Grande partecipazione all’Istituto “Mar dei Caraibi” per la sesta edizione dell’iniziativa promossa dall’ANPPE: dialogo diretto con gli studenti per educare al rispetto e alla legalità

Ostia (Rm) - Un confronto diretto tra studenti, istituzioni, forze dell’ordine ed esperti per parlare di violenza di genere, prevenzione e cultura del rispetto. A Ostia si è svolta la sesta edizione della manifestazione “Giù le mani dalle donne”, promossa dall’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Mar dei Caraibi. 

Un’iniziativa che punta a informare e sensibilizzare soprattutto i più giovani, attraverso il contributo delle divise, delle istituzioni e di professionisti impegnati nella tutela delle vittime.

Un evento per educare al rispetto e alla consapevolezza

La prevenzione della violenza di genere passa anche, e soprattutto, dalla scuola.

Con questo spirito si è svolta la sesta edizione della manifestazione “Giù le mani dalle donne”, ospitata nella palestra dell’Istituto Comprensivo Mar dei Caraibi di Ostia. L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione di Roma Ostia dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria in stretta collaborazione con la dirigenza scolastica.

L’obiettivo è stato chiaro: informare e sensibilizzare le nuove generazioni, offrendo strumenti concreti per riconoscere e contrastare ogni forma di violenza, fisica, psicologica o digitale.

Una partecipazione corale di istituzioni e forze dell’ordine

L’evento ha registrato una partecipazione particolarmente ampia e significativa.

Dopo i saluti della dirigente scolastica Eugenia Rizzo, il dibattito ha visto la presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine.

Tra gli interventi istituzionali quelli dell’on. Davide Bordoni, consigliere del Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, dell’on. Laura Cartaginese, consigliera della Regione Lazio, di Piero Cucunato, consigliere del IX Municipio, di Andrea Morelli, assessore alla scuola del Municipio Roma X, e della dottoressa Monica Picca, consigliera municipale.

Al tavolo dei relatori anche figure di primo piano del mondo delle forze dell’ordine e del sindacato di polizia, tra cui Gianni Tonelli, presidente onorario del SAP, e Eliseo Taverna, segretario generale nazionale del SIAM.

Non sono mancati contributi dal mondo della cultura, come quello dell’attore Pippo Franco, e di esperti del settore, tra cui la dirigente della polizia penitenziaria Maria Luisa Tattoli, consulente sui reati di genere, e Sara Brunetti, comandante della polizia penitenziaria di Rebibbia.

Il ruolo delle divise nel dialogo con i giovani

Uno degli aspetti più significativi dell’incontro è stato il dialogo diretto tra studenti e rappresentanti delle forze dell’ordine.

La presenza delle divise non è stata solo simbolica, ma ha rappresentato un’occasione concreta per avvicinare i ragazzi alle istituzioni e mostrare il volto umano dello Stato impegnato nella tutela delle vittime.

Un confronto che ha permesso agli studenti di comprendere meglio come funzionano gli strumenti di prevenzione e protezione e quale ruolo possano avere anche i cittadini nel contrasto alla violenza.

Focus sul “Codice Rosso Rafforzato”

Il dibattito si è concentrato in particolare sulle norme che regolano il contrasto alla violenza di genere, con un approfondimento sul Codice Rosso e sulle sue recenti evoluzioni.

Gli esperti hanno illustrato agli studenti come riconoscere i segnali precoci di abuso, quali strumenti di tutela sono previsti dalla legge e infine come avviare dei percorsi di denuncia e protezione

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove forme di violenza digitale, sempre più diffuse tra i giovani.

Il messaggio degli organizzatori: educare per prevenire

Tra i promotori dell’iniziativa, il vicepresidente della sezione romana dell’ANPPE Luigi Zaccaria ha sottolineato il valore educativo dell’incontro.

“Portare questo tema nelle scuole significa seminare rispetto dove spesso germoglia il pregiudizio. Vogliamo che i ragazzi di oggi diventino uomini consapevoli, capaci di rifiutare categoricamente ogni forma di violenza”.

La giornata si è conclusa con una sessione di domande e risposte tra studenti, istituzioni e operatori della sicurezza, affrontando temi come le dinamiche delle relazioni tossiche e il ruolo della scuola come primo presidio culturale contro l’indifferenza.

Un impegno condiviso per le nuove generazioni

Gli organizzatori Del Giovane, Zaccaria e Salis, a nome dell’ANPPE sezione Roma Ostia e dell’Istituto Comprensivo Mar dei Caraibi, hanno evidenziato come il successo dell’iniziativa sia stato possibile grazie alla collaborazione tra scuola, istituzioni e forze dell’ordine.

Un impegno comune che punta a trasmettere ai più giovani valori di rispetto, legalità e responsabilità, nella convinzione che la prevenzione della violenza di genere passi prima di tutto dalla cultura e dall’educazione.