Bozzi attacca la maggioranza del Municipio X: “Schizofrenica e senza coraggio”. Ma in Campidoglio il Pd prepara una proposta analoga per rilanciare uno dei simboli storici del mare di Roma

Ostia (Rm) - Lo Stabilimento Roma torna al centro del dibattito politico sul futuro del litorale di Ostia e lo fa tra accuse, contraddizioni e scontri interni alla maggioranza.

Durante il Consiglio del Municipio X dedicato all’analisi del Pua, il Piano di Utilizzo degli Arenili, è stato infatti bocciato l’ordine del giorno presentato dal capogruppo di Azione Andrea Bozzi che chiedeva di avviare un percorso per la ricostruzione dello storico Stabilimento Roma, uno dei simboli più rappresentativi del mare della Capitale.

Una decisione che ha provocato la dura reazione del consigliere municipale, che punta il dito contro quella che definisce una “maggioranza schizofrenica”, accusata di bocciare in Municipio una proposta che invece troverebbe apertura proprio nel Partito Democratico capitolino.

Bozzi: “Il Pd in Campidoglio propone la stessa idea”

A rendere ancora più acceso il confronto politico è il fatto che, secondo Bozzi, un’iniziativa analoga sarebbe stata annunciata proprio in Commissione Patrimonio capitolina dal presidente del Pd,Yuri Trombetti.

“Stamattina in Consiglio del Municipio X dedicato all'analisi del Pua, Piano Utilizzo Arenili, la maggioranza ha bocciato il mio ordine del giorno che chiedeva di ricostruire lo Stabilimento Roma, simbolo storico e identitario di Ostiadichiara Bozzi.

“La cosa incredibile è che in Commissione Patrimonio capitolina, invece, è stato lo stesso Presidente Trombetti del Partito Democratico ad annunciare un emendamento analogo che porterà in Assemblea capitolina. Ne traggo due considerazioni. La prima è che evidentemente le buone idee non hanno colore e questo ci conforta, visto che rifaremo la stessa proposta anche in Campidoglio”.

Poi l’affondo politico.

La seconda è che la maggioranza municipale è piuttosto schizofrenica, oltre che purtroppo timorosa di fare qualsiasi proposta che non sia una semplice approvazione di ciò che arriva da Roma così com'è per ordine di scuderia, in questo caso il Pua”.

Uno dei simboli storici del mare di Roma

Lo Stabilimento Roma rappresenta da decenni uno dei luoghi più iconici del litorale romano.

La sua storica rotonda, demolita negli anni passati, è rimasta nell’immaginario collettivo come simbolo della Ostia balneare del Novecento, della mondanità sul mare e dell’identità architettonica della città.

Ed è proprio su questo valore simbolico e urbanistico che insiste Andrea Bozzi, chiarendo che la proposta di ricostruzione non avrebbe alcuna finalità speculativa.

“E’ evidente che la nostra proposta non vuole aggiungere cubature, ma semmai armonizzare quelle esistenti spiega il capogruppo di Azione.

“Se un domani finalmente si abbatteranno i lungomuri allora si potranno valutare altre opere puntando sul famoso stabilimento e sulla sua rotonda che con la sua distruzione ha lasciato un vuoto fisico nel tessuto urbano, ma anche un vuoto immateriale in quello che rappresentava un simbolo della città riconosciuto in tutto il mondo”.

Il Pua e la sfida del rilancio del litorale

Il confronto sullo Stabilimento Roma si inserisce nel più ampio dibattito sul Pua, il Piano di Utilizzo degli Arenili, atteso da anni sul litorale romano e considerato uno degli strumenti chiave per ridisegnare il futuro delle spiagge di Ostia.

Per Bozzi, però, il piano rischia di perdere una visione strategica complessiva.

“Il primo vero obiettivo del Pua, atteso da decenni dalla cittadinanza, dovrebbe essere proprio una pianificazione strategica che risarcisca anche moralmente il nostro territorio e che abbia una visione”.

Parole che si trasformano in un nuovo attacco alla governance del Municipio X.

Con una maggioranza municipale priva di coraggio, fantasia ed ambizione, che ha sempre volato basso, a partire dalla restituzione della Delega al Litorale, è stato ed è tutt'ora molto difficile ragionare”.

Il voto favorevole al Pua nonostante le polemiche

Nonostante la bocciatura dell’ordine del giorno e le forti critiche politiche, Azione ha comunque scelto di votare a favore del Pua.

“Nonostante ciò – conclude Bozzi – abbiamo votato a favore del Pua perché ci auguriamo che serva quanto prima a regolamentare e rilanciare un domani il nostro litorale”.

Il tema della ricostruzione dello Stabilimento Roma, dunque, sembra destinato a tornare presto al centro del confronto politico capitolino. E mentre Ostia continua a interrogarsi sul proprio futuro urbanistico e turistico, il dibattito sulla memoria storica del litorale si intreccia sempre più con quello sulla sua rinascita.