Approvata dal Consiglio del Municipio X la nuova disciplina della sosta e della circolazione nell’area della stazione di Castel Fusano e sul lungomare Amerigo Vespucci. Obiettivo: più sicurezza, decoro e accessibilità, con un percorso parallelo di assistenza alle persone fragili che vivevano nei mezzi parcheggiati

Ostia (Rm) - Cambiano le regole della sosta in uno dei quadranti più delicati e strategici del litorale romano. Il Consiglio del Municipio X ha approvato la risoluzione che introduce una nuova disciplina della circolazione e dei parcheggi nell’area compresa tra viale Mediterraneo, viale della Stazione di Castel Fusano, le strade limitrofe e il lungomare Amerigo Vespucci.

Il provvedimento prevede l’istituzione di stalli riservati esclusivamente ad autovetture e motocicli, con l’obiettivo di mettere ordine in un’area che negli ultimi anni è stata interessata da fenomeni di sosta incontrollata, occupazioni prolungate e criticità legate al decoro urbano.

La decisione rappresenta uno dei tasselli più significativi del percorso di riqualificazione avviato dall’amministrazione municipale per restituire funzionalità e attrattività a uno dei principali accessi al mare di Roma.

Nasce un nuovo parcheggio da 230 posti sul lungomare Vespucci

Tra le novità più rilevanti figura la realizzazione della nuova area di sosta sul lungomare Amerigo Vespucci, all’altezza del civico 40, di fronte allo stabilimento balneare dell’Esercito Italiano.

Il parcheggio potrà contare su circa 230 posti auto, ai quali si aggiungeranno spazi dedicati alle persone con disabilità, garantendo una maggiore accessibilità a residenti, turisti e frequentatori delle spiagge.

L’intervento punta a migliorare la gestione dei flussi veicolari durante la stagione balneare, riducendo la sosta selvaggia e favorendo una fruizione più ordinata del lungomare.

L’addio alla sosta incontrollata di camper e roulotte

Negli anni l’area attorno alla stazione di Castel Fusano e a viale Mediterraneo è diventata uno dei simboli delle criticità urbanistiche del litorale.

Camper e roulotte parcheggiati stabilmente, spesso senza alcuna regolamentazione, hanno progressivamente modificato l’aspetto della zona, generando problemi di decoro, sicurezza e accessibilità.

La nuova disciplina punta proprio a superare questa situazione, limitando la sosta alle sole autovetture e motociclette e contrastando i fenomeni di occupazione impropria degli spazi pubblici.

L’obiettivo dichiarato è quello di restituire al lungomare un’immagine più ordinata e coerente con la sua vocazione turistica, ambientale e balneare.

Il percorso sociale per le persone più fragili

Dietro il provvedimento non c’è soltanto un intervento urbanistico, ma anche un importante lavoro sul piano sociale.

L’amministrazione municipale, in collaborazione con Roma Capitale, i dipartimenti competenti e i servizi sociali, ha infatti accompagnato le persone che vivevano all’interno di camper e roulotte verso percorsi di assistenza e accoglienza.

Si tratta di nuclei familiari e persone in condizioni di fragilità che erano già seguiti dai servizi territoriali e che sono stati indirizzati verso soluzioni abitative considerate più dignitose e rispettose dei diritti fondamentali.

Un aspetto che l’amministrazione considera essenziale per evitare che il ripristino della legalità si traduca in un aggravamento delle condizioni sociali delle persone coinvolte.

Di Matteo: “Più ordine e sicurezza in un’area strategica”

Soddisfazione per l’approvazione della risoluzione è stata espressa da Leonardo Di Matteo, presidente della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità del Municipio X.

“Con questo intervento completiamo il percorso avviato nei mesi scorsi con la revisione della disciplina della circolazione e della sosta già attuata su piazza Sirio e piazzale Magellano, dove le aree di parcheggio sono state riservate esclusivamente ad autovetture e motoveicoli”, ha spiegato.

“Mettiamo ordine in un’area strategica per l’accesso al litorale, garantendo regole chiare sulla sosta e migliorando sicurezza e vivibilità. E' un passo concreto per contrastare fenomeni di occupazione impropria e restituire decoro a uno dei principali assi del nostro lungomare”.

Arcamone: “Legalità e inclusione devono camminare insieme”

Sul valore sociale dell’intervento si è soffermata invece Mirella Arcamone, presidente della Commissione Politiche Sociali e Abitative.

“Il percorso che ha portato a questo risultato è stato accompagnato da un lavoro attento sul piano sociale. Nessuna azione di regolamentazione può prescindere dalla tutela delle persone più fragili”, ha sottolineato.

“Grazie alla collaborazione tra istituzioni e servizi sociali è stato possibile individuare soluzioni dignitose, nel pieno rispetto dei diritti delle persone. E' un approccio che coniuga legalità, inclusione e responsabilità pubblica”.

Un tassello della riqualificazione del Mare di Roma

Il provvedimento, che aveva già ottenuto il via libera della Commissione congiunta Lavori Pubblici e Mobilità e Politiche Abitative e Sociali nella seduta del 29 maggio scorso, viene considerato dall’amministrazione municipale come parte integrante di una più ampia strategia di rilancio del litorale.

L’obiettivo è restituire ai cittadini e ai visitatori spazi più ordinati, accessibili e sicuri, migliorando l’immagine del lungomare e valorizzando uno dei principali patrimoni ambientali e turistici della Capitale.

Un percorso che passa attraverso nuove infrastrutture, una gestione più efficace degli spazi pubblici e una maggiore attenzione alle esigenze sociali, nella convinzione che il rilancio del Mare di Roma debba necessariamente coniugare decoro, inclusione e qualità urbana.

Un ringraziamento è stato rivolto dai presidenti Di Matteo e Arcamone al X Gruppo Mare della Polizia locale per il prezioso lavoro svolto.