Il rogo divampato nella pineta dell’Infernetto riaccende le preoccupazioni di cittadini, operatori e politica dopo la chiusura della caserma di via Angelo Celli. La consigliera capitolina Mariacristina Masi presenta una mozione: “Servono risposte immediate, ogni minuto può fare la differenza”

Infernetto (Rm) - Un ettaro di vegetazione in fiamme, una colonna di fumo visibile a distanza e l’ennesimo intervento in una delle aree più delicate del litorale romano. L’incendio divampato nel pomeriggio di mercoledì 3 giugno nella pineta di Castel Fusano, tra viale della Villa di Plinio e viale del Lido di Castel Porziano, all’Infernetto, ha riportato al centro dell’attenzione una questione che nelle ultime settimane sta alimentando crescente preoccupazione tra residenti e istituzioni: l’assenza di una caserma operativa dei Vigili del Fuoco a Ostia.

L’allarme è stato lanciato da alcuni automobilisti che hanno notato il fumo levarsi dalla pineta. Sul posto sono intervenuti gli agenti del X Gruppo Mare della Polizia Locale, che hanno gestito la viabilità e disposto la chiusura temporanea della carreggiata laterale della via Cristoforo Colombo in direzione Roma, consentendo ai Vigili del Fuoco di operare in sicurezza.

Le fiamme sono state domate e l’area successivamente bonificata, ma l’episodio ha inevitabilmente riportato alla mente il problema nato dopo la chiusura della caserma di via Angelo Celli.

La chiusura della caserma e il trasferimento a Fiumicino

Da sabato scorso il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Ostia è stato dichiarato inagibile a causa del crollo parziale del solaio e del distacco di porzioni di intonaco all’interno della struttura.

Un provvedimento improvviso che ha costretto il personale a trasferirsi temporaneamente presso il distaccamento aeroportuale di Fiumicino, garantendo comunque la continuità del servizio.

I pompieri continuano a intervenire con professionalità e rapidità, come dimostrato anche nell’incendio di Castel Fusano, ma il trasferimento fuori dal territorio del X Municipio ha inevitabilmente alimentato dubbi e preoccupazioni sulla tempestività dei soccorsi, soprattutto in vista dell’estate.

Con l’arrivo della stagione più calda aumentano infatti i rischi legati agli incendi boschivi, agli interventi sulle spiagge, agli incidenti stradali e alle emergenze che coinvolgono un territorio che, tra residenti e turisti, può raggiungere numeri da grande città.

Il nodo dei tempi di intervento

E' proprio questo l’aspetto che preoccupa maggiormente cittadini, sindacati e parte della politica.

Il litorale romano comprende aree estremamente sensibili dal punto di vista ambientale e della sicurezza, come la pineta monumentale di Castel Fusano, le riserve naturali, le spiagge e le zone densamente urbanizzate di Ostia, Infernetto, Acilia e Casal Palocco.

In questo contesto, la presenza di un presidio operativo direttamente sul territorio è considerata fondamentale. Ogni chilometro in più da percorrere e ogni minuto aggiuntivo richiesto per raggiungere un’emergenza possono fare la differenza tra un intervento tempestivo e una situazione destinata a peggiorare rapidamente.

Per questo motivo si fa sempre più forte la richiesta di individuare in tempi brevi una sede alternativa nel territorio del X Municipio e, parallelamente, di accelerare i lavori necessari per rendere nuovamente agibile la caserma di via Angelo Celli.

La mozione di Fratelli d’Italia

A raccogliere le preoccupazioni del territorio è stato il gruppo capitolino di Fratelli d’Italia, che ha annunciato la presentazione di una mozione per impegnare il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ad attivarsi immediatamente.

“Abbiamo predisposto una mozione con la quale chiediamo al sindaco di individuare una soluzione alternativa che garantisca la presenza operativa dei Vigili del Fuoco sul territorio di Ostia e del X Municipio fino al ripristino della struttura”, spiega la consigliera capitolina Mariacristina Masi.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la situazione rappresenta una vera emergenza per la sicurezza pubblica del litorale.

“Il litorale non può restare senza presidio”

Si tratta di una situazione gravissima – afferma Masi – che priva il litorale romano di un presidio essenziale proprio alle porte della stagione estiva, quando aumentano sia il rischio incendi sia le emergenze legate alla presenza di migliaia di residenti e turisti”.

La consigliera ringrazia il Comune di Fiumicino e il sindaco Mario Baccini per la disponibilità dimostrata nell’accogliere il personale trasferito, ma sottolinea come quella attuale non possa rappresentare una soluzione definitiva.

Fiumicino non può essere la risposta strutturale per un territorio vasto e complesso come quello di Ostia e del X Municipio. E' Roma Capitale che deve assumersi la responsabilità di affrontare e risolvere questa emergenza”.

Castel Fusano simbolo di una fragilità che preoccupa

Nelle parole di Masi torna spesso il riferimento alla pineta di Castel Fusano, uno dei polmoni verdi più importanti della Capitale e da anni particolarmente vulnerabile agli incendi estivi.

“Pensiamo alla pineta, alle aree naturali protette e alle spiagge che nei prossimi mesi saranno frequentate da migliaia di persone. In questi contesti la tempestività degli interventi è fondamentale e ogni minuto può fare la differenza”.

Per la consigliera, la chiusura della caserma rappresenta anche il segnale di una mancata programmazione da parte dell’amministrazione capitolina.

“Una struttura strategica è arrivata a essere dichiarata inagibile nonostante le criticità fossero note da tempo. Oggi il sindaco non può limitarsi a prendere atto della situazione, ma deve garantire immediatamente un presidio operativo a Ostia e avviare un percorso rapido per dotare il territorio di una caserma moderna, sicura e adeguata alle esigenze del litorale”.

Un’estate che impone risposte rapide

L’incendio di Castel Fusano si è concluso senza conseguenze gravi grazie al rapido intervento delle squadre operative dei pompieri. Tuttavia, l’episodio rappresenta un campanello d’allarme in vista dei mesi più difficili dell’anno.

Con l’aumento delle temperature e l’arrivo di migliaia di persone sul litorale, la presenza di un presidio dei Vigili del Fuoco direttamente nel cuore del X Municipio non è considerata soltanto una questione organizzativa, ma una necessità strategica per la sicurezza di un intero territorio.

E mentre l'opposizione chiede risposte e i cittadini attendono rassicurazioni, il tempo stringe: l’estate è appena iniziata e il rischio di nuove emergenze è già dietro l’angolo.