere per chi Ostia la frequenta ogni giorno”.
Il movimento chiede quindi maggiore trasparenza, confronto reale con il territorio e una pianificazione più attenta.
“Ostia – conclude DSP – merita rispetto, chiarezza e decisioni che nascano davvero dal confronto con chi vive il litorale ogni giorno”.

Tags: ostia, litorale romano










