Scoperti 8 dipendenti irregolari in due ristoranti e sequestrati oltre 1.200 articoli tra falsi e prodotti non sicuri. Controlli straordinari sul litorale romano

Ostia (Rm) - Un’operazione a tappeto contro l’illegalità economica ha portato alla luce una serie di irregolarità tra Ostia, Casal Palocco e la zona Portuense. I militari della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito di un piano straordinario disposto secondo le indicazioni della Prefettura, hanno intensificato i controlli su attività commerciali e ristorative nei Municipi X e XI.

Il bilancio è significativo: lavoratori in nero, merce contraffatta e prodotti non conformi agli standard di sicurezza.

Falsi di lusso a Casal Palocco: denunciato un commerciante

A Casal Palocco, le Fiamme Gialle del 6° Nucleo Operativo Metropolitano hanno individuato in un esercizio commerciale numerosi oggetti d’arredo e statuette riportanti marchi riconducibili a grandi maison internazionali.

I prodotti, che richiamavano brand come Rolex, Hermès, Chanel e Tiffany, sono risultati contraffatti. Complessivamente sono stati sequestrati centinaia di articoli, portando il totale dei prodotti irregolari a oltre 1.200 pezzi.

Il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per introduzione e commercio di prodotti con marchi falsi e per ricettazione.

Articoli per bambini senza certificazione: scatta la segnalazione

Un secondo intervento ha riguardato un punto vendita di Ostia, dove i finanzieri hanno rinvenuto circa mille articoli destinati ai più piccoli, tra costumi, trucchi e accessori per travestimenti.

La merce era priva della marcatura CE, requisito fondamentale per garantire la conformità agli standard europei di sicurezza. La violazione comporterà la segnalazione alla Camera di Commercio, che dovrà valutare le sanzioni amministrative.

Ristorazione sotto osservazione: otto lavoratori in nero

Nel mirino dei controlli anche il settore della ristorazione. In due locali, uno a Ostia e uno nella zona Portuense, sono stati individuati otto lavoratori impiegati senza contratto regolare, tra sala e cucina.

In uno degli esercizi, inoltre, i finanzieri hanno accertato che alcuni dipendenti venivano pagati in contanti, in violazione delle norme che impongono l’utilizzo di strumenti tracciabili.

Per uno dei ristoranti è stata avanzata la proposta di sospensione dell’attività alla Direzione Provinciale del Lavoro.

Legalità economica e tutela dei consumatori

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio volta a contrastare fenomeni diffusi come il lavoro irregolare e la contraffazione.

Un’azione che mira a tutelare non solo l’economia legale e la concorrenza tra imprese, ma anche la sicurezza dei consumatori, spesso inconsapevoli dei rischi legati all’acquisto di prodotti non certificati.

Presunzione d’innocenza

Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, per gli indagati, vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.