Giovedì 28 maggio la cerimonia ufficiale di intitolazione dell’area davanti a via Francesco Marcolini. Il Comune di Fiumicino celebra una figura simbolo del calcio romano e profondamente legata al territorio

Torrimpietra (Rm) - Torrimpietra si prepara a rendere omaggio a uno dei volti storici della Roma e del calcio del territorio. Giovedì 28 maggio, alle ore 18.30, si svolgerà infatti la cerimonia ufficiale di intitolazione dell’area prospiciente via Francesco Marcolini a Francesco Scaratti, ex capitano giallorosso e figura rimasta nel cuore di intere generazioni di tifosi e sportivi.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale di Fiumicino, rappresenta un riconoscimento non soltanto alla carriera sportiva del calciatore, ma anche al profondo legame umano e sociale che Scaratti ha mantenuto con il territorio nel corso della sua vita.

Alla cerimonia prenderà parte anche il sindaco di Fiumicino Mario Baccini.

Da Torrimpietra alla Serie A

La storia calcistica di Francesco Scaratti affonda le radici proprio a Torrimpietra. Fu qui che iniziò a muovere i primi passi nel mondo del calcio, distinguendosi rapidamente per talento, determinazione e personalità.

Da quel piccolo campo di provincia il giovane portiere arrivò presto al settore giovanile della Roma, avviando un percorso destinato a trasformarlo in uno dei simboli del club giallorosso negli anni Sessanta e Settanta.

Il debutto in Serie A arrivò il 2 ottobre 1960, segnando l’inizio di una carriera vissuta interamente all’insegna dell’attaccamento alla maglia e della fedeltà sportiva.

Il capitano della Roma degli anni Sessanta

Tra il 1967 e il 1973 Francesco Scaratti indossò la fascia da capitano della Roma, diventando un punto di riferimento dentro e fuori dal campo.

In un calcio molto diverso da quello moderno, fatto di appartenenza e legami autentici con la squadra e i tifosi, Scaratti incarnò perfettamente i valori della leadership silenziosa, della correttezza e del senso di responsabilità.

Il suo nome resta legato a una stagione importante della storia romanista, in cui il portiere seppe conquistare il rispetto della tifoseria grazie a professionalità, carisma e spirito di sacrificio.

L’impegno per i giovani e il calcio del territorio

Conclusa la carriera agonistica, Scaratti non si allontanò dal mondo del calcio. Al contrario, continuò a mettere esperienza e passione al servizio delle nuove generazioni, allenando diverse squadre del territorio tra cui Torrimpietra, Ladispoli e Maccarese.

Un percorso che gli ha permesso di lasciare un segno profondo anche lontano dai grandi stadi, contribuendo alla crescita sportiva e umana di tanti giovani calciatori.

Per molti ragazzi del litorale e dell’entroterra romano, Scaratti non è stato soltanto un ex campione, ma un educatore sportivo capace di trasmettere valori, disciplina e amore per il calcio.

Un luogo della città per custodirne la memoria

Con l’intitolazione dell’area a Torrimpietra, Fiumicino sceglie dunque di custodire e tramandare la memoria di una figura che ha rappresentato un ponte ideale tra sport professionistico e comunità locale.

La cerimonia di giovedì sarà anche un momento di incontro tra cittadini, tifosi, istituzioni e appassionati di calcio, chiamati a ricordare un uomo che ha saputo portare il nome del territorio fino ai massimi livelli del calcio italiano senza mai perdere il legame con le proprie origini.

Un omaggio sentito a una bandiera della Roma e a una figura che continua a rappresentare, ancora oggi, un esempio di sport vissuto con passione, umiltà e appartenenza.