Il 12 maggio camminata, intitolazione di uno slargo e torneo scolastico per il giovane scomparso a 14 anni. Un’iniziativa per trasformare il ricordo in impegno civile

Fregene (Rm) - Fregene si prepara a vivere una giornata intensa e carica di significato. Martedì 12 maggio cittadini, istituzioni, scuole e associazioni sportive si ritroveranno per ricordare Andrea Porcelli, scomparso nel 2008 a soli 14 anni, in un evento che intreccia memoria, educazione e partecipazione.

L’iniziativa, inserita nel progetto “Legalmente Marciando – In memoria di Andrea Porcelli”, punta a coinvolgere soprattutto i più giovani, trasformando il ricordo in un percorso concreto di crescita civile e consapevolezza.

A promuovere e annunciare la giornata è Tommaso Campennì, incaricato del sindaco alle politiche giovanili del Comune di Fiumicino.

La camminata: un simbolo di comunità

La manifestazione prenderà il via alle ore 8.30 con una camminata lungo le vie di Fregene. Un gesto semplice, ma fortemente simbolico: un percorso condiviso che rappresenta il legame di una comunità che non dimentica e continua a camminare insieme nel nome dei propri valori.

L’intitolazione di Largo Andrea Porcelli

Il momento centrale della giornata sarà la cerimonia di intitolazione dello slargo antistante la polisportiva, che diventerà ufficialmente Largo Andrea Porcelli.

Alla presenza del sindaco Mario Baccini e delle autorità civili, militari e religiose, quello spazio si trasformerà in un luogo di memoria viva, destinato a diventare punto di incontro per la comunità.

A rendere ancora più significativo il luogo saranno alcune panchine donate dalle attività locali, arricchite da frasi dedicate ad Andrea: parole che raccontano sport, lealtà e senso di appartenenza.

Il memorial sportivo delle scuole

A seguire, saranno le scuole protagoniste con un memorial calcistico dedicato al giovane. Un momento di partecipazione autentica in cui lo sport torna a essere linguaggio universale, capace di trasmettere valori come rispetto, amicizia e crescita.

Chi era Andrea Porcelli

Andrea Porcelli non era soltanto un giovane atleta. Capitano della squadra locale, rappresentava un punto di riferimento per i suoi compagni, un ragazzo capace di unire e trasmettere entusiasmo.

La sua scomparsa ha lasciato un segno profondo nella comunità, ma il suo ricordo continua a vivere nei gesti, nei valori e nelle iniziative che portano avanti il suo esempio.

“Trasformare il dolore in impegno”

“Questa giornata non è soltanto commemorazione, ma un impegno collettivo”, sottolinea Campennì. L’obiettivo è chiaro: trasformare il dolore in memoria attiva e la memoria in esempio concreto per le nuove generazioni.

Un invito aperto a tutta la cittadinanza a partecipare, perché il ricordo di Andrea non resti solo nel passato, ma diventi un passo condiviso verso un futuro più consapevole, giusto e umano.