Fiumicino, scontro sulla locomotiva simbolo di via di Torre Clementina: bocciata la mozione per riaprire l’info point
Di Redazione il 28/05/2026
Il consigliere d’opposizione Angelo Petrillo attacca la maggioranza dopo il voto in Consiglio comunale: “Decisione incomprensibile. Quello spazio è un simbolo identitario della città e oggi versa nel degrado”
Fiumicino (Rm) - A Fiumicino torna al centro della discussione politica uno dei luoghi più riconoscibili del centro cittadino: la locomotiva collocata su via di Torre Clementina, diventata negli anni un piccolo simbolo urbano e un punto di riferimento per residenti e turisti.
A riaccendere il confronto è stata la bocciatura, da parte della maggioranza consiliare, della mozione presentata dal consigliere comunale di opposizione Angelo Petrillo, che chiedeva il ripristino del decoro dell’area e la riattivazione dell’info point ospitato all’interno della struttura.
Una decisione che il consigliere definisce “grave e incomprensibile”, soprattutto perché, sottolinea, sarebbe arrivata “senza alcuna discussione”.
“Non era solo un info point, ma un presidio del territorio”
Secondo Petrillo, l’info point installato all’interno della locomotiva non aveva soltanto una funzione turistica, ma rappresentava anche un presidio urbano utile a garantire cura, presenza e valorizzazione di uno spazio strategico del centro cittadino.
“Quando si decise di collocare lì l’info point – spiega il consigliere – la scelta non aveva soltanto una funzione informativa e turistica, ma anche quella di tutelare e presidiare un luogo simbolico della città, evitando fenomeni di degrado e abbandono”.
Dal 2024, dopo la rimozione del punto informativo decisa dall’amministrazione guidata dal sindaco Mario Baccini, secondo l’esponente dell’opposizione la situazione sarebbe progressivamente peggiorata.
“Un simbolo lasciato al degrado”
Petrillo descrive oggi un’area priva di una gestione chiara, segnata dal deterioramento dei materiali e da un generale impoverimento del decoro urbano proprio nel cuore di Fiumicino.
“Dal momento in cui l’info point è stato rimosso – sostiene – quello spazio ha iniziato lentamente a perdere funzione, cura e identità”.
La locomotiva, pur non essendo formalmente un bene storico, nel tempo avrebbe assunto un forte valore simbolico e affettivo per il territorio.
“E' diventata un’icona pop della città – aggiunge Petrillo – un luogo che cittadini e turisti riconoscono immediatamente, dove ci si ferma, si scattano fotografie e si percepisce un pezzo dell’identità di Fiumicino”.
La polemica politica: “Respinta una proposta di buon senso”
Il consigliere non nasconde l’amarezza per l’esito del voto in aula e accusa la maggioranza di aver respinto una proposta che, a suo dire, puntava esclusivamente a restituire dignità e funzione a uno spazio pubblico simbolico.
“Ritengo assurdo – afferma – che sia stata bocciata una proposta di semplice buon senso, finalizzata solo a recuperare decoro urbano e valorizzazione del territorio”.
Dietro la polemica politica emerge però anche un tema più ampio: quello della cura degli spazi identitari cittadini e della capacità delle amministrazioni di trasformare luoghi simbolici in punti vivi e funzionali della comunità.
“Abbandonare i luoghi simbolici manda un messaggio sbagliato”
Petrillo conclude annunciando che continuerà a portare avanti la battaglia politica sul tema, chiedendo interventi concreti per il recupero dell’area.
“Abbandonare luoghi simbolici – conclude – significa trasmettere un messaggio sbagliato sulla cura della città e sulla valorizzazione del nostro territorio”.
Intanto la locomotiva di via Torre Clementina resta lì, nel cuore di Fiumicino, sospesa tra memoria urbana, polemica politica e il rischio di trasformarsi, da simbolo cittadino, nell’ennesimo spazio dimenticato.

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